Salute 20 giugno 2017

Vaccini: dal 2013 in diminuzione, ecco perché obbligo. Rezza (ISS): «Non sottovalutare immunità gregge»

L’Istituto Superiore di Sanità ha consegnato alla Commissione Sanità del Senato un’analisi dell’impatto epidemiologico delle patologie per i quali il decreto ha reso obbligatorie le vaccinazioni. «Vaccini vittime del loro stesso successo: l’immunità abbassa la percezione del rischio» lo spiega Gianni Rezza, Direttore Dipartimento Malattie infettive dell’ISS

Immagine articolo

«Il successo delle strategie vaccinali, che ha determinato la scomparsa quasi totale di alcune malattie e, quindi, la riduzione della percezione della pericolosità del contagio, ha agevolato il diffondersi di movimenti di opposizione alle vaccinazioni per motivi ideologici o religiosi. Di conseguenza, a partire dal 2013 (coorte del 2011), si è registrato un progressivo e inesorabile trend in diminuzione del ricorso alle vaccinazioni». Lo segnala l‘Istituto Superiore di Sanità in un’analisi dell’impatto epidemiologico delle patologie per le quali il decreto ha reso obbligatorie le vaccinazioni, consegnata alla Commissione Sanità del Senato.

«Il calo della copertura vaccinale tende sempre a preoccupare perché se diminuisce l’immunità di gregge, i germi che vengono reintrodotti possono incominciare a diffondersi nella popolazione». Lo spiega Gianni Rezza, Direttore Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità commentando il decreto legge sull’obbligo dei vaccini. 

Eppure, nonostante le raccomandazioni, il calo ha riguardato sia le vaccinazioni obbligatorie che alcune di quelle raccomandate. I dati più allarmanti sono in relazione alla diminuzione delle coperture per morbillo e rosolia che sono passati dal 90,4% nel 2013 all’85,3% nel 2015 per poi risalire nel 2016 ma bel lontano dal raggiungimento della copertura necessaria per eliminare il virus (95%). Per polio, difterite, tetanopertosse, epatite B , Haemophilus influenzae e parotite il calo della copertura vaccinale è stato di circa un punto percentuale ogni anno.

Considerando che l’Oms raccomanda il 90% per tutti i vaccini, per garantire la cosiddetta ‘immunità di gregge’ è necessario non scendere al di sotto del 95% per proteggere sia indirettamente coloro che, per motivi di salute, non possono vaccinarsi, sia i soggetti che non rispondono ai vaccini, fa sapere in una nota l’ISS. «È importante mantenere alte le coperture vaccinali – prosegue Rezza – per proteggere direttamente e indirettamente le persone attraverso l’immunità di gregge o di comunità, come dir si voglia».

«Restituiamo la giusta importanza ai vaccini perché ci sono evidenze scientifiche che ne sanciscono l’attendibilità e la fondatezza. I vaccini hanno eliminato malattie pericolose e gravissime per l’umanità come il vaiolo e la poliomielite. Non si ha più percezione di alcune malattie proprio perché sono stati i vaccini a controllarle ed eliminarle. I vaccini, dunque, diventano vittime del loro stesso successo: fanno scomparire sostanzialmente le malattie e questo abbassa le percezione del rischio che le persone avvertono. Però abbiamo visto, con il caso meningite, che quando la percezione del rischio si innalza nuovamente, c’è una corsa alla vaccinazione».

«Ci tengo a ribadire l’importante funzione del medico in ottica vaccini: è il professionista che deve consigliare e indirizzare, non certo il web. Su internet, come ben sappiamo, purtroppo la parola di un ciarlatano vale quanto quella di un esperto. Questo è il problema maggiore delle informazioni reperite sul web: possiamo trovare di tutto, quindi è molto importante discriminare».

Articoli correlati
Ebola in Congo, OMS: «Rischio da ‘alto’ a ‘molto alto’. 4mila dosi di vaccino pronte, ne servono più di 7mila»
Di nuovo l'incubo, dopo gli 11mila morti causati dall'epidemia del 2013-16, il virus torna e provoca 25 decessi in pochi giorni
Governo M5S-Lega, i punti del programma sanità: lotta agli sprechi, assunzioni e potenziamento dei medici di famiglia. Ma sui vaccini ancora non c’è accordo
Dopo giorni di confronto è stato varato un primo testo messo a punto dalle delegazioni dei due partiti. Prioritaria la difesa del Sistema sanitario nazionale: i dirigenti medici saranno formati «per garantire la sostenibilità e la qualità del sistema e scelti secondo la competenza e il merito, non sulla base di logiche politiche o partitiche». Previsto anche un Ministero della Disabilità
FADOI, al 23° Congresso Nazionale presentato “Hospitalist” la nuova figura del medico internista
Un professionista con competenze cliniche e relazionali necessarie per seguire pazienti affetti da più patologie. Nell'ottica di un Paese sempre più colpito dalla cronicità, nascono nuove professionalità pronte a sopperire ai bisogni assistenziali: tutto questo al Congresso della Federazione Nazionale dei Dirigenti Ospedalieri Internisti
Convegno ingegneri clinici, la lectio di Cantone: «Corruzione è attacco a Ssn». Leogrande (AIIC) lancia nove punti per sicurezza e governo tecnologie
Il Presidente ANAC sottolinea: «Sanità pervasa da problemi di corruzione e da pesanti infiltrazioni della criminalità organizzata. Ma il dato di 60 mld è una bufala». Al Ministro Lorenzin il premio per il Buon governo delle tecnologie in Sanità
Lecce, grave una 29enne per complicanze da morbillo
Una ragazza di 29 anni, non vaccinata, è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Vito Fazzi di Lecce per encefalite da morbillo.  L’encefalite, è una grave complicanza del morbillo; nel nostro Paese, dal 1 gennaio al 31 marzo 2018 si sono registrati 805 casi di morbillo di cui il 92% in pazienti non vaccinati. Quattro, secondo […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«Sono un medico e non provo emozioni». Ecco cos’è il burnout

«È tardi. Arriva la mia ultima paziente. Dai suoi esami emergono cattive notizie. Il tumore è cresciuto. So come comportarmi in questi casi. Parlo piano, utilizzo le parole “giuste”. Lei crolla...
Lavoro

Ex specializzandi 1993-2006: «Riconosciuto diritto ad incremento triennale»

L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, spiega cosa cambia con le ultime sentenze del Tribunale di Roma: «La rivalutazione era prevista dalla normativa ma non era mai st...
Lavoro

Silvestro (Past President FNOPI): «Copiamo i medici e introduciamo infermieri di famiglia e infermieri specialisti»

L’ex Senatrice PD descrive la figura dell’infermiere di famiglia elencandone ruoli e benefici e auspica il riconoscimento delle specializzazioni infermieristiche