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Prevenzione 13 settembre 2018

Tatuaggi in sicurezza: tutte le raccomandazioni

Scritte o piccoli segni? Nascosto o visibile a tutti? Meglio che abbia un significato ben preciso o si può seguire l’istinto? Ognuno sceglie per sé, ma l’importante, quando si decide di farsi un tatuaggio, è affidarsi ad un professionista qualificato ed in possesso dell’attestato di frequenza di uno specifico corso di formazione regionale. È di estrema […]

Scritte o piccoli segni? Nascosto o visibile a tutti? Meglio che abbia un significato ben preciso o si può seguire l’istinto? Ognuno sceglie per sé, ma l’importante, quando si decide di farsi un tatuaggio, è affidarsi ad un professionista qualificato ed in possesso dell’attestato di frequenza di uno specifico corso di formazione regionale.

È di estrema importanza, infatti, che il tatuatore operi nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari previsti dalle “Linee guida del Ministero della Sanità per l’esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza” e che lo esegua in un centro autorizzato a questa attività lavorativa dall’autorità competente sul territorio.

Il tatuatore, di solito, utilizza una macchina per tatuaggio ad alimentazione elettrica che perfora la pelle ad una velocità che può variare da 50 a 3.000 volte al minuto e introduce piccole gocce di inchiostro nel derma.

L‘Istituto Superiore di Sanità, ricorda che è assolutamente inopportuno affidarsi a parenti ed amici non professionisti ed effettuare il tatuaggio in ambienti non idonei. Con l’utilizzo di attrezzature e prodotti non adeguati infatti, il rischio di contrarre infezioni o riportare altre complicazioni è elevatissimo.

Secondo l’ISS, prima di sottoporsi ad un tatuaggio è opportuno seguire alcune istruzioni:

  • rivolgersi sempre ad un tatuatore in possesso dell’idoneità igienico-sanitaria ed abilitato ad operare in un locale autorizzato
  • acquisire tutte le informazioni sui rischi e sui materiali e prodotti utilizzati per poter firmare, con piena consapevolezza, il consenso informato
  • assicurarsi che vi sia un adeguato livello di igiene del personale e dell’ambiente di lavoro e che si faccia uso di guanti, maschera e camice monouso
  • verificare che il tatuatore proceda ad un’accurata pulizia delle mani prima e dopo l’esecuzione del tatuaggio
  • assicurarsi che gli aghi siano nuovi, sterili e monouso e la macchinetta per tatuare sia ricoperta da un’apposita guaina di protezione. Eventuali strumenti non monouso devono essere sterilizzati
  • evitare di scegliere parti anatomiche in cui siano presenti nei o in cui la cicatrizzazione sia particolarmente difficoltosa
  • assicurarsi che la zona della pelle destinata al tatuaggio sia integra, sana ed adeguatamente disinfettata
  • verificare che creme e saponi siano usati con applicatore monouso o tramite dispenser
  • controllare costantemente il tatuaggio durante il processo di guarigione e di cicatrizzazione seguendo le indicazioni previste per il periodo successivo alla sua esecuzione (after-care)
  • rivolgersi al medico prima di sottoporsi ad un tatuaggio per sapere se nel proprio caso è controindicato o sconsigliato. Nel caso in cui insorgano problemi successivamente all’esecuzione del tatuaggio, contattare subito il medico curante

Ecco i casi in cui il tatuaggio è sconsigliato o controindicato:

  • donne in stato di gravidanza
  • persone che soffrono di allergie/fotosensibilità, di epilessia, di malattie infettive, autoimmuni o dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio
  • individui che soffrono di malattie della pelle, di processi infiammatori in atto o che abbiano nei o altre aree pigmentate nell’area da tatuare
  • persone che soffrono di malattie, o prendono farmaci, che alterano la normale riepitelizzazione della pelle
  • individui che soffrono di disturbi della coagulazione/cicatrizzazione o che hanno la tendenza a emorragie (ad esempio, malati di diabete, emofilia, anemia mediterranea, ecc.) o che sono in cura con farmaci chemioterapici
  • aree che sono state sottoposte ad interventi di chirurgia plastica o radioterapia nel corso dell’ultimo anno
  • zone tatuate da meno di sei settimane
  • aree in cui è stato rimosso un tatuaggio tramite laser

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