Salute 9 febbraio 2016

Zika e vaccini: aumentare campagne di formazione e informazione

Ippolito (Spallanzani): «Adeguatezza delle cure passa attraverso una migliore preparazione dei professionisti sanitari di tutto il mondo». Scaccabarozzi (Farmindustria): «In prima linea per la ricerca sui vaccini»

Immagine articolo

Quando qualche giovane mi chiede un parere sui vaccini io rispondo così: ‘Tu lo sai cos’è il vaiolo’? ‘No’. ‘Bene, se non lo sai è solo grazie ai vaccini’». Non ha peli sulla lingua il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, almeno quando si affrontano certi argomenti. E la psicosi antivaccini è uno di questi.


Il recente convegno AIFA a Roma sul futuro della ricerca clinica in Italia si è tenuto in un momento storico particolare: gli sbarchi dei migranti dall’Africa sulle nostre coste riaccendono paure mai sopite, come il ritorno di Ebola. Un’epidemia di meningite sta gettando nel panico la Toscana. Ma soprattutto un nuovo, temibile nemico è arrivato in Europa e in Italia: il virus Zika. Sul punto, il professor Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani di Roma ha le idee chiare: «Al momento l’unica cosa che i Paesi occidentali possono e devono fare è costruire un percorso formativo e informativo per la classe medica. In questo modo il personale sanitario saprà come muoversi per trattare al meglio ogni singolo caso».
Soprattutto, evitare che pregiudizi e falsi miti mettano a repentaglio i passi da gigante che la ricerca scientifica compie ogni giorno, e non aspettare una psicosi da contagio prima di correre ai ripari.
«Avere pregiudizi sui vaccini è da irresponsabili, e lo strumento vaccinale che le istituzioni apposite mettono a nostra disposizione svolge un fondamentale ruolo sociale – sostiene Scaccabarozzi –. Guarda caso, poi, tutti i pregiudizi sui vaccini cadono quando nel nostro Paese arriva un caso di Ebola. In quel momento, tutti invocano un vaccino. Siamo tutti chiamati a fare appello al nostro senso di responsabilità, lasciare da parte i pregiudizi, essere informati. Il Ministero informa, e anche bene. Soprattutto – aggiunge – in modo trasparente e scevro da qualsiasi interesse che non sia la salute dei cittadini. Sta alla popolazione usufruirne in modo adeguato. Per ogni euro investito in vaccini se ne risparmiano 24 di assistenza farmaceutica.

Ma quando a insinuare il dubbio nella popolazione sulla bontà dei vaccini è parte della classe medica, il rischio di “corto circuito” è altissimo.
Qual è l’approccio da utilizzare? La formazione dei medici e l’informazione dei pazienti può essere la chiave di volta per sconfiggere una volta per tutte questi pregiudizi?
«L’approccio migliore – continua Scaccabarozzi – è lasciar lavorare le autorità regolatorie. I cittadini devono capire che tutto ciò che hanno oggi a disposizione passa attraverso gli enti regolatori (Ministero della Salute, AIFA, ISS) che sono una garanzia assoluta dell’efficacia e della sicurezza dei trattamenti e dei vaccini. I farmaci di ultima generazione sono sempre più complessi. Il nostro compito è far sì che il paziente venga curato correndo meno rischi possibile, e questo può stabilirlo solo il medico preparato ed aggiornato».

L’Italia è tutto sommato sulla buona strada. L’importante è non perdere la rotta.
«Siamo uno dei Paesi con la più alta aspettativa di vita e adesso si può convivere con malattie che solo pochi anni fa non erano curabili, come l’HIV, grazie ai progressi scientifici. Dobbiamo fare in modo – conclude il presidente di Farmindustria – che questo progresso continui, attraverso una costante ricerca di nuove soluzioni».

Articoli correlati
L’appello di Ricciardi (Iss) e altri 40 medici: «Serve alleanza tra politica e scienza»
Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità condivide su Facebook un messaggio in cui chiede più collaborazione tra mondo scientifico e mondo politico e approva «il dialogo più stretto tra istituzioni e mondo della ricerca» portato avanti dal ministro Lorenzin.
Influenza, dai pediatri l’invito a vaccinare tutti i bambini
«L’influenza non deve essere sottovalutata e per questo tutta la società scientifica sta spingendo affinchè dal prossimo anno tutti i bambini siano vaccinati, cosi’ come avviene già in altri Paesi europei» è l’AGI a riportare le parole del professor Alberto Villani, presidente della Società Italiana Pediatria, parlando del picco influenzale che quest’anno ha colpito migliaia […]
Emergenza morbillo, Ricciardi (Iss): «Con obbligo vaccinale abbiamo messo in sicurezza i bambini, ora tocca ad adulti»
L’Italia è il quinto Paese per casi di morbillo al mondo, lo rende noto un report dell’OMS. Walter Ricciardi: «Questa è una conseguenza di errori del passato, il futuro deve andare in altra direzione»
“Centri vaccinali in tilt”, l’allarme di Carlo Signorelli (Siti)
Obbligo vaccinale e recuperi, insieme alla mancanza di personale, stanno creando difficoltà. Secondo l’ex presidente della Società italiana di igiene 40mila bambini resteranno senza vaccino
Vaccini, interviene l’Ue: «Preoccupati per scetticismo, rafforzeremo sostegno a Stati»
La portavoce alla Salute della Commissione europea, Anca Paduraru, annuncia misure per condividere dati e per lo scambio delle migliori pratiche. Sarà coinvolto il Comitato per la sicurezza sanitaria che si occupa delle minacce sanitarie transfrontalieri della Ue. Intanto si infiamma la polemica politica in Italia
di Giovanni Cedrone
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

INTERVISTA ESCLUSIVA: «Ecco come prevederemo il cancro con una semplice analisi del sangue»

L'intervista alla Professoressa Paterlini – Bréchot: «Il metodo ISET permette di riscontrare la presenza di cellule tumorali in chi ha avuto un tumore e chi è a rischio molto prima rispetto ai me...
Salute

Centrifugati, verdure e succhi di frutta “veri”. I consigli della pediatra per salvare i bambini dall’influenza con la natura

La dottoressa Ricottini, ai microfoni di Sanità Informazione, spiega quali sono i migliori rimedi naturali per combattere e prevenire i sintomi dell’influenza. E sui “dolori della crescita”…
Politica

Firmato contratto per gli statali. Dal 2018 aumenti e tutele sanitarie aggiuntive

Incassata la prima sigla per il rinnovo dei contratti della PA: per 250mila dipendenti sono in arrivo moltissime novità tra cui tutele sanitarie aggiuntive. Si tratta di un risultato storico perché...