Salute 13 luglio 2018

“Qualità di vita nelle città”, al via l’intergruppo. Pella-Sbrollini: «Sport e prevenzione entrino nei LEA. Al lavoro sul welfare urbano»

Circa duecento le adesioni in Parlamento, tra cui quella del Ministro Giulia Grillo. Tra gli obiettivi assicurare un alto livello di alfabetizzazione e di accessibilità all’informazione sanitaria, incoraggiare stili di vita sani nei luoghi di lavoro, ampliare e migliorare l’accesso alle pratiche sportive e motorie per tutti i cittadini

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Uno spazio di dialogo e di confronto parlamentare, un laboratorio di idee e proposte di legge su tre temi diversi ma molto legati tra loro: sport, salute e benessere. È l’obiettivo dell’intergruppo parlamentare “Qualità di vita nelle città – Sport, Salute e Benessere in ambito urbano” che vede l’adesione di circa 200 parlamentari. Due gli animatori del gruppo che saranno anche i presidenti: Roberto Pella, deputato di Forza Italia, Vicepresidente Vicario dell’ANCI e sindaco di Valdengo, e la senatrice del Partito Democratico Daniela Sbrollini, Responsabile Sport e Welfare del Pd. Tante le adesioni, anche illustri: dal Ministro della Salute Giulia Grillo al capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio, da Vittorio Sgarbi all’ex Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, dall’ex Presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani al viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia.

Alla base di questa iniziativa i dati dell’OMS: nel 2050 la popolazione urbana rappresenterà il 70% della popolazione globale, un incremento di oltre due miliardi di abitanti che per la gran parte vivranno in città. E allora, si legge nel documento programmatico, «il governo delle città dovrà porsi al centro di ogni mandato politico per le sfide legate allo sviluppo dei sistemi urbani, secondo un principio cardine di salute come bene comune». La parola chiave del futuro sarà dunque ‘prevenzione’ da raggiungere attraverso un modello di ‘welfare urbano’ inevitabilmente destinato ad incidere sullo sviluppo e sulla sostenibilità delle città. Tra gli obiettivi quello di assicurare un alto livello di alfabetizzazione e di accessibilità all’informazione sanitaria (Health Literacy), incoraggiare stili di vita sani nei luoghi di lavoro, ampliare e migliorare l’accesso alle pratiche sportive e motorie per tutti i cittadini, secondo il principio dello “sport di cittadinanza”. Proposte che erano già state accolte lo scorso anno in sede europea dal Comitato delle Regioni che in un parere dal titolo “La salute nelle città: bene comune” sottolineava anche la necessità di creare un Health City Manager che coordini le politiche relative alla salute nella città.

L’intergruppo, che si è dotato anche di un sito internet apposito (questo il link), ha una vocazione dichiaratamente bipartisan e ambisce ad essere un luogo dove sulla salute e il benessere della città i parlamentari lavorino compatti al di là delle differenze di partito, coinvolgendo governo, istituzioni sanitarie e sportive come ISS e CONI e enti locali a partire dai comuni.

Onorevole Pella, qual è l’obiettivo di questo intergruppo?

«Innanzitutto ringrazio l’onorevole e i tanti colleghi deputati e senatori che hanno voluto aderire, siamo oltre 200. Questo testimonia che i temi che noi abbiamo deciso di trattare, sport, salute e benessere sono centrali nell’agenda politica di ognuno di noi. Questo intergruppo potrà essere importante in quella che è la funzione delle singole commissioni di Camera e Senato nel trattare questi temi, in qualche modo fare lobby proprio per cercare di porre con forza al governo oltre che al Parlamento queste tematiche. È chiaro che parliamo di quello che è il contesto urbano perché indubbiamente i comuni, i sindaci sono importanti non solo sul tema della salute e dello sport ma proprio anche nel benessere dei propri cittadini. Noi su queste tematiche vogliamo in qualche modo porre con forza e determinazione l’attenzione sui documenti già elaborati nella precedente legislatura e che la deputata Sbrollini aveva portato avanti e quelli che sono i temi che noi abbiamo portato avanti nel mondo dell’Anci. Sicuramente sono centrali il tema dell’urbanizzazione, delle malattie non trasmissibili, il valore sociale dello sport (anche perché oggi costa 80 miliardi all’Europa l’inattività fisica) e quindi la valenza di investire nello sport per tutti. E poi ci sono i temi centrali dell’ambiente, quelli legati all’attività scolastica, il tema dell’integrazione, dell’arredo urbano a partire dalle piste ciclabili. Su questo lavoreremo molto con l’Istituto Superiore di Sanità, con il CONI, l’Istituto del Credito sportivo, quelli che sono le associazioni che operano in campo sociale, culturale e sportivo. Credo che questo intergruppo davvero rappresenti al meglio un valore aggiunto. Ne fanno parte tutte le forze politiche e con un gioco di squadra non distruttivo ma costruttivo col governo ha l’ambizione di porre con forza e convinzione queste tematiche proprio per dare quelle giuste risposte che sono nell’interesse dei cittadini».

