Giovani 3 ottobre 2016

Test Medicina: allarme regolarità graduatoria, in arrivo valanghe di ricorsi

Nel giorno dell’uscita della graduatoria per l’accesso alle facoltà di Medicina non si placano le polemiche per le molte irregolarità riscontrate e denunciate dagli studenti nell’ambito delle prove. Tra domande annullate e violazioni dell’obbligo di segretezza, già annunciati migliaia di ricorsi. Spunta l’ipotesi risarcitoria per gli esclusi

Test di medicina: è già allarme ricorsi. A poche ore dalla pubblicazione della graduatoria nazionale, che ha sancito in prima battuta chi può ambire a indossare il camice bianco e chi, purtroppo, no, gli studenti sono sul piede di guerra, pronti a intraprendere migliaia di ricorsi. Associazioni universitarie e studi legali sono al loro fianco: primi fra tutti, gli avvocati di Consulcesi, che fin dallo svolgimento del test dello scorso 6 settembre non hanno esitato a denunciare che qualcosa non quadrava.

«Sin dal giorno stesso delle prove siamo stati contattati da centinaia di studenti  – spiegano da Consulcesi – e con loro abbiamo raccolto segnalazioni di numerose irregolarità sul nostro sportello virtuale www.numerochiuso.info e abbiamo ripetutamente annunciato l’inevitabile valanga di ricorsi in arrivo».

I motivi del contendere, in effetti, sono diversi: al momento della pubblicazione dei risultati, ha fatto scalpore la contestuale decisione del Miur di annullare la domanda numero 16, attribuendo il medesimo punteggio a tutte le risposte date. Un episodio che ha scatenato le proteste delle associazioni universitarie, le quali hanno parlato chiaramente di «graduatoria falsata».

Ad essere messa in discussione dagli esperti, anche l’effettiva correttezza del quesito n. 33, e l’elenco delle contestazioni si fa sempre più lungo: utilizzo di smartphone, tempi di consegna non rispettati e violazione dell’obbligo di segretezza circa il contenuto delle domande, in aperto contrasto con quanto sancito dal decreto 312/2016. Una serie di irregolarità che infiammano una situazione già di per sé incandescente, soprattutto a causa della spietatezza dei numeri: 63mila aspiranti medici si stanno contendendo gli appena 9mila posti a disposizione.

Anche in considerazione di quanto accaduto due anni fa per le Scuole di specializzazione in Medicina, quando furono proprio gli errori contenuti nel test a provocare la riammissione in sovrannumero dei candidati esclusi, è prevedibile che chi oggi ha visto i propri sogni infrangersi contro la dura realtà della graduatoria non esiterà ad adire le vie legali. Un’opportunità resa particolarmente ghiotta dalla concreta possibilità di ottenere in tribunale anche un risarcimento in denaro: «La giurisprudenza è chiara: per ogni anno di ritardo nell’ammissione, allo studente spettano fino a 10mila euro», sottolineano gli esperti di Consulcesi.

Articoli correlati
Contenziosi medici-pazienti, Pierpaolo Sileri (M5S): «Arbitrato salute idea vincente, riduce i costi per il SSN e scoraggia la medicina difensiva»
«In tutto il percorso diagnostico-terapeutico del paziente possono essere commessi errori: dalla diagnosi fino alla terapia. A volte, si tratta di errori indiretti causati dal sistema ospedale che non sono riconducibili alla responsabilità del singolo medico» specifica il presidente della Commissione Sanità del Senato
di Viviana Franzellitti e Giovanni Cedrone
Contenziosi pazienti-operatori sanitari, Nicola Titta (Anep): «Bene Arbitrato, professioni siano coinvolte. E per la Formazione si lavori su Codice deontologico»
Il Presidente dell’Associazione Nazionale educatori professionali guarda positivamente alla proposta lanciata dal gruppo Consulcesi su una camera di conciliazione per gestire l’enorme mole di ricorsi: «Registriamo tante aggressioni»
Medici nel mirino delle denunce: accusati di errori chirurgici, diagnosi sbagliate e terapie scorrette
Al fianco dei medici scende in campo la task force legale di Consulcesi & Partners, che dopo l'evento al Ministero della Salute ha ricevuto migliaia di segnalazioni: al primo posto ci sono gli errori chirurgici (37,9% dei casi), seguono le diagnosi sbagliate (15,5%) e le terapie scorrette (10,2%)
Responsabilità professionale e cause temerarie, De Lillo (Agenas): «Formazione continua fondamentale per ridurre rischi»
Ai microfoni di Sanità Informazione il Presidente Facente Funzione dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali spiega quali sono le possibili soluzioni per ridurre un contenzioso che riguarda circa 300mila cause all’anno: «Bene l’arbitrato della salute, ma rivedere anche applicazione del patto quota lite»
di Arnaldo Iodice e Giovanni Cedrone
Cittadinanzattiva: «Bene “Arbitrato della salute” ma lavorare su prevenzione rischi e corretta comunicazione»
Così si è espressa l'organizzazione in merito alla proposta di Consulcesi volta a trovare una soluzione alle troppe controversie in ambito sanitario. La vicesegretaria Moccia: «Necessario lavorare per ridurre la conflittualità»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...