Sanità internazionale 13 marzo 2018

Canada, gli stipendi sono troppo alti. E i medici protestano

Accade in Quebéc dove i camici bianchi riuniti nel gruppo “Médecins Québécois pour le Régime Public” hanno firmato una lettera in cui hanno contestato l’aumento del loro salario. Chiedono di investire i soldi nell’aumento nella sanità dello Stato canadese francofono

Immagine articolo

In Italia i medici manifestano perché vogliono un aumento di stipendio; in Canada i medici protestano perché non lo vogliono. Sembrerà strano, ma è proprio quello che è accaduto nel Québec: più di cinquecento medici e oltre centocinquanta studenti di medicina, riuniti nel gruppo “Médecins Québécois pour le Régime Public”, hanno firmato una lettera in cui hanno contestato l’aumento del loro salario. «Noi, medici del Quebec che credono in un sistema pubblico forte, ci opponiamo ai recenti aumenti salariali negoziati dalle federazioni di medici», esordisce la lettera.

La protesta nasce da una semplice considerazione: «Gli infermieri, gli impiegati e gli altri professionisti che lavorano nelle nostre stesse strutture affrontano drammatiche condizioni lavorative ed economiche, mentre ai nostri pazienti non viene garantito l’accesso a servizi essenziali a causa dei tagli drastici degli ultimi anni, intervenuti su tutto tranne che sui nostri compensi», prosegue la lettera.

I medici che hanno sottoscritto il documento chiedono quindi di investire le risorse previste per i loro aumenti nel sistema sanitario del Québec, «promuovendo la salute della popolazione e andando incontro ai bisogni dei pazienti senza stremare gli operatori sanitari»

Secondo quanto riportato dalla Cnbc, un medico canadese viene pagato, in media, 260mila dollari lordi (circa 233mila euro) l’anno; un medico di famiglia guadagna circa 190mila euro e un chirurgo 317mila euro. Tuttavia, il Canadian Institute for Health Information ha precisato che «si tratta di retribuzioni lorde totali che non tengono conto delle spese generali che ogni medico paga per operare». In ogni caso in Québec si guadagna troppo. E se sono i medici stessi a lamentarsene, bisognerà pur credergli.

Articoli correlati
Assistenza ai disabili, Fiorda (Opi Roma): «Li accompagnamo verso autosufficienza. Ma servono percorsi formativi ad hoc»
«Non esiste una formazione specifica per l’infermiere che assiste il disabile, ma l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle disabilità richiedono un implemento delle specialistiche post-laurea. Prevedere l’infermiere per le persone con disabilità anche nelle scuole». Parla Maurizio Fiorda, consigliere dell’Opi di Roma
di Isabella Faggiano
Smi-Lazio, aggressioni medici: «Serve reporting tempestivo degli episodi di violenza da parte delle aziende»
Sono in continua escalation le segnalazioni di aggressioni verbali o fisiche nei confronti dei medici in servizio nelle strutture sanitarie pubbliche del Lazio. E i numeri parlano chiaro: secondo l’Inail lo scorso anno, nel Lazio, sono stati 150 i casi di aggressione a medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Senza contare gli eventi di intimidazione, minacce […]
Disturbi sessuali, Randone (psicosessuologa): «Ragazzi crescono a pane e pornografia e credono a fake news. Serve educazione sessuale»
«Giovani non vanno dall'andrologo nè dal sessuologo, non hanno punti di riferimento», spiega la sessuologa a Sanità Informazione
Aggressioni, Cdm approva disegno di legge: prevista aggravante e osservatorio anti-violenza. Grillo: «Segnale forte»
Integrato articolo 61 Codice Penale, basta anche solo minaccia per aggravio pena. Il Ministro: «Primo ma fondamentale passo». Il Guardasigilli Bonafede: «Così tuteliamo al meglio diritto alla salute»
Il premier Conte: «Non toccheremo la sanità nella prossima manovra». Sui vaccini: «Garantire diritto alla salute e all’istruzione»
Il Presidente del Consiglio parla della prossima legge di bilancio: «Non andremo a toccare settori strategici come sanità, scuola, ricerca perché assicurano una prospettiva di sviluppo». E rivela: «Mio figlio ha fatto tutte le vaccinazioni d’obbligo, l’ho accompagnato io»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM, dal 2019 scattano i controlli. Anelli (FNOMCeO): «Valuteremo inadempienze». Coletto (Agenas): «Stop a ‘infiltrati’, serve verifica»

È a metà strada il triennio ECM 2017-2019: in aumento il numero di medici e operatori in regola, ma rimangono molti camici bianchi inadempienti. Controlli dal 2019. INTERVISTE AD ANELLI (FNOMCEO) E ...
Salute

Aggressioni al personale sanitario, Flori Degrassi (Asl Roma 2): «Operatori in trincea, minacciati anche con pistole»

«Abbiamo dovuto mettere le barriere al Pronto soccorso del Pertini ma l’interfono ostacola il rapporto tra paziente e operatore sanitario. E, nel nostro lavoro, la comunicazione è fondamentale», ...
Salute

Autismo e nuovi Lea, Marino (Fia): «Ancora due anni per attuazione, ma autistici diventeranno una categoria protetta»

«Grazie ai nuovi Lea i pazienti autistici potranno finalmente ricevere l’assistenza adeguata alla propria patologia, così come prescritto dalle Linee Guida per l’Autismo. Necessario mezzo miliar...
di Isabella Faggiano