LEGGI ANCHE: “SALUTE E BENESSERE NELLE CITTA'”, NASCE NUOVO INTERGRUPPO PARLAMENTARE. PELLA (FORZA ITALIA): «PORTIAMO NEL PALAZZO LE ESIGENZE DEGLI AMMINISTRATORI»

Senatrice Sbrollini, all’intergruppo aderiscono circa 200 parlamentari di tutti i gruppi politici. Come spiega questa attenzione a questi temi?

«Questa è la dimostrazione di come lo sport e la salute siano temi davvero trasversali. C’è la necessità di investire su tematiche che già avevamo affrontato nella scorsa legislatura con risultati importanti anche qui in maniera bipartisan, anche qui ognuno nel proprio ruolo istituzionale. C’è una grande attenzione in questo momento dagli stessi amministratori a lavorare su queste tematiche. L’intergruppo noi lo abbiamo immaginato come un luogo dove raccogliere suggerimenti, proposte di legge da costruire e da portare avanti nelle aule parlamentari perché noi pensiamo che su queste tematiche ci voglia davvero un lavoro che possa mettere assieme le migliori competenze. Avremo anche degli esperti oltre ai parlamentari che già hanno aderito, avvieremo una serie di confronti anche con altre istituzioni, avvieremo anche iniziative e convegni da promuovere anche nelle realtà locali proprio perché vogliamo far conoscere il valore non solo di sport e salute che per noi dovrebbero diventare Livello essenziali di assistenza, di una riforma del welfare a cui con l’onorevole Pella stiamo lavorando già da tempo. Avevamo già approvato delle mozioni in questo senso sia a livello europeo che italiano. C’è già un cammino avviato. Avremo anche il mondo del CONI, dello sport. Anche qui un’attenzione che vogliamo sviluppare su tanti campi di interesse. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto in maniera molto chiara che i prossimi anni saranno fondamentali per la tutela e la salvaguardia delle nostre città. Vivere uno stato di benessere non significa assenza di malattia e non basta quindi una prevenzione così come la conosciamo ma significa vivere in un contesto urbano sano, con servizi adeguati, un contesto lavorativo, ambientale, di aiuto, di sostegno ai cittadini, alle proprie famiglie e investire soprattutto nei bambini perché oggi i dati che abbiamo è proprio anche il livello di inattività fisica che conosciamo perché c’è una grande sedentarietà e quindi un livello di obesità infantile molto alto. Noi vorremmo che si aprisse un confronto reale sugli stili di vita per i prossimi anni perché già oggi è un problema che sentiamo molto e ricade sul welfare locale con costi che non possiamo più permetterci. Questo deve diventare l’intergruppo modello di integrazione e anche di prevenzione per migliorare la nostra qualità della vita».

Onorevole Pella ci sono già delle proposte di legge in cantiere?

«Indubbiamente partiamo da quelle che sono state portate avanti la scorsa legislatura dove l’onorevole Sbrollini in questo caso come deputato ne era stata protagonista. In questo intergruppo ci sono parlamentari alla seconda, terza e quarta legislatura che ovviamente hanno già portato avanti delle iniziative. Poi ci sono tanti deputati che arrivano dall’esperienza di Presidente di regione, da sindaco di grandi realtà, di presidenti dell’ANCI come Delrio e Fassino. Insomma, credo che oggi noi dobbiamo veramente incidere fortemente su quelli che sono gli stili di vita. E gli stili di vita abbracciano le tante commissioni permanenti, non solo quella Bilancio che posiziona le risorse, ma anche l’Istruzione, le Politiche europee, la Sanità, gli Affari Sociali. Noi cercheremo di fare da collante soprattutto con questo nuovo sito che invito i cittadini a visionare e sarà uno strumento per interloquire, vedere le proposte che presenteremo e che cercheremo tutti insieme, al di là dell’appartenenza politica, di spingere il più possibile per arrivare a raggiungere questi obiettivi che non sono interesse di una parte ma sono interesse della nostra popolazione. Da qui al 2050 circa il 65%-70% della popolazione mondiale vivrà nelle grandi città con tutti i rischi che ne derivano non solo per chi vivrà nelle grandi città e con lo spopolamento delle aree interne. Oggi in questa bellissima aula dove diamo battesimo a questo intergruppo dovremo agire con quella grande politica degasperiana che pensa al futuro. Nei prossimi anni porremo le basi per dei risultati che non vedremo in questa legislatura ma che magari si vedranno nelle prossime e io penso che il nostro compito di Parlamentare sia non solo e non tanto pensare alla nostra rielezione ma soprattutto al futuro dei nostri figli».

Senatrice, in tempi di forte contrapposizione politica sembra una mossa in controtendenza la vostra ma forse su certi temi non ci si può dividere…

«Sono convinta di questo. Con Roberto lavoriamo benissimo da diversi anni per un tema che ci sta a cuore. Pensiamo sia un tema fondamentale per i nostri cittadini e credo che questo potrebbe anche farci superare alcune contrapposizioni che oggi ci sono tra Governo e Parlamento. È importante sottolineare che tra le adesioni abbiamo quella della Ministra Grillo, dell’ex sottosegretario Faraone, anche persone di diversa estrazione politica che però lavorano su questi grandi temi. Io penso davvero che l’intergruppo potrebbe superare alcuni ostacoli politici, ideologici che lo sport e la salute assolutamente non vogliono avere».

 

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