Stop Ingiustizie Bancarie 22 settembre 2015

I mutui irregolari “schiacciano” i medici

Il sondaggio: l’86% dei professionisti della sanità ha un mutuo, ma solo il 28% sa che tre mutui su quattro non sono regolari. Ecco le strategie per difendersi

Immagine articolo

L’86 per cento dei professionisti della sanità italiani ha chiesto almeno un mutuo o un prestito per l’attività lavorativa o la vita privata, ma solo il 28 per cento degli intervistati sa che tre mutui su quattro non sono regolari.


È quanto emerge da un sondaggio effettuato da Consulcesi sul tema delle ingiustizie commesse dagli istituti bancari nei confronti dei propri correntisti. Un tema che sta ricevendo una grande attenzione mediatica, anche sull’onda delle sentenze degli ultimi mesi che hanno condannato molte banche, sia italiane che internazionali, imponendo l’interruzione delle attività considerate illecite (come pubblicità ingannevole, usura e anatocismo).

Secondo la ricerca, effettuata su un campione di oltre 1.484 camici bianchi operanti nel nostro Paese, il 31% dei medici non è a conoscenza della possibilità di recuperare (o risparmiare) tutte le somme indebitamente date alla propria banca per i mutui o i finanziamenti erogati. In aggiunta a tutto questo, emerge inoltre che più di 9 medici su 10 (per la precisione, il 92% degli intervistati) non sono a conoscenza della possibilità di poter ricorrere alla magistratura per ottenere la restituzione di quanto ingiustamente sottratto. In particolare, non sanno che è possibile recuperare, in caso di vittoria, fino ad 80mila euro per ogni 200mila erogati. Percentuale quasi identica (93%) quella dei professionisti all’oscuro del fatto che, stando ai più recenti dati diffusi dal Ministero della Giustizia, nel caso di contenzioso tra correntista e banca, nel 45,8% dei casi si evita di andare in tribunale perché gli istituti cercano un accordo stragiudiziale che si risolve in media tra i 6 e gli 8 mesi.

Dal sondaggio realizzato dalla realtà leader in Italia ed Europa nell’ambito della tutela dei camici bianchi, appare però evidente che esiste una volontà molto diffusa, tra i medici italiani che si sentono danneggiati dal proprio istituto bancario, di intraprendere ricorsi per ottenere finalmente giustizia. Anche su questo tema Consulcesi ha già attivato il suo team legale per offrire sostegno a medici e non solo. Il 72% dei camici bianchi intervistati, infatti, vorrebbe ricevere una consulenza relativa alla propria situazione, in modo da poter valutare con cognizione di causa l’eventualità di un ricorso contro la propria banca.

Articoli correlati
Test Medicina: allarme regolarità graduatoria, in arrivo valanghe di ricorsi
Nel giorno dell’uscita della graduatoria per l’accesso alle facoltà di Medicina non si placano le polemiche per le molte irregolarità riscontrate e denunciate dagli studenti nell’ambito delle prove. Tra domande annullate e violazioni dell’obbligo di segretezza, già annunciati migliaia di ricorsi. Spunta l’ipotesi risarcitoria per gli esclusi
Test Medicina: uno su sei entra… gli altri faranno ricorso
Numerose segnalazioni di irregolarità: l’80% dei candidati pronto ad adire le vie legali. Non solo anagrafiche non firmate, ecco cosa è “sfuggito” alle commissioni”. Il MIUR mette on line test e risposte. Il responsabile salute del Corriere della Sera ha fatto il test: provaci anche tu
Giudici in soccorso delle vittime di anatocismo
Un’importante sentenza della Corte d’Appello de l’Aquila del 2 agosto fissa nuovi paletti a tutela delle vittime dell’anatocismo bancario. La sentenza stabilisce che quando cliente e banca non abbiano pattuito in maniera corretta ed espressa l’applicazione di interessi ultralegali, ovvero superiori rispetto a quelli previsti dalla legge, alla banca non sono dovuti né gli interessi […]
Il cliente chiede alla banca i documenti sul suo mutuo? Ecco come gli istituti (illegittimamente) aumentano i costi
10, 20, addirittura 30 euro per ogni foglio. Secondo un recente articolo di approfondimento pubblicato da Plus24 – Il Sole 24 Ore – sono questi i costi che le banche applicano ai documenti, spesso voluminosi, richiesti dai clienti per fare luce sulla loro situazione. I noti casi di anatocismo, usura bancaria e pubblicità ingannevole, infatti, […]
Deutsche Bank: no a tassi negativi, ma sì a nuovi costi
In un verso o nell’altro sembra che tocchi sempre al correntista rimetterci. Questa volta è il turno di Deutsche Bank che in una recente intervista al quotidiano Bild, da una parte rassicura i suoi clienti spiegando che non applicherà tassi negativi sui depositi, ma dall’altra anticipa l’aumento dei costi di gestione dei conti corrente, ipotizzandolo anche per altri istituti. La motivazione dell’aumento? I costi derivanti dalla politica espansiva della Banca Centrale Europea, che negli ultimi mesi hanno portato i tassi di interesse in territorio negativo.
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Ecm

RITARDO ECM, scatta l’accertamento del Ministero: 3500 medici cancellati

Documento esclusivo di Sanità Informazione sui medici competenti: ecco la comunicazione ufficiale del Ministero della Salute a tutti gli OMCeO di Italia. «Va accertato il conseguimento dei crediti E...