Voci della Sanità 12 Giugno 2020

Fassid scrive al governo: «Avviare la trattativa per il “nuovo contratto” scaduto da 18 mesi»

L’appello di Fassid per la Fase 3: «Abbiamo forze straordinarie ma anche uno straordinario bisogno di ordinario. E niente di più ordinario c’è della ripresa della attività contrattuale»

Fassid scrive al governo e indirizza la sua lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al presidenza della Conferenza Regioni, Stefano Bonaccini, con i ministri Roberto Speranza, Roberto Gualtieri e Fabiana Dadone. «In questi giorni di Fase 3  – si legge in un comunicato – si svolgono incontri e discussioni mentre l’attività normativa si sussegue senza interruzione, in una proficua operosità tesa a superare lo stato di emergenza e stimolare la ripresa del Paese».

«Di tutto ciò diamo volentieri atto – prosegue –  rimanendo a disposizione per tutti i contributi professionali e sindacali che potessero essere utili. A questo proposito ci preme sottolineare che, assieme ai provvedimenti emergenziali e straordinari, sarebbe significativo avviare la trattativa per il nuovo contratto scaduto da ben 18 mesi, sia sotto il profilo del segnale che come riconoscimento di attenzione reale e continua nel tempo per chi ha garantito la tenuta del Ssn».

LEGGI ANCHE MAZZONI (FASSID): «E ORA SI RISTABILISCANO LE REGOLE»

«L’impegno di risorse richiesto – è l’accusa di Fassid – riteniamo sia persino inferiore a tutti i riconoscimenti straordinari programmati e consentirebbe di perfezionare e migliorare le innovazioni messe in atto con il contratto precedente. Abbiamo forze straordinarie ma anche uno straordinario bisogno di ordinario. E niente di più ordinario c’è della ripresa della attività contrattuale. Proprio a dimostrazione della presenza e della continuità dell’azione delle istituzioni. Non sembri anacronistica ed intempestiva la nostra richiesta. Considerando che tra la preparazione e l’emanazione dell’atto di indirizzo da parte delle regioni, l’avvio della trattativa e la firma finale sono passati nell’ultima tornata più di due anni, non c’è niente che abbia più prospettive per il futuro della normalità».

La lettera è firmata da Maurzo Mazzoni, coordinatore Fassid e segretario naizonale Simet; Alessandra di Tullo, segretario nazionale Aipac; Mario Sellini, segretario nazionale Aupi e Roberta Di Turi, segretario nazionale Sinafo.

 

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