Formazione 9 gennaio 2017

Osas, occorre più prevenzione. Marano (Ministero Salute): «SSN vessato da spese per mancata diagnosi»

Le Apnee Notturne sono un’emergenza sociale che può essere risolta con una prevenzione accurata. Giancarlo Marano della Direzione Generale Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute: «Le conseguenze della malattia sono l’aggravarsi di patologie già esistenti e il ritiro della patente di guida»

La patologia delle Apnee Notturne è sempre più diffusa fra la popolazione e rappresenta oltre che un allarme sociale, anche una sfida impegnativa per i medici sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico. Sul tema interviene Giancarlo Marano della Direzione Generale Prevenzione Sanitaria, del Ministero della Salute.

Il problema delle Apnee ostruttive ha una grandissima rilevanza sociale, il Sistema Sanitario Nazionale come gestisce l’aspetto diagnostico e terapeutico della patologia?

«Osas non ha solo una grande rilevanza sociale, ma anche una estremo rilievo economico. I costi della mancata prevenzione sono stimati nell’ordine di 2,9 miliardi. Di questi il 55% sono costi diretti, spese sanitarie, legate sia al trattamento della patologia, sia alla cura delle comorbilità (la presenza di patologie diverse nello stesso individuo) che si associano frequentemente a questa malattia. Tra i costi economici conseguenti a Osas rientra anche una decisiva percentuale rappresentata dagli incidenti stradali (il 24%). Inoltre, almeno un altro 12% dei costi è legato alla ridotta produttività di questi soggetti che purtroppo durante il corso della giornata soffrono di sonnolenza e quindi, da un punto di vista lavorativo, sicuramente hanno un calo in quelle che sono le loro performance per un danno stimato attorno al 9%. Quindi il problema ha una estrema rilevanza sia sotto il profilo sanitario che dal punto di vista economico e sociale».

Allo stato attuale quante persone sono affette da queste patologia e qual è la posizione del Governo sul problema? Sappiamo che recentemente è stata approvata una direttiva comunitaria che riguarda proprio l’aspetto della circolazione stradale.

«L’aspetto della circolazione stradale è stata occasione per puntare i riflettori su questa patologia, perché il Ministero della Salute oltre ad aver prodotto, in collaborazione con il Ministero dei Trