Sanità internazionale 7 novembre 2017

Cosa succede se il Servizio Sanitario Nazionale non accetta pazienti fumatori o obesi

I pazienti inglesi, fumatori o obesi, potranno essere sottoposti ad interventi non urgenti solo se non fumano da almeno otto settimane o perdono peso. Il provvedimento è stato adottato dalla Clinical Commissioning Group (CCG, paragonabile alle nostre Asl) della Contea inglese dello Hertfordshire. Negli ultimi anni, in molte regioni d’Inghilterra i pazienti che dimostrano di non preoccuparsi […]

I pazienti inglesi, fumatori o obesi, potranno essere sottoposti ad interventi non urgenti solo se non fumano da almeno otto settimane o perdono peso. Il provvedimento è stato adottato dalla Clinical Commissioning Group (CCG, paragonabile alle nostre Asl) della Contea inglese dello Hertfordshire. Negli ultimi anni, in molte regioni d’Inghilterra i pazienti che dimostrano di non preoccuparsi della propria salute, che quindi continuano a fumare e a non perdere peso, devono aspettare tempi più lunghi per interventi, esami e visite in ospedale. Nella speranza che nel frattempo dimagriscano e adottino stili di vita più salutari. Con la proposta avanzata dalla contea di Hertfordshire invece i servizi non urgenti dell’NHS potrebbero essere del tutto rifiutati, tranne che, ovviamente, in circostanze eccezionali, a coloro che persistono a seguire stili di vita non corretti.

L’obiettivo che si intende raggiungere? Responsabilizzare i cittadini che dovranno quindi curare di più la propria salute e il proprio benessere. Permettendo al contempo di risparmiare parte delle limitate risorse che il Servizio sanitario nazionale inglese ha a disposizione, anche se il CCG sottolinea come non ci si aspettino grandi risparmi da queste misure: «Intendiamo migliorare la sicurezza del paziente, sia durante che dopo interventi non chirurgici. Nel lungo periodo speriamo di migliorare la salute dei nostri residenti, che devono smettere di fumare e perdere peso eccessivo». Il rapporto presentato dalla CCG indica che il 15% della popolazione della regione fuma, e che il 22% degli adulti è obeso. Nel frattempo, se non vengono adottate azioni di alcun tipo, la contea dovrà affrontare un buco di 550 milioni di sterline entro il 2021. E solo quest’anno deve trovare il modo di risparmiare 68 milioni di sterline.

«In casi eccezionali – sottolinea al Telegraph un membro della CCG – i medici procederanno con l’intervento anche se i pazienti non hanno smesso di fumare o non hanno perso il peso dovuto in base ai nostri criteri. Tali eccezioni si rendono necessarie quando l’attesa per l’intervento diventa particolarmente pericolosa per il paziente».

Com’è immaginabile, il provvedimento ha scatenato numerose polemiche, a partire dal College Reale dei Chirurghi, che ha definito come «discriminatoria» la misura adottata e «contraria ai principi fondamentali del NHS». E che inoltre sottolinea il rischio che la situazione clinica di un paziente peggiori a causa dell’attesa, che può essere accompagnata da forti dolori e malessere generale. «Non ci sono giustificazioni per queste iniziative – commenta Ian Eardley, Vicepresidente del Royal College of Surgeons -. Ad alcuni pazienti sono stati rifiutati i trattamenti di cui avevano bisogno addirittura prima che venissero visitati».

Cosa ne pensano i pazienti? Joyce Robins, dell’associazione “Patien Concern”: «Paghiamo tutti le tasse, e il servizio sanitario nazionale dovrebbe esserci sempre quando ne abbiamo bisogno».

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