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Belluno, allarme zecche. Tredici accessi al pronto soccorso per TBE

Tredici accessi al pronto soccorso per Tick-Borne Encephalitis (Tbe)  – o meningoencefalite – a Belluno e dintorni. Si tratta di un’infezione virale che colpisce il sistema nervoso e può portare anche serie implicazioni. Come riporta Repubblica, la Ulss 1 bellunese raccomanda una corretta prevenzione, possibile con un vaccino, soprattutto alle persone a rischio che vivono a […]

Tredici accessi al pronto soccorso per Tick-Borne Encephalitis (Tbe)  – o meningoencefalite – a Belluno e dintorni. Si tratta di un’infezione virale che colpisce il sistema nervoso e può portare anche serie implicazioni. Come riporta Repubblica, la Ulss 1 bellunese raccomanda una corretta prevenzione, possibile con un vaccino, soprattutto alle persone a rischio che vivono a contatto con la natura e ai turisti che si recheranno in vacanza in queste zone.

Il colpevole della TBE è la zecca Ixodes ricinus che può trasmettere la malattia attraverso un morso. Il clima così caldo-umido, favorisce la sua azione. L’allerta è giustificata, perchè Belluno, da sola, contribuisce al 40% di casi di malattia registrati in Italia. Risultano in crescita anche altre malattie trasmesse dalle zecche tra cui la malattia di Lyme.

I sintomi della TBE sono difficili da riconoscere, perchè possono essere scambiati per quelli di una normale influenza: febbriciattola, mal di testa, dolori muscolari. In caso di diagnosi inadeguata o mancato trattamento, dopo un miglioramento iniziale, può esplodere anche con febbre molto elevata, cefalea, confusione mentale, perdita di sensibilità fino ad arrivare alla paralisi degli arti.

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