Formazione 13 ottobre 2017

Formazione ECM, Chiriatti (FIMMG Roma): «Scadenza si avvicina, FAD soluzione utile e semplice per ottemperare obbligo»

Il Vicesegretario Provinciale Vicario della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale parla ai nostri microfoni dell’imminente fine della proroga: «Abbiamo visto tutti cosa è successo ai medici competenti. Spero non si ripeta un caso simile»

L’obbligo ECM è un problema che «è cascato un po’ in testa, negli ultimi anni, a diversi medici». Basti pensare a quel che è successo «ai medici competenti, che hanno avuto i guai che tutti sappiamo e che sono stati ampiamente raccontati dalla stampa». L’obiettivo di questi ultimi mesi di proroga è dunque quello di «evitare il ripetersi di situazioni simili», anche se è verosimile pensare che alcuni camici bianchi «potrebbero riscontrare problemi». Alberto Chiriatti, Vicesegretario Provinciale Vicario FIMMG Roma, spiega ai nostri microfoni come i medici di medicina generale si stanno preparando all’ormai imminente fine della proroga di un anno concessa ai camici bianchi per mettersi in regola con l’obbligo formativo per il triennio 2014-2016. E consiglia: «La Formazione a Distanza è un ottimo strumento, semplice e veloce, per acquisire tutti i crediti necessari».

Un tema molto importante per i medici, soprattutto in questo periodo, è quello dell’aggiornamento ECM. Siamo vicinissimi alla scadenza della proroga. Possiamo tracciare un bilancio di come è andata e fare uno stato dell’arte della situazione?

«Quello della formazione continua è un problema che ci è un po’ cascato in testa negli ultimi anni soprattutto ai colleghi un po’ meno attenti a certe situazioni. Ricordiamo il caso dei medici competenti che hanno avuto i problemi che tutti sappiamo, in quanto sono stati raccontati dalla cronaca. In realtà ci sono anche dei vulnus legati a carenze istituzionali. Io e i miei colleghi medici di medicina generale dovremmo avere da contratto almeno due terzi dei crediti ECM forniti in accordo con le Regioni. In realtà, almeno per quanto riguarda il Lazio, che è la Regione in cui opero, questa norma non è mai stata attuata. Per questo si può senza dubbio creare qualche problema per i colleghi nei termini di regolarità della loro posizione nei riguardi dell’aggiornamento professionale».

Siamo vicinissimi alla scadenza della proroga. Può verificarsi un nuovo caso simile ai medici competenti?

«Mi auguro di no, ma il problema potrebbe esserci. Se andiamo a vedere nello specifico la questione, può darsi che un certo numero di colleghi possa riscontrare problemi, specialmente quelli un po’ più avanti con l’età e chi non è molto attento a questo tipo di situazioni. Quindi sicuramente è un qualcosa su cui bisognerebbe intervenire in qualche modo».

Parla di colleghi un po’ disattenti. Dobbiamo dire che in questo periodo però la formazione ECM sta vivendo una fase di trasformazione molto importante. Un dato ormai assodato è che molti suoi colleghi, tanti medici, si aggiornano attraverso la Formazione a Distanza, una modalità di fruizione che permette di sopperire a queste lacune.

«Assolutamente sì, anche perché è venuta un po’ a mancare quello che era il finanziamento per la formazione grazie all’industria. È chiaro che con la diminuzione di investimenti da parte dell’industria sono venute a mancare quelle forme residenziali che spesso aiutavano a raggiungere gli obiettivi richiesti. La FAD è sicuramente una forma avanzata, utile, più semplice di fruizione. La si fa da casa, ma forse non è molto accettata dal collega più anziano proprio perché il confronto con le nuove tecnologie può essere visto come un qualcosa di complicato. Però è il futuro. Sono convinto che le persone più giovani e che hanno magari una maggiore dimestichezza con la tecnica informatica possono sicuramente utilizzarla molto bene. Chi invece è un po’ più avanti con l’età, e ricordo che la categoria dei medici tendenzialmente lo è, tant’è che i medici di famiglia hanno il problema del pensionamento nei prossimi anni, può riscontrare qualche difficoltà».

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