Sanità internazionale 4 giugno 2018

Congresso ASCO, il 70% di donne con tumore al seno iniziale può evitare la chemio

Il 70% delle donne colpite da un tumore al seno iniziale potrebbe evitare la chemioterapia. È quanto emerge dallo studio americano “Tailorx” presentato a Chicago al meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco). Lo studio, condotto su 10.273 donne con la forma più comune della malattia, ossia con recettori ormonali postivi e Her2-negativo, dimostra che gran […]

Il 70% delle donne colpite da un tumore al seno iniziale potrebbe evitare la chemioterapia. È quanto emerge dallo studio americano “Tailorx” presentato a Chicago al meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco).

Lo studio, condotto su 10.273 donne con la forma più comune della malattia, ossia con recettori ormonali postivi e Her2-negativo, dimostra che gran parte di questo gruppo di pazienti non ha bisogno della chemio dopo l’intervento chirurgico, visto che non è stato rilevato alcun miglioramento in termini di sopravvivenza libera dalla malattia quando la chemio era aggiunta all’ormonoterapia. Il test sperimentato misura infatti, con un punteggio da 1 a 100 sulla base dell’espressione di 21 geni, il rischio di recidiva a 10 anni e individua quali pazienti possono effettivamente trarre beneficio dalla chemio: le donne con punteggio basso (0-10) dovrebbero ricevere solo ormonoterapia e quelle con punteggio alto (26-100) ormonoterapia più chemio.

La giusta terapia, prima del test, era incerta in particolare per le donne con il punteggio da 11 a 25: lo studio dimostra che la chemio può essere limitata al 30% delle donne con cancro iniziale, per il quale porta beneficio; si tratta di donne di meno di 50 anni che avevano un punteggio medio nel test.  Negli altri casi, la sola ormonoterapia non è meno efficace della chemio più ormonoterapia in termini di sopravvivenza e ricomparsa della malattia. In particolare, da una valutazione a 7 anni e mezzo di follow-up, si è visto che l’ormonoterapia non era meno efficace se somministrata senza chemio. A 9 anni i risultati delle due strategie terapeutiche erano ancora praticamente identici.

«Ogni donna con tumore iniziale al seno dai 75 anni in giù – spiega l’autore principale dello studio, Joseph A. Sparano, direttore Clinical Research dell’Albert Einstein Cancer Center and Montefiore Health System di New York – dovrebbe dunque avere la possibilità di sottoporsi al test e discutere con il medico riguardo all’opportunità della chemioterapia dopo l’intervento». Il risultato, dicono i ricercatori, «avrà un impatto immediato, risparmiando a migliaia di donne gli effetti collaterali della chemio, pur continuando a raggiungere eccellenti risultati sul lungo periodo».

LEGGI ANCHE: PREVENIRE IL CANCRO? LE 10 RACCOMANDAZIONI DEGLI ESPERTI AMERICANI

Articoli correlati
Gas radon, Miani (presidente Sima): «È la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo»
«Sono 3.200 le persone che, ogni anno, in Italia, perdono la vita a causa di una prolungata esposizione al gas. Le sue radiazioni colpiscono soprattutto le cellule dei bronchioli e degli alveoli polmonari, modificandone il dna e causando l’insorgenza del cancro», spiega il Presidente della Società italiana di Medicina Ambientale
di Isabella Faggiano
Salute nelle città, Troncarelli (Welfare Lazio): «Occorre migliorare stili di vita: presto legge su invecchiamento attivo»
Nel 2050 sette persone su dieci vivranno in contesto urbano con aumento delle malattie non trasmissibili, a partire dal diabete. «Salute non è solo assenza di malattia. Bisogna lavorare per far sì che lo sport sia alla portata di tutti»
Dall’alleanza Sapienza – Harvard un nuovo approccio per l’immunoterapia del cancro
Il team di ricerca internazionale ha identificato una nuova terapia per i linfomi associati a infezione virale che impedisce al tumore di evadere la risposta immunitaria. I ricercatori hanno sfruttato un metodo innovativo, recentemente brevettato dai due atenei, per studiare l’interazione fra le cellule del sistema immunitario e quelle tumorali. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Leukemia
Malnutrizione in oncologia, per combatterla ‘call to action’. Muscaritoli (Sinuc): «Nessuna evidenza che digiuno diminuisca masse tumorali»
Tra i promotori dell’iniziativa anche l’oncologo Paolo Marchetti. Il 65% dei pazienti che si sottopongono a prima visita medico oncologica hanno già perso peso. Il Presidente Sinuc: «Il 20% dei malati oncologici muore per il deterioramento nutrizionale»
Tumori, Periplo lancia rete oncologica nazionale per fermare i viaggi della speranza. Solo sette le regioni attive
L’obiettivo dell’associazione è garantire omogeneità e qualità dell’assistenza e delle cure grazie alle migliori possibilità di accesso e utilizzo di farmaci innovativi. Nelle regioni dove la rete si è realizzata guarigioni in aumento
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM, dal 2019 scattano i controlli. Anelli (FNOMCeO): «Valuteremo inadempienze». Coletto (Agenas): «Stop a ‘infiltrati’, serve verifica»

È a metà strada il triennio ECM 2017-2019: in aumento il numero di medici e operatori in regola, ma rimangono molti camici bianchi inadempienti. Controlli dal 2019. INTERVISTE AD ANELLI (FNOMCEO) E ...
Salute

Aggressioni al personale sanitario, Flori Degrassi (Asl Roma 2): «Operatori in trincea, minacciati anche con pistole»

«Abbiamo dovuto mettere le barriere al Pronto soccorso del Pertini ma l’interfono ostacola il rapporto tra paziente e operatore sanitario. E, nel nostro lavoro, la comunicazione è fondamentale», ...
Lavoro

Tasse e contributi, come non sbagliare la dichiarazione. La guida completa alla compilazione del Modello D

Entro il 31 luglio i camici bianchi che hanno svolto attività libero professionale nel 2017 devono compilare nell’area riservata Enpam il Modello D. Ecco come scegliere le aliquote, come calcolare ...