Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Benessere 17 ottobre 2017

Over 60, quale attività fisica per il benessere psico-fisico?

La sedentarietà è tra le più frequenti cause di disabilità, e fattore di rischio per patologie croniche invalidanti. L’attività fisica quotidiana, soprattutto per le persone non più giovanissime, può migliorare lo stato psico-fisico della persona. La Società Italiana di Medicina e Prevenzione e degli Stili di Vita (SIMPeSV) consiglia quindi di eseguire ogni giorno questi […]

Immagine articolo

La sedentarietà è tra le più frequenti cause di disabilità, e fattore di rischio per patologie croniche invalidanti. L’attività fisica quotidiana, soprattutto per le persone non più giovanissime, può migliorare lo stato psico-fisico della persona. La Società Italiana di Medicina e Prevenzione e degli Stili di Vita (SIMPeSV) consiglia quindi di eseguire ogni giorno questi cinque semplici esercizi per combattere il rischio di disabilità e accrescere la propria salute e il proprio benessere.

Esercizio uno: Iniziando seduti, con schiena dritta, staccata dallo schienale, i piedi piantati in terra e le braccia posate sulle ginocchia, alzare un braccio e poi l’altro con gomiti ben distesi per cinque volte. Poi, portare le braccia in avanti e in seguito in fuori per cinque volte. A seguire, portare le mani sulle spalle con i gomiti in fuori, alzare il braccio e poi il sinistro per cinque volte.

Esercizio due: Partendo seduti, con la schiena ben appoggiata allo schienale e le mani sui braccioli, estendere prima il ginocchio destro e poi il sinistro per cinque volte. Poi, estendere entrambe le ginocchia con la punta dei piedi rivolte in alto, e poi riportarli al pavimento, sempre per cinque volte. Il terzo movimento consiste nell’estendere entrambe le ginocchia, con le punte dei piedi rivolte in alto, e portare poi le ginocchia verso il busto, ripetendo il tutto per cinque volte.

Esercizio tre: stando in piedi con la schiena dritta e le mani appoggiate sullo schienale della sedia, sollevarsi in punta di piedi e tornare in posizione di partenza per cinque volte. Una volta terminato, alzare il ginocchio destro e poi alzare quello sinistro per cinque volte. Infine, portare la gamba destra di lato e poi fare lo stesso con la sinistra per cinque volte.

Esercizio quattro: Da seduti, con i piedi piantati in terra, le mani salde sui braccioli della terra, portare il busto in avanti, spingere con le braccia e gambe, alzarsi in modo lento e graduale. Quindi, avanzare di 2-3 passi in avanti e poi tornare di 2-3 passi indietro. Poi, posizionarsi con la parte posteriore delle gambe davanti alla sedia, afferrare i braccioli, portarsi in avanti con il busto e accompagnare la discesa in modo lento e graduale. Ripetere tutto il movimento per tre volte.

Esercizio cinque: Stando seduti, con la schiena staccata dallo schienale, i piedi piantati a terra e leggermente divaricati e le braccia fuori dai braccioli, portare le braccia in avanti, ben tese, e unire le mani. Poi flettere il busto in avanti cercando di toccare il pavimento. Ripetere per tre volte. Infine, flettere il busto prima a destra e poi a sinistra cercando di toccarsi i piedi. Ripetere anche questo movimento per tre volte.

ECCO LE IMMAGINI DEGLI ESERCIZI

Una mela al giorno

Entra nella più grande comunità sulla salute
Dialoga direttamente con i lettori
Invia i tuoi consigli
per il benessere e la prevenzione
scrivi il tuo articolo
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...