Salute 20 aprile 2015

Calo vaccini, lo studio dell’ISS: “In Italia centinaia di morti in più”

Intanto nel mondo cresce il movimento d’opinione anti-immunizzazioni nonostante la scienza ne smonti le teorie. Soluzione drastica dall’Australia


Il caso legato all’allarme (poi rivelatosi falso) innescato dalla vicenda “Fluad” e dalle morti sospette dell’autunno, aveva fatto calare il numero delle immunizzazioni di una percentuale oscillante in Italia tra il 25 ed il 30%. Altro effetto collaterale era stato il sovraffollamento dei pronti soccorsi, già costretti ad operare in situazioni al limite con medici ed infermieri costretti, dunque, ad un ulteriore superlavoro.

Oltre a rimarcare che “i vaccini contro l’influenza sono estremamente sicuri ed efficaci”, Ricciardi ha anticipato i risultati dell’indagine che l’ISS sta conducendo per valutare gli effetti del calo delle vaccinazioni, parlando esplicitamente di “eccesso di mortalità”, specificando poi che: “Oltre agli ottomila decessi che sono la norma ogni anno, ce ne sono stati alcune centinaia in più”.

L’intervento di Ricciardi ha riacceso il dibattito sull’importanza delle vaccinazioni. Tra i vari interventi, Carlo Signorelli,  presidente della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), anch’egli presente al convegno romano, pur partendo dal falso allarmismo come fattore determinante, ha messo in evidenza l’influenza di altri fattori come “l’aggressività del virus e le dinamiche di trasmissione”, proponendo di “fare buon uso del dato dell’Istituto Superiore di Sanità, consapevole che il prossimo anno sarà molto impegnativo proporre la campagna antinfluenzale, riprendendo quelle percentuali che l’Organizzazione mondiale della sanità indica come ottimali per una copertura efficace”. Roberto Messina di Federanziani ha chiesto, invece, chiarezza nelle nuove indicazioni del  Piano nazionale vaccini. “Molti studi – ha affermato – sostengono che per gli anziani è preferibile il vaccino adiuvato contro l’influenza, perché si dà l’altro? Perché la richiesta per l’antipneumococco non può farla il medico di base e invece deve essere fatta all’ufficio igiene?”.

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