Salute 4 agosto 2015

Pandemie, Ebola: l’appello di Renzi «Fondamentale riconoscere in tempo le emergenze per poterle gestire»

L’OMS annuncia l’efficacia di VSV-Ebov, ma i test continuano. Formazione come prevenzione, prima della cura. Il premier alla Conferenza degli Ambasciatori sottolinea l’importanza di un coordinamento internazionale

Immagine articolo

La lezione di Ebola ritorna prepotente all’attenzione delle istituzioni, questa volta chiamata in causa dal premier Matteo Renzi alla Conferenza degli ambasciatori tenutasi nei giorni scorsi alla Farnesina.


Proprio mentre l’OMS annuncia che il vaccino sperimentale VSV-Ebov, sviluppato da Merck e NewLink Genetics, testato in Guinea su 40mila persone, si sta dimostrando efficace contro il virus Ebola, il presidente del Consiglio ha sottolineato, nel suo intervento, la questione dei rapporti con l’altra sponda del Mediterraneo, soprattutto in relazione alla vicenda immigrazione e facendo riferimento al pericolo di diffusione di malattie infettive.

«Dobbiamo prepararci alla gestione di situazioni di emergenza. E’ un tema che ricorre in tutti i vertici internazionali – sottolinea Renzi – e nel G7 è stato Obama a richiamarci a questa priorità. Il problema non è capire se si presenterà un caso di pandemia. Ma quando e in che forma la comunità internazionale sarà in grado di rispondere. L’Italia però è anche questo. In tanti ci hanno ringraziato per il lavoro dello Spallanzani sull’Ebola e per la nostra opera nell’Africa occidentale».

Proprio l’esperienza Ebola ha insegnato che la ricetta fondamentale per far fronte ad ogni pandemia, presente e futura, consiste in un personale sanitario correttamente formato e informato e in un efficace coordinamento internazionale. Ed è quest’ultimo l’aspetto di cui forse si è più sentita la mancanza nell’ultima epidemia che ha messo in ginocchio il West Africa ed è penetrata, per la prima volta, in Occidente.  Un punto sottolineato dal ministro plenipotenziario Capo dell’Ufficio Emergenze del Ministero degli Esteri Mario Baldi, intervenuto come relatore alla Tavola rotonda “La lezione di e-bola” durante la quale è stato presentato in anteprima mondiale e-bola, primo della serie di film-formazione rivolti al personale sanitario.

«Sono circa mille gli italiani che operano nei paesi colpiti. L’Europa è stato il primo donatore nell’emergenza con oltre un miliardo di euro. Il sistema, a livello internazionale, ha però mostrato notevoli criticità: l’allarme è stato lanciato in ritardo, non c’è stata una risposta immediata delle Nazioni Unite che dovrebbe invece avere dei “caschi bianchi”, una sorta di esercito di medici, pronto ad intervenire; va considerato poi – osserva il ministro – che le risorse sono limitate ed è anche mancata competenza ed equilibrio nell’informazione, passando dal disinteresse al panico. C’è poi da considerare altri elementi come la povertà ed il sottosviluppo dei Paesi maggiormente colpiti, la scarsa educazione al rischio ed anche un sistema diffuso di corruzione nelle strutture sanitarie locali.” Baldi ha espresso inoltre entusiasmo per l’iniziativa, lanciata da Consulcesi, di un nuovo progetto formativo per il personale sanitario che possa avvalersi di nuovi strumenti di comunicazione come il web ed il cinema».

Articoli correlati
Meningite, consigliare il vaccino anche per gli adulti? La parola all’esperto, Roberto Burioni (virologo)
La psicosi per la malattia genera sempre più panico. Roberto Burioni, il noto microbiologo e virologo dell’Università San Raffaele di Milano: «Non si tratta di epidemia ma la situazione della Toscana è anomala e va tenuta sotto controllo»
INCHIESTA | Vaccini e code: «Vergognoso, siamo in fila dalle 4… Serve più informazione»
La paura del meningococco continua ad ingolfare le Asl di tutta Italia: siamo andati a visitarle con le nostre telecamere. Festività natalizie, ferie del personale sanitario e grande rilievo mediatico per i casi di meningite: «Anche gli anni scorsi c’era folla, ma mai come in questi giorni»
OPINIONE | Alessandro De Angelis (Huffington Post): «Sanità, le ragioni del mio No»
Il notista politico della testata on line: «Un pasticcio. La parola magica, per capire l’impatto della riforma su ambiti cruciali come sanità e tutela della salute è “ricentralizzazione”. Le Regioni restano dei grandi centri di spesa ma vengono svuotate di contenuti»
di Alessandro De Angelis
INTERVISTA | D’Alema: «No ad una riforma che indebolisce il sistema sanità»
L’ex Premier Massimo D’Alema sulla riforma: «Una scelta che toglie potere alle Regioni e lascia poco margine d’azione ai cittadini. L’esecutivo diventa il centro assoluto, non ci sarà più un corretto bilanciamento fra le funzioni»
Psicosi vaccini, la parola a Piero Angela: «Medici ecco quello che non sapete…»
Il popolare conduttore televisivo al convegno di FNOMCeO ed Eaci al Ministero della Salute: «Date retta alle autorità sanitarie, fate vaccinare i vostri figli. Non ascoltate voci non autorevoli prive di consistenza»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Ecm

RITARDO ECM, scatta l’accertamento del Ministero: 3500 medici cancellati

Documento esclusivo di Sanità Informazione sui medici competenti: ecco la comunicazione ufficiale del Ministero della Salute a tutti gli OMCeO di Italia. «Va accertato il conseguimento dei crediti E...