Salute 18 maggio 2016

Salute, la sfida della longevità. «Puntare su formazione e innovazione»

Intervista al presidente di Federanziani, Roberto Messina: «Impatto economico insostenibile per la sanità, il futuro è la telemedicina. Apple, Windows e Google pronti a investire oltre 20 miliardi in Italia sulla e-health»

Formazione ed innovazione. Sono queste le armi da mettere in campo per affrontare il fenomeno del costante aumento dell’età media della popolazione ed il suo impatto economico sul Ssn.
Il tema è stato al centro del dibattito del convegno dal titolo “I percorsi cardiologici per il paziente anziano: la sfida del III Millennio”, svoltosi nei giorni scorsi presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” – Sala degli Atti Parlamentari “. Nel corso del convegno, organizzato dalla Onlus “Lazio Salute e Sanità per l’Eccellenza“, promosso e moderato dal dottor Stefano De Lillo, si sono registrati autorevoli interventi da parte dei numerosi relatori che hanno partecipato, tra cui, considerando il tema, di particolare rilevanza la posizione di Federanziani, che attraverso il presidente Roberto Messina ha posto l’accento sulle strategie di intervento.

«Sicuramente il fenomeno della longevità di massa è un processo inarrestabile, ma anche allarmante. Anzi, – afferma il presidente di Federanziani – se non lo si prenderà seriamente in considerazione sarà uno tsunami che nessun governo e nessuna Regione sarà in grado di sostenerne l’impatto economico. Occorre, negli scenari complessi cui assisteremo nei prossimi anni, che i decisori pongano in essere soluzioni concrete. Sicuramente il modello attuale è obsoleto e dobbiamo pensarne di nuovi. Gli unici modelli sostenibili ed economici saranno quelli della telemedicina che permetteranno agli ospedali di tenere sotto stretto controllo i pazienti nei loro territori e nelle loro abitazioni e chiamarli nei momenti opportuni».

Una sostenibilità del servizio sanitario che guarda al fenomeno dell’aumentata longevità e attinge a piene mani dalle nuove tecnologie nel campo della formazione, per gestire al meglio la situazione.
«Non solo. Ci sono nel mondo 286 miliardi di dollari a disposizione per la formazione e per la  e-health, e per l’Italia da qui ai prossimi venticinque anni ne sono stati destinati ben 23 miliardi dai big del settore: Apple, Windows, Google, e tutti gli altri big del settore. Dobbiamo utilizzare questi fondi per la formazione e per fare innovazione. Soltanto questi due fattori renderanno un connubio così corretto da consentire un risparmio allo Stato ed un aumento di quel livello di professionalità, che permetterà di riportarci sempre più ai primi livelli dei sistemi sanitari nazionali».

Articoli correlati
Istat, per l’Umbria record di longevità: 162 ultra 90enni ogni 10mila abitanti. Il primato alla Liguria
Buone notizie per gli over 60: invecchiare è più semplice se sai come farlo e mantieni il cervello attivo. Il segreto? Imparare in movimento. Lo hanno dimostrato decenni di ricerche nel campo delle neuroscienze che hanno compreso come il cervello sia plastico e continui a creare connessioni per tutta la vita. La sfida era poi capire […]
OMCeO, Panti (Firenze) lascia e si sfoga: «La politica ha smesso di ascoltare i medici. Ritroviamo la nostra voce…»
«Giovani medici e futuro del SSN. Ritrovare l'unità dei medici». Intervista al Presidente uscente dell'OMCeO Firenze a margine del XXXI Congresso Nazionale CIMO. Elezioni dell'Ordine 19-21 novembre: in corsa Piero Tosi, Teresita Mazzei e Pasquale Morano
Robot in corsia: il Careggi già in pista. La tecnologia ruberà lavoro ai medici? L’intervista al Direttore dell’AOU di Firenze
Sempre più ospedali tecnologicamente virtuosi si dotano di macchinari all’avanguardia che sostituiscono l’operato dell’uomo. Saranno spazzati via milioni di posti di lavoro? La risposta di Monica Calamai, Direttore Generale dell’Ospedale Careggi di Firenze...
Congresso CIMO a Firenze, il sondaggio tra i medici: «Basta burocrazia, #Liberalaprofessione»
Tra scienza medica e medicina amministrata, una sanità in costante evoluzione tecnologica ma in crisi di valori e di risorse. Questo lo spunto per l’assise del sindacato degli ospedalieri dal 21 al 24 settembre che eleggerà al Gran Hotel Mediterraneo a Firenze anche il nuovo Presidente
Anelli (Omceo Bari): «Per ECM servono qualità, indipendenza e innovazione. Puntare su casi simulati e nuove tecnologie»
Sergio Bovenga (FNOMCeO): «Sempre più il sistema giudiziario e delle assicurazioni porranno la loro attenzione sullo stato di aggiornamento dei professionista eventualmente coinvolto in un contenzioso professionale e farsi trovare impreparati, ovvero non in regola con le norme Ecm, non aiuterà di certo". Un motivo in più per fare formazione e tenersi sempre aggiornati
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi, emendamento al Bilancio. Aiello (Ap): «Sbloccare transazione entro fine anno»

«Se andasse a buon fine la questione ex specializzandi si potrebbe sbloccare il turnover e finanziare le scuole di specializzazione» così il Senatore nell’intervista esclusiva a Sanità Informazi...
Salute

Fabrizio Frizzi: «Sulla salute non si scherza, ecco perché voglio medici aggiornati e voglio sapere tutto…»

Il popolare conduttore ai microfoni di Sanità Informazione parla del suo rapporto con la salute ed i camici bianchi: «Non sono ipocondriaco, ma sto attento ai segnali». Il racconto di quando donò ...
Lavoro

Cumulo contributivo, la carica dei 130mila. Oliveti: «Siamo pronti ma non è giusto che sia l’Inps a pagare i medici…»

«Il cumulo è diritto di civiltà, ma l’Enpam già prevedeva totalizzazione interna gratuita». A Sanità Informazione, il commento del Presidente della Cassa previdenziale dei medici Alberto Olive...