03
DIC19

LA GESTIONE DELL’HCV IN PAZIENTI CONSUMATORI DI SOSTANZE

  • Roma Piazza della Minerva, 38, Roma, RM, Italia
  • Sala degli Atti parlamentari Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”
  • 03 Dicembre 2019
  • 03 Dicembre 2019

Martedì 3 dicembre si terrà l’incontro-dibattito presso la Sala degli Atti parlamentari Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” Piazza della Minerva, 38 – Roma.

Partecipano

Massimo Andreoni, Direttore scientifico SIMIT

Pietro Fausto D’Egidio, Past President FederSerD

Ivan Gardini, Presidente EpaC Onlus

Claudio Leonardi, Presidente SIPaD

Loreta Kondili Ricercatore, Istituto Superiore di Sanità

Roberto Mollica ,Dipartimento PIPSS ATS Bergamo

Roberta Pacifici, Direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping – ISS

Michela Rostan, Vicepresidente della XII Commissione Camera dei deputati

Luigi Stella, Presidente SITD

Modera i lavori

Gerardo D’Amico, Giornalista Rai

PRESENTAZIONE

Come noto, l’infezione da HCV rappresenta una forma morbosa molto insidiosa sia per l’elusività del virus sia per facilità di contagio tra i soggetti a rischio, come i consumatori di sostanze stupefacenti. Dalla letteratura scientifica emerge chiaramente che i tossicodipendenti per via iniettiva siano il target principale d’intervento essendo quello che maggiormente impatta sulla diffusione del virus. Per questo i vari organismi internazionali che si occupano del problema (WHO, UNODC, EMCDDA, ECDC) suggeriscono l’adozione di strategie specifiche per limitarne la diffusione fino alla sua eradicazione. La recente disponibilità di nuovi trattamenti farmacologici a maggiore efficacia e meglio tollerati rappresenta un punto di forza per la reale opportunità di attivare un intervento risolutivo nei confronti dell’infezione da HCV.

Il maggiore punto di debolezza è raffigurato dalla bassa percentuale di soggetti a rischio sottoposti a test per anti-HCV: secondo i dati nazionali presenti nelle Relazioni Annuali al Parlamento sulle Tossicodipendenze il 70-80% dei soggetti in carico ai Ser.D. non è sottoposto a test e questo non consente di avere una stima affidabile di prevalenza in questa popolazione considerata ad alto rischio e soprattutto non consente di avviare il paziente alle cure. Oggi, più che mai, i decisori politici, le società scientifiche e i professionisti del settore devono tenere alta la guardia e mettere a disposizione tutte le risorse in loro possesso per attivare strategie condivise e sostenibili verso l’eradicazione del virus.

Programma 

09.00 – Accoglienza partecipanti

09.30 – Introduzione ai lavori. Massimo Andreoni

09.40 – Saluti delle Autorità

Epatite C in Italia: strategie di prevenzione e cura verso l’eliminazione del virus

10.00 – Stima epidemiologica dell’infezione cronica da HCV e modelli di screening costo efficaci ai fini di eliminazione dell’infezione in Italia. Loreta Kondili

10.20 – Una battaglia globale contro l’HCV: conosciamo realmente il fenomeno? Michela Rostan

10.40 – L’uso di vecchie e nuove sostanze sul territorio nazionale. Roberta Pacifici

11.00 – L’attuale scenario di gestione del paziente tossicodipendente affetto da HCV.

Buone prassi e criticità del sistema italiano. Massimo Andreoni

11.20 – Accesso alle cure per tutti i pazienti con HCV. Ivan Gardini

 

Buone prassi e network multidisciplinare: il progetto HAND

11.40 – Il progetto HAND: una proposta operativa a supporto del network

multidisciplinare. Roberto Mollica

12.00 – Il ruolo delle Società scientifiche per la condivisione su base nazionale di un

modello di gestione del paziente complesso con HCV e di networking.

Intervengono: Massimo Andreoni, Pietro Fausto D’Egidio, Claudio Leonardi, Luigi Stella

13.10 – Take home message

13.20 – Fine lavori

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