15 maggio 2018

Federico Gelli

Responsabile del rischio in sanità di Federsanità Anci

Federico Gelli è stato nominato responsabile del rischio in sanità di Federsanità Anci.  La nomina è stata conferita dalla Presidente Tiziana Frittelli  – direttore generale del Policlinico Tor Vergata di Roma – con l’obiettivo di valorizzare il lavoro svolto da Federsanità ANCI nel corso degli ultimi anni e dare attuazione ad iniziative di prevenzione in […]

Immagine articolo

Federico Gelli è stato nominato responsabile del rischio in sanità di Federsanità Anci. 

La nomina è stata conferita dalla Presidente Tiziana Frittelli  – direttore generale del Policlinico Tor Vergata di Roma – con l’obiettivo di valorizzare il lavoro svolto da Federsanità ANCI nel corso degli ultimi anni e dare attuazione ad iniziative di prevenzione in tutte le strutture sanitarie del territorio.

Gelli è stato relatore per la Camera dei Deputati della Legge 24/2017 “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”, approvata dal Parlamento in via definitiva il 28 febbraio 2017.

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila