Salute 3 novembre 2015

«Salute e informazione: così aiutiamo l’Africa»

Dopo la scuola, quasi ultimato il dispensario costruito in Congo da “La Terrazza dell’Infanzia”Il dottor Ausili racconta l’iniziativa: «Diamo una speranza di vita diversa nella loro terra»

Immagine articolo

Le emergenze in Africa sono la causa dell’emigrazione. Chi parte, lo fa perché sta male. Creare delle fondamenta economiche e sociali migliori è l’unica ricetta per arginare il fenomeno». A cominciare dalla salute e dall’istruzione, le due parole chiave, per aiutare la Repubblica Democratica del Congo a camminare sulle proprie gambe.


È qui che si sta concentrando il lavoro della fondazione La terrazza dell’infanzia Onlus, e del suo presidente Emanuele Ausili, pediatra al Policlinico Gemelli di Roma. Dopo aver ultimato la costruzione di una scuola nella periferia di Kinshasa, è ora la volta di un dispensario. A fine 2015 saranno ultimati i lavori, e l’area rurale di Kinta saluterà il nuovo anno con una struttura sanitaria nuovo di zecca. Sanità informazione ne ha parlato proprio con il dottor Ausili.

«Il progetto è in dirittura d’arrivo – racconta il pediatra -.  La costruzione è pressoché terminata, ora ci stiamo occupando degli interni. Il dispensario prevede l’utilizzo di quattro stanze: una verrà adoperata come sala parto e per l’accoglienza dei neonati, un’altra verrà utilizzata come sala medica e per il trattamento delle urgenze, poi ci sarà una farmacia e un’area visita. Si tratta di un progetto molto ambizioso, e vederlo crescere passo dopo passo è per noi una grande soddisfazione».

«All’iniziativa hanno collaborato Consulcesi Onlus – continua Ausili –  che ancora una volta ha dato sostegno e fiducia ai nostri progetti, ed altre realtà come Rotary Club di Livorno, con il progetto della Telemedicina,  e “Architettura senza frontiere” che ha permesso il completamento delle restanti parti intorno al dispensario. Dopo aver costruito, sempre con l’aiuto di Consulcesi Onlus, delle aule che hanno accolto circa quattrocento bambini per le lezioni, ora – aggiunge – grazie al dispensario gestiremo le urgenze e i casi più particolari. Solo così potremo dare a queste popolazioni una speranza di vita migliore, nella loro terra».

Ma quali sono gli altri progetti in cantiere?
«La fondazione pediatrica di Kimbondo  – rivela il presidente della Onlus – insieme ad altre associazioni sta sviluppando un progetto che prevede la realizzazione di una sala operatoria per gestire anche i casi di tipo chirurgico, all’interno della struttura pediatrica di Kimbondo. Lo stanziamento è arrivato, le fondamenta sono già state gettate, e il progetto  – conclude – vedrà la luce nel giro di un paio d’anni».

Articoli correlati
Lazio, inaugurato ad Ardea l’ambulatorio aperto nei weekend e festivi
L’’Assessore regionale alla Sanità e Integrazione socio-sanitaria, Alessio D’Amato, il Direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda ed il Sindaco di Ardea, Mario Savarese, hanno inaugurato il nuovo Ambulatorio di Ardea (via dei Tassi, Tor San Lorenzo) che entra a far parte della rete regionale degli “Ambufest” gli ambulatori aperti nel weekend e nei […]
Napoli, all’ospedale Santobono iniettato un monitor cardiaco
Il cuore dei bambini monitorato con una siringa sotto cute. L’intervento di eccellenza è avvenuto all’ospedale Santobono di Napoli, dove qualche giorno fa un bambino è stato ricoverato dopo aver avuto una sincope dovuta ad un’improvvisa alterazione del ritmo cardiaco. Per questo motivo, come riporta Repubblica, l’equipe del dottor Paladini ha provveduto ad iniettare sotto pelle […]
Giulia Grillo: «Franco Mandelli lascia un vuoto incolmabile»
«La scomparsa del professor Franco Mandelli lascia un vuoto incolmabile nel mondo della medicina e della ricerca italiana. La sua vita interamente dedicata con sacrificio e passione alle malattie del sangue e alla solidarietà, è stata e resta la testimonianza di un uomo che ha dato un contributo ineguagliabile alla sanità italiana, e non solo, […]
“Qualità di vita nelle città”, al via l’intergruppo. Pella-Sbrollini: «Sport e prevenzione entrino nei LEA. Al lavoro sul welfare urbano»
Circa duecento le adesioni in Parlamento, tra cui quella del Ministro Giulia Grillo. Tra gli obiettivi assicurare un alto livello di alfabetizzazione e di accessibilità all’informazione sanitaria, incoraggiare stili di vita sani nei luoghi di lavoro, ampliare e migliorare l’accesso alle pratiche sportive e motorie per tutti i cittadini
L’ex Ministro della Salute Livia Turco: «Politica sanitaria non sia decisa dal MEF. Ora aggredire povertà e diseguaglianze»
L’esponente Pd consiglia poi a Giulia Grillo: «Si ricordi che non c’è sanità senza politiche sociali». E ringrazia i medici che hanno continuato ad assistere i migranti irregolari
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Dal corso MMG a Montecitorio, la storia di Rosa Menga (M5S): «Noi medici di famiglia portavoce dei pazienti in Parlamento»

È uno dei più giovani parlamentari della XVIII Legislatura e frequenta il corso di formazione in medicina generale: «Serve una visione meno ospedalocentrica dell’assistenza sanitaria. Telemedina ...
Diritto

Consenso informato, l’avvocato Pittella: «Per medico meno responsabilità civile o penale»

«I giudici in caso di contenzioso chiedono al paziente se è stato correttamente informato. Ma come si fa a saperlo? Un video, un audio, un consenso scritto in presenza dei testimoni? Questo è quell...
Formazione

Numero chiuso, 800 posti in più a Medicina. Gaudio (Sapienza): «Necessari per far fronte a carenza medici»

Saranno 9779 gli aspiranti camici bianchi che potranno immatricolarsi in autunno. Comunicate anche le date dei test: si inizia il 4 settembre con Medicina e Odontoiatria, il 5 con Veterinaria, il 12 s...