Sanità internazionale 4 settembre 2017

Congresso ESC: c’è un legame tra disturbi del sonno e cardiopatie e ictus

E se dormire male fosse non solo causa di occhiaie poco estetiche e stanchezza trascinata per tutta la giornata, ma fosse legato a problemi decisamente più gravi quali ictus e cardiopatie ischemiche? È quanto dimostrato da uno degli studi presentati in occasione del Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC), che quest’anno si è tenuto […]

E se dormire male fosse non solo causa di occhiaie poco estetiche e stanchezza trascinata per tutta la giornata, ma fosse legato a problemi decisamente più gravi quali ictus e cardiopatie ischemiche? È quanto dimostrato da uno degli studi presentati in occasione del Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC), che quest’anno si è tenuto a Barcellona. Dai risultati di uno studio giapponese coordinato dal dottor Nobuo Sasaki è infatti emerso un legame tra le cardiopatie ischemiche e la scarsa qualità del sonno.

I ricercatori hanno coinvolto 12876 pazienti di Hiroshima (6762 uomini e 6114 donne) con un’età media di 68 anni, ai quali è stato somministrato un questionario in grado di fornire i dati dell’indice di qualità del sonno di Pittsburgh (PSQI). I risultati hanno dimostrato che il 52% dei 773 pazienti con una storia di cardiopatie ischemiche (infarti miocardici e/o angina) e il 48% dei 560 pazienti con ictus hanno un sonno di scarsa qualità; la percentuale invece scende al 37% negli 11543 pazienti senza malattie cardiovascolari, che quindi soffrono in misura minore dei disturbi del sonno.

Questi ultimi sono suddivisi in 7 categorie: scarsa qualità percepita, latenza prolungata, breve durata, bassa efficienza, difficoltà a rimanere addormentati, utilizzo di sonniferi e disfunzioni diurne. Analizzando nel dettaglio i risultati dei questionari, è emerso che sia i pazienti con una storia di cardiopatie ischemiche che quelli con ictus lamentavano maggiormente scarsa qualità percepita del sonno, latenza prolungata e bassa efficienza e inoltre utilizzavano sonniferi; invece difficoltà a mantenere il sonno, breve durata e disfunzioni diurne risultavano legati esclusivamente alle patologie ischemiche.

«Sicuramente i disturbi del sonno sono legati a malattie cardiovascolari quali cardiopatie ischemiche e ictus, tuttavia non abbiamo ancora prove certe su quali siano i disturbi più rischiosi», ha commentato il dottor Sasaki. «È comunque interessante notare che i pazienti con una storia di cardiopatie ischemiche dormano di meno e si sveglino frequentemente, essendo gli unici, tra quelli esaminati, che lamentano difficoltà nel restare addormentati», ha continuato Sasaki. «La difficoltà di rimanere addormentati infatti riflette un aumento della frammentazione del sonno, che causa brevi momenti di veglia e iperattività del sistema nervoso simpatico e dell’asse adrenocorticale».

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE: OSAS E COLPI DI SONNO: ALLA GUIDA ATTENTI AI “MICROSLEEPS”. ECCO COME IL MEDICO INDIVIDUA I SOGGETTI A RISCHIO

Articoli correlati
Odontoiatria, al via il 25° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari discipline Odontostomatologiche
Microbiota orale, malattie sistemiche, rischio e correlazione. Sono quattro parole chiave che danno il titolo al 25° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di discipline Odontostomatologiche (CDUO), l’appuntamento annuale che rappresenta un’occasione unica di scambio fra i vari protagonisti del mondo dell’odontoiatria: mondo accademico, libera professione, SSN con un’attenzione particolare all’attività scientifico-formativa rivolta ai più […]
Crisi di coppia? È colpa dei disturbi del sonno. Enrico Brunello (AIPAS): «Russamenti e apnee mettono a dura prova la convivenza»
«Chi dorme accanto ad un paziente affetto da Osas finirà per soffrire di un disturbo del sonno indotto». Il punto di vista del Presidente dell’Associazione Italiana Pazienti con Apnee del Sonno
di Isabella Faggiano
Salute degli occhi, parte il progetto: “Ci vediamo a scuola” per gli studenti milanesi
Come non compromettere la salute visiva con tablet e smartphone? Grazie al progetto “Ci vediamo a scuola”, gli esperti dell’Ics Maugeri di Milano daranno indicazioni e consigli a 600 studenti di 10 istituti cittadini, di ogni ordine e grado, aderenti a “Rete salute”. L’iniziativa, dedicata ad alunni, docenti e genitori, punta alla diagnosi precoce dei […]
Roma, i dentisti dell’AIO nelle scuole e nelle piazze italiane
Oggi, 20 marzo, si celebra la Sesta edizione della Giornata Mondiale per la promozione della Salute Orale (World Oral Health Day) in 150 paesi di tutto il mondo. Per l’occasione, i dentisti dell’Associazione AIO (Associazione Italiana Odontoiatri) incontreranno i cittadini nelle scuole, nelle ASL e nelle piazze delle principali città italiane per sensibilizzarli sulla prevenzione e sulle […]
Apnee ostruttive del sonno, come diagnosticare e prevenire i problemi di OSAS
«La sindrome delle apnee notturne ha costi sociali e sanitari molto elevati». Così il Professor Francesco Peverini, Presidente della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno Onlus, che spiega: «Necessaria una diagnosi corretta e precoce»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Nuovi LEA, assistenza psicologica diventa diritto. Lazzari (CNOP): «Svolta per professione e cittadini»

«Grazie ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza, il supporto psicologico sarà garantito». Con Davide Lazzari, coordinatore della Task Force sui LEA, istituita dall’Ordine degli Psicologi, riper...
di Isabella Faggiano
Salute

Carenza medici, Anaao: «35mila specialisti via nei prossimi cinque anni». Biasci (FIMP): «Pediatri a rischio, servono risorse e strutture»

Studio rivela: dai cardiologi ai ginecologi, dieci specializzazioni a rischio estinzione. Palermo: «Aumentare le borse di studio o far accedere i giovani medici al Ssn dopo la laurea». Il Presidente...
di Giovanni Cedrone e Serena Santi
Lavoro

Medici in pensione, liquidato il primo cumulo e gli aumenti per inflazione. Ecco quanto crescono gli assegni

L’Enpam comunica che appena le autorità vigilanti daranno il via libera arriveranno gli adeguamenti scattati dal primo gennaio con tutti gli arretrati. Intanto arriva la liquidazione della prima pe...