Salute 19 gennaio 2017

Piano Vaccini, Ricciardi (ISS) conferma: «I medici che li sconsigliano saranno rimossi»

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi ribadisce l’importanza dei vaccini. «Sensibilizzazione e formazione. Successivamente, però, sconsigliare i vaccini diventa, da parte di un medico, un’infrazione alla deontologia professionale»

«I medici che sconsigliano i vaccini saranno rimossi». Lo ha confermato Walter Ricciardi, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), a margine del convegno dal titolo “Ricerca e Informazione sulle malattie infiammatorie croniche dell’intestino”, promosso al Senato dalla Fondazione Amici Italia Onlus. Commentando ai microfoni di Sanità Informazione l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni del “Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019”, il professor Ricciardi ha affrontato anche il tema delle sanzioni previste per i medici “anti-vax”.

«Confermo che sono nel piano nazionale», ha risposto Ricciardi specificando che: «Prima è prevista una attività di sensibilizzazione e formazione. Successivamente, però, sconsigliare i vaccini diventa, da parte di un medico, un’infrazione alla deontologia professionale. Quindi – ha aggiunto –, se questo medico lavora per il Servizio sanitario nazionale si potrà anche arrivare ad una rottura degli accordi contrattuali. Di conseguenza, questo medico potrà essere richiamato e sanzionato dall’ordine dei medici e, eventualmente, anche subire sanzioni disciplinari fino alla rimozione. Quanto approvato nel piano ci consente di fare anche questo».

Più in generale, riguardo il via libera della Stato-Regioni, il presidente dell’ISS ha parlato di «un bel risultato, sicuramente il più grande pacchetto di prevenzione vaccinale che esista al mondo. Certo, ci siamo arrivati dopo un percorso un po’ faticoso: ci abbiamo messo quasi quattro anni per portarlo a compimento.  Ecco – ha concluso Ricciardi –, forse sui tempi possiamo migliorare, ma credo che la volontà di arrivare ad una soluzione sia stata dimostrata nei fatti da tutti».

Entrando nei particolari del “Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019”, gli obiettivi sono sintetizzabili in undici punti:

  1. Mantenere lo stato polio-free
  2. Raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free
  3. Garantire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni nelle fasce d’età e popolazioni a rischio indicate, anche attraverso forme di revisione e di miglioramento dell’efficienza dell’approvvigionamento e della logistica del sistema vaccinale aventi come obiettivo il raggiungimento e il mantenimento delle coperture descritte più oltre
  4. Aumentare l’adesione consapevole alle vaccinazioni nella popolazione generale, anche attraverso la conduzione di campagne di vaccinazione per il consolidamento della copertura vaccinale
  5. Contrastare le disuguaglianze, promuovendo interventi vaccinali nei gruppi di popolazioni marginalizzati o particolarmente vulnerabili
  6. Completare l’informatizzazione delle anagrafi vaccinali, interoperabili a livello regionale e nazionale, tra di loro e con altre basi di dati (malattie infettive, eventi avversi, residente/assistiti)
  7. Migliorare la sorveglianza delle malattie prevenibili con vaccinazione
  8. Promuovere, nella popolazione generale e nei professionisti sanitari, una cultura delle vaccinazioni coerente con i principi guida del presente Piano, descritti come ’10 punti per il futuro delle vaccinazioni in Italia’
  9. Sostenere, a tutti i livelli, il senso di responsabilità degli operatori sanitari, dipendenti e convenzionati con il SSN, e la piena adesione alle finalità di tutela della salute collettiva, che si realizzano attraverso i programmi vaccinali, prevedendo adeguati interventi sanzionatori qualora sia identificato un comportamento di inadempienza
  10. Attivare un percorso di revisione e standardizzazione dei criteri per l’individuazione del nesso di causalità ai fini del riconoscimento dell’indennizzo, ai sensi della legge 210/1992, per i danneggiati da vaccinazione, coinvolgendo le altre istituzioni competenti (Ministero della Difesa)
  11. Favorire, attraverso una collaborazione tra le Istituzioni Nazionali e le Società Scientifiche, la ricerca e l’informazione scientifica indipendente sui vaccini.

 

Articoli correlati
Ebola è tornata. Roberto Cauda (Gemelli): «In realtà il virus non se n’è mai andato, c’è sempre stato»
«L'infezione rimane latente in alcuni animali definiti 'serbatoi' e quando l'uomo entra in contatto con qualche specie infetta ecco che torna il focolaio». L'intervista al Direttore dell'Area Malattie Infettive del Policlinico Gemelli di Roma
Ebola, arriva il vaccino per combattere l’epidemia in Congo
«La distribuzione del vaccino contro l’Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) potrebbe dare un impulso vitale alla lotta contro la malattia» ha affermato il Dottor Seth Berkley, CEO di Gavi, The Vaccine Alliance, una partnership pubblico-privata dedicata a salvare le vite dei bambini e a proteggere la salute delle persone tramite l’incremento di un […]
Governo, Giuseppe Conte verso Palazzo Chigi? Il programma sanità: lotta agli sprechi, assunzioni e potenziamento dei medici di famiglia
Dopo giorni di confronto è stato varato il testo definitivo. Prioritaria la difesa del Sistema sanitario nazionale: i dirigenti medici saranno formati «per garantire la sostenibilità e la qualità del sistema e scelti secondo la competenza e il merito, non sulla base di logiche politiche o partitiche». Previsto anche un Ministero della Disabilità. Sui vaccini chiedono «giusto equilibrio tra il diritto all’istruzione e il diritto alla salute»
Contratto di governo, per la sanità si punta sul territorio
L’infermiere di famiglia e gli ambulatori infermieristici sembrano trovare spazio nel contratto del governo giallo-verde.
Ebola in Congo, OMS: «Rischio da ‘alto’ a ‘molto alto’. 4mila dosi di vaccino pronte, ne servono più di 7mila»
Di nuovo l'incubo, dopo gli 11mila morti causati dall'epidemia del 2013-16, il virus torna e provoca 25 decessi in pochi giorni
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi 1993-2006: «Riconosciuto diritto ad incremento triennale»

L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, spiega cosa cambia con le ultime sentenze del Tribunale di Roma: «La rivalutazione era prevista dalla normativa ma non era mai st...
Lavoro

Comparto sanità, sottoscritto in via definitiva il contratto. Sindacati soddisfatti, ma Nursing Up non firma

Se Sergio Venturi (Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità) si dice contento del risultato e Serena Sorrentino (Segreteria generale Fp Cgil) è già al lavoro per il CCNL 2019/2021, Antonio...
Lavoro

Ex specializzandi, si riapre tutto: «La prescrizione non è mai scattata»

Il parere: «Senza normative e sentenze chiare e univoche, la prescrizione ad oggi non è decorsa». Consulcesi: «Pronta nuova azione collettiva»