Speciale Numero Chiuso 7 settembre 2017

Test professioni sanitarie: il 13 settembre la selezione. Ecco tutti i numeri

Dopo il test di accesso alla facoltà di Medicina Odontoiatria è la volta delle Professioni Sanitarie: logica, biologia, cultura generale, chimica, matematica e fisica. Queste le materie che dovranno affrontare gli studenti. Ma quanti sono i posti disponibili?

Diventare infermieri, fisioterapisti, logopedisti e igienisti dentali: per chi ha questo sogno nel cassetto, il 13 settembre in tutti gli atenei d’Italia si svolgeranno i test di accesso per le Professioni Sanitarie. In totale, i posti a disposizione sono 14450 per infermieristica, 690 per ostetricia, 105 per podologia, 2020 per fisioterapia, 720 per logopedia, 217 per ortottica e assistenza oftalmologica, 641 per igiene dentale, 355 per dietistica.

TUTTI I NUMERI SUL SITO DEL MIUR 

Rispetto all’anno scorso i posti a disposizione degli aspiranti candidati sono inferiori, questa diminuzione testimonia un trend già riscontrato per i corsi a numero chiuso come medicina, veterinaria e architettura. I ragazzi che hanno svolto il test un anno fa avevano infatti a disposizione 14968 posti per infermieristica (quindi oltre 500 posti in più), 763 per ostetricia (73 posti in più), 111 per podologia, 2172 per fisioterapia (152 posti in più), 744 per logopedia, 225 per ortottica e assistenza oftalmologica, 641 per igiene dentale e 355 per dietistica (numeri, questi ultimi, che quindi restano invariati).

Il test avrà una durata di 100 minuti (stessa tempistica per il test di accesso a Medicina e odontoiatria), le domande saranno le stesse per ogni tipologia di corso attivato presso la stessa università, ma non saranno uguali a livello nazionale. I corsi di laurea per le professioni sanitarie infatti non sono a numero chiuso come medicina, veterinaria o architettura, ma sono ad accesso programmato nazionale. Si distinguono quindi dal numero chiuso per due motivi: le domande del test sono formulate da ogni singolo Ateneo, pur basandosi sulle indicazioni e le linee guida inserite nel bando dal Ministero dell’Istruzione, e inoltre, ogni università stilerà la propria graduatoria, che quindi non sarà unica a livello nazionale. Questo tuttavia non significa che sia più semplice entrare: nonostante non siano ancora disponibili i numeri degli iscritti al test e quindi le percentuali di successo, è senz’altro fondamentale arrivare preparati e sfruttare al meglio questi pochi giorni per sfogliare ancora una volta i libri del liceo e svolgere le ultime simulazioni.

 

 

 

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