Lavoro 3 Settembre 2018

«Non fatevi spaventare dalle difficoltà», la lettera di Anaao Giovani agli aspiranti camici bianchi

«Noi ci siamo e ci saremo, in silenzio, senza proclami ma con azioni concrete per garantire la salvaguardia del ruolo del medico» così l’associazione giovanile del sindacato

Alla vigilia del test d’ingresso per il numero chiuso di medicina, Anaao Giovani scrive una lettera indirizzata a tutti i giovani che vogliono intraprendere la carriera medica.

“Cari aspiranti Colleghi,
con la prova di domani vi apprestate ad iniziare un percorso che vi porterà a realizzare un sogno forse coltivato sin da bambini: diventare medici. Una passione, per molti di voi un chiodo fisso, che vi sosterrà nei lunghi anni di formazione che vi attendono. Pensate che in Europa la durata media della formazione è di circa 8 anni, in Italia è di almeno 10.

Diventare medico. Chi di voi pensa che sia solo una professione, parte con il piede sbagliato. Essere medico è una missione dura, coinvolgente, totalizzante. E lo è ancor di più oggi in Italia, dove tutto sembra aver dimenticato l’importanza di questa professione. Vi aspettano momenti difficili. Vi scontrerete con chi vorrà da voi solo una conferma di diagnosi scovate su internet, vi scontrerete con chi, vittima del disagio sociale dominante, vi utilizzerà come valvola di sfogo; rischierete la vostra incolumità, passerete notti insonni, sui libri prima in corsia poi, e al termine di alcune giornate estenuanti, quando tornerete a casa esausti e con poche gratificazioni, prenderete coscienza di quanto potrebbe esser fatto per assicurare a tutti le giuste cure, e di quanto invece il nostro sistema sanitario sia votato alle diseguaglianze. Vedrete gente morire solo perché non ha avuto la fortuna di vivere in alcune regioni d’Italia.

E vi arrabbierete. Avrete crisi vocazionali, professionali e personali, sacrificherete il vostro tempo libero, ne sottrarrete alla famiglia, agli amici, ai figli, ma tutto sarà compensato dalla gratificante felicità di aver curato e guarito un paziente. E allora non fatevi spaventare dalle difficoltà, non fatevi condizionare dalla disorganizzazione che incontrerete, e soprattutto non restate in silenzio di fronte alle diseguaglianze.

Si, perché oggi il mondo della medicina in Italia è confuso, irreale, ma soprattutto non è equo. Infrastrutture universitarie fatiscenti, formazione post-laurea lacunosa, carenza di personale medico, in barba ad un diritto riconosciuto dalla Costituzione e sempre più spesso dimenticato. Vi accorgerete presto di tutto questo e vedrete per queste ragioni molti vostri colleghi lasciare il nostro Paese per raggiungere mete formative, professionali e di carriera in altri paesi d’Europa.

Vi starete chiedendo perché se la realtà è cosi chiara, nessuno faccia niente per cambiarla, perché la sanità, la salute delle persone non sia così imprescindibile per chi ci governa e perché nessuno si ribella. La nostra risposta è: noi ci siamo e ci saremo, in silenzio, senza proclami ma con azioni concrete per garantire la salvaguardia del ruolo del medico di ieri, di oggi e di domani.

Noi ci siamo per cambiare un sistema formativo che in Italia oggi non è performante e non assicura a tutti la possibilità di entrare nel sistema di cure. E lavoriamo affinché voi possiate trovare condizioni lavorative migliori perché avete il diritto di entrare nel mondo del lavoro una volta specializzati.

Lavoriamo perché la vostra formazione sia degna dei vostri sacrifici, perché la formazione sia svolta anche negli Ospedali e possiate imparare ‘facendo’. Lavoriamo perché possiate diventare i medici migliori d’Europa, ma anche perché, una volta laureati, restiate in Italia. Lavoriamo perché in Italia possano essere assicurate le cure migliori in ogni Regione, e perché migliaia di persone non siano costrette ad emigrare per curarsi. Lavoriamo perché voi possiate essere migliori di noi, come medici, ma anche come uomini.

Vi lasciamo con un grande in bocca al lupo, non senza una raccomandazione: non perdete mai di vista il vostro obiettivo, non lasciatevi sopraffare e demoralizzare dalla fatica. E quando vivrete i momenti più difficili, resistete, impegnatevi e soprattutto non credete a chi vi dice che non si può fare, che è complicato. Per voi, vi auguriamo futuri medici, tutto è possibile, perché oggi avete in mano la vostra vita, domani avrete in mano la nostra”.

 

Articoli correlati
Numero chiuso Medicina, la rabbia dei candidati: «Cellulari, penne non ritirate e auricolari. Questa non è meritocrazia»
Da Nord a Sud Sanità Informazione ha raccolto diverse segnalazioni di irregolarità da parte di alcuni studenti: «Con questi atteggiamenti si recuperano punti che sono fondamentali per noi che lottiamo per pochi decimi»
Test medicina, caos codici e irregolarità: «Rischio prove nulle in 2 università su 3»
Secondo quanto riporta Consulcesi, sarebbero «ben 23 atenei su 37 ad essere implicati in illeciti e anomalie»
Test di ingresso alle facoltà a numero chiuso, studenti e università: «No alle crocette»
Consapevoli della necessità di un filtro, c'è chi propone lo sbarramento alla fine del primo o del secondo anno e chi protende per la 'selezione naturale'
Test Professioni Sanitarie, Consulcesi: «Domande poco pertinenti rischiano di lasciare fuori i più meritevoli»
Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi: «Un altro pasticcio. Anche questa volta a decidere chi entrerà o meno sarà il numero chiuso»
Oggi il test per Professioni Sanitarie, tanti ragazzi con un sogno che sperano di non fermarsi
In 77 mila in tutta Italia hanno provato il test d'ingresso per i corsi di laurea in Professioni Sanitarie. Sanità Informazione è stata alla Sapienza di Roma per raccogliere le impressioni dei candidati
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 29 settembre, sono 33.362.341 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.001.800 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 28 settembre: Ad oggi ...
Salute

Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»

L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...