Salute 21 marzo 2017

Ticket sanitari: è nell’aria una rivoluzione. Walter Ricciardi (ISS): «Misura regressiva che rema contro la prevenzione»

«Riconvocherò le Regioni per rivedere i ticket» lo ha detto il Ministro Lorenzin. Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità si scaglia contro le tasse regionali: «I ticket non possono servire a fare cassa, è ora di abolirli»

Immagine articolo

Era il 1982 quando vennero introdotti i ticket sanitari nel Sistema italiano. Una tassa pagata dal cittadino in cambio di prestazioni sanitarie. «Convocherò nuovamente le Regioni per discutere dei ticket» ha dichiarato il Ministro della Salute Lorenzin, pochi giorni fa durante una trasmissione televisiva. A fare eco al Ministro il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi: «I ticket sono da sempre nell’evidenza scientifica una misura regressiva – ha spiegato Ricciardi in occasione della Presentazione del nuovo progetto dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane -. Sostanzialmente ritengo che in un servizio Sanitario Nazionale non dovrebbero esistere, perché il Sistema è finanziato dalle tasse, i cittadini pagano le tasse e queste dovrebbero essere utilizzate al meglio per poter accedere ai servizi». Così il Presidente che si scaglia duramente contro il sistema dei ticket che, a suo dire, dovrebbe essere rivoluzionato al più presto.

«I ticket sono stati introdotti tradizionalmente nei modelli assicurativo-sociali, cioè quelli basati sull’assicurazione, per scoraggiare i cittadini ad un uso eccessivo ed improprio delle prestazioni» specifica Ricciardi entrando nel merito della situazione degli altri Paesi. «In Francia il ticket si chiama ‘ticket moderatore’, infatti non essendo a disposizione il medico di medicina generale, un cittadino può andare dove vuole».

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità spiega che se il finanziamento attraverso le tasse è adeguato, i ticket «devono essere aboliti. Sono queste tasse che scoraggiano le persone meno abbienti a richiedere le prestazioni essenziali. Infatti se il ticket ha una certa entità, io non faccio la mammografia, non vaccino i miei figli e allo stesso tempo non faccio più la prestazione preventiva diagnostica o terapeutica. Cosa significa questo? Non voglio sottovalutare l’importanza dei finanziamenti ma i ticket non possono servire a fare cassa. Quello che serve è un’adeguata organizzazione, le prestazioni più efficaci e adeguate sono quelle che devono essere erogate senza ticket, mentre invece le prestazioni che sono inappropriate o inefficaci non devono essere erogate dal Sistema Sanitario Nazionale».

Il sistema dei ticket è fortemente diversificato di Regione in Regione. Questa difformità, già conosciuta, è ulteriormente saltata agli occhi in seguito all’inchiesta avviata dall’Agenzia nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas), fatta di recente, da cui emerge la grande difformità tra Nord e Sud sui soldi incassati per i ticket. In questa fotografia appare evidente che i veneti pagano più di tutti in Italia. In media un contribuente residente in Veneto spende 36,2 euro all’anno, contro gli 8,7 euro pagati in media da un siciliano. La media italiana invece è di 23 euro pro capite.

Articoli correlati
Avian influenza: il Ministro risponde…
Si è svolta il 4 ottobre a Roma la Conferenza internazionale “Avian influenza: a global threat”. L’evento, organizzato dal Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie – Centro di referenza nazionale e laboratorio di riferimento OIE/FAO per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle, ha radunato esperti e autorità sanitarie internazionali […]
di Beatrice Lorenzin - Ministro della Salute
ADM e ISS istituiscono il numero verde nazionale per il gioco d’azzardo
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ed il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) hanno definito il progetto biennale: “Il gioco d’azzardo in Italia: ricerca, formazione ed informazione”, che nasce per conoscere meglio e fronteggiare le problematiche connesse al gioco d’azzardo, soprattutto nel suo possibile impatto sulla salute di soggetti […]
Novità sul contratto e nuovo ruolo della Medicina Generale: tutto questo al 74° Congresso Nazionale Fimmg-Metis
Rinnovo della Convenzione, meritocrazia e valorizzazione e soprattutto il ruolo della medicina generale nel sistema. Tutto questo al centro dei dibattiti protagonisti nel 74esimo Congresso nazionale Fimmg-Metis
Catania, allarme morbillo: quattro decessi da inizio anno
Ancora una morte causata dal virus del morbillo in Sicilia. Si tratta di un uomo di 42 anni di Catania, non vaccinato ed immunodepresso. La morte è avvenuta nel reparto Malattie infettive dell’Ospedale Ferrarrotto di Catania, nella settimana 18-24 settembre ed è stato notificato il 20 settembre dalla Azienda sanitaria provinciale (Asp). Sarebbero le mancate vaccinazioni […]
Muore di morbillo a 42 anni. Quarta vittima della malattia e quasi 5mila casi di contagio solo nel 2017
Muore di morbillo quarantaduenne catanese. E’ il quarto nel 2017 a morire a causa della malattia infettiva. L’azienda sanitaria ha fatto sapere che l’uomo era immunodepresso quindi non poteva sottoporsi alle coperture vaccinali. Ad oggi in Italia ci sono stati 4.575 in un anno, di questi l’88% non vaccinati e 6% vaccinati con una sola […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi: 62 milioni di euro di rimborsi. Ma arriva la prescrizione…

Lavra (OMCeO Roma): «Felice per i colleghi rimborsati, Consulcesi patriottica». Andrea Tortorella (Ad Consulcesi): «Cifra emblematica, consigliamo a tutti i camici bianchi di muoversi prima della p...
Lavoro

Medici di famiglia, Lorenzin: «Sono le nostre braccia sul territorio. Più risorse da Def e fondi regionali»

«Investiamo sul capitale umano, i nostri medici di famiglia sono l’anello forte della catena» così il Ministro Lorenzin intervistata al 74° Congresso Nazionale Fimmg. Ecco le ultime novità su D...
Lavoro

«Ritardi e penalizzazioni, no a Italia senza medici» parla Noemi Lopes (FIMMG Giovani), in piazza il 28 settembre

«Un ricambio generazionale sempre più ingessato, una fuga di cervelli sempre più massiccia, crollo della medicina generale: ecco il futuro del comparto medico italiano». Bando per l’accesso alle...