Voci della Sanità 1 Febbraio 2018

Il diabete e la regola del 7

Cosa lega il diabete al numero 7? L’obiettivo da raggiungere per chi convive con questa malattia è avere l’emoglobina glicata sotto il 7%. Ma sette sono anche le regole della prevenzione e le cose insopportabili che decideranno le persone con diabete attraverso un sondaggio. C’è il numero 7 al centro della campagna di Lilly “Hai il […]

Cosa lega il diabete al numero 7? L’obiettivo da raggiungere per chi convive con questa malattia è avere l’emoglobina glicata sotto il 7%. Ma sette sono anche le regole della prevenzione e le cose insopportabili che decideranno le persone con diabete attraverso un sondaggio. C’è il numero 7 al centro della campagna di Lilly “Hai il diabete? C’è una buona notizia per te”, patrocinata dalla Società italiana di diabetologia, dall’Associazione medici diabetologi e dalle rispettive fondazioni di ricerca.

L’iniziativa nasce per sensibilizzare le persone affette da diabete a scoprire quali sono le regole per la prevenzione e un più adeguato stile di vita, ma soprattutto essere informati sulle sempre maggiori e innovative soluzioni per semplificare la routine della gestione quotidiana e convivere con questa malattia con più libertà e meno stress.

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Un paziente informato, infatti, è un paziente più attento e aderente alla terapia, e quindi si cura e vive meglio. La campagna è partita in questi giorni con l’invito a partecipare al sondaggio sul sito www.novitadiabete.it. Dove ho messo le medicine? Cosa posso mangiare a pranzo? Sono due tra le tante domande che angustiano la vita quotidiana della persona con diabete, che sente molto forte l’esigenza di semplificarsi la vita, anche perché questa malattia colpisce sempre più spesso persone che sono ancora attive professionalmente e socialmente.

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Dai dati dell’ultimo Osservatorio Arno emerge che il 65% dei pazienti ha 65 anni o poco più, ma circa il 35%, cioè più di un milione, è in piena età lavorativa (20-64 anni) mentre uno su 5 ha 80 anni o più e il 2% meno di 20 anni.

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