Medicina e pseudoscienza 13 aprile 2017

Pseudoscienza? Per Valerio Rossi Albertini spesso la fanno scienziati e medici…

Il fisico nucleare e professore alla Sapienza spiega ai nostri microfoni perché le bufale non nascono solo dall’ignoranza. «Il sistema della ricerca incita a dare risultati sempre più rapidi, e l’eccessiva velocità è causa di minore attendibilità dei dati». Problema che riguarda anche i camici bianchi: «Necessaria costante formazione»

Pseudoscienza, falsi miti e bufale non si trasmettono solo attraverso canali composti da persone poco informate. Spesso e volentieri sono gli stessi scienziati a diffondere informazioni sbagliate. Lo afferma Valerio Rossi Albertini, fisico nucleare e professore di chimica e fisica all’Università La Sapienza di Roma. Il concetto, spiega ai nostri microfoni, può ovviamente essere ampliato anche al settore medico e sanitario, dove la complessità del corpo umano può a volte trarre in inganno anche i professionisti più preparati.

«La pseudoscienza è quella disciplina arbitraria che cerca di dare credito a tesi che invece sono destituite di ogni fondamento scientifico e non rispettano i criteri galileiani, cioè la riproducibilità. Il problema è che finché sono un ciarlatano o una persona senza preparazione a fare delle affermazioni che non sono di loro competenza, è anche possibile riuscire ad individuarle e smascherarle, a parte ovviamente la diffusione virale che spesso hanno queste notizie sui mezzi di informazione. Purtroppo, però, molto spesso ormai anche gli scienziati sono vittime di questo sistema e fanno pseudoscienza. Il motivo è che molto spesso si è incoraggiati dal sistema della ricerca e dei suoi finanziamenti a dare risultati sempre più veloci, pubblicare tanti articoli in poco tempo, e tanto più si pubblica rapidamente, tanto meno attenti e meticolosi possono essere i risultati».

Questo concetto può essere spostato anche nel mondo medico? Ci sono molti medici che spesso fanno cattiva informazione proprio su temi medici e sanitari, come per esempio nel caso dei vaccini. Quanto è importante in questo contesto che un medico sia correttamente formato e quindi sappia effettivamente ciò di cui sta parlando?

«Se tutto ciò è vero nel campo della chimica e della fisica, lo è ancora di più nel campo della medicina. I sistemi fisici e chimici sono semplici da esaminare. Il corpo umano, invece, è un sistema estremamente complesso, quindi è necessario e indispensabile che i camici bianchi siano perfettamente consapevoli dei protocolli, delle procedure per poter accreditare o sconfessare una presunta scoperta. Quando un farmaco viene somministrato ad un soggetto, il rapporto di causa ed effetto non è immediato. In sostanza, non è la somministrazione del farmaco a consentire di concludere immediatamente che la guarigione è dovuta a quella specifica somministrazione. Quindi il problema della pseudoscienza che si diffonde sempre di più è ancora più sensibile nell’ambito medico e i professionisti dovrebbero farsi aiutare dai loro colleghi che hanno una conoscenza di scienza esatta nell’elaborazione dei dati sperimentali: la statistica è una scienza molto, molto difficile da apprendere, e oltretutto può essere facilmente fraintesa».

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi 1993-2006: «Riconosciuto diritto ad incremento triennale»

L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, spiega cosa cambia con le ultime sentenze del Tribunale di Roma: «La rivalutazione era prevista dalla normativa ma non era mai st...
Lavoro

Silvestro (Past President FNOPI): «Copiamo i medici e introduciamo infermieri di famiglia e infermieri specialisti»

L’ex Senatrice PD descrive la figura dell’infermiere di famiglia elencandone ruoli e benefici e auspica il riconoscimento delle specializzazioni infermieristiche
Lavoro

Comparto sanità, sottoscritto in via definitiva il contratto. Sindacati soddisfatti, ma Nursing Up non firma

Se Sergio Venturi (Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità) si dice contento del risultato e Serena Sorrentino (Segreteria generale Fp Cgil) è già al lavoro per il CCNL 2019/2021, Antonio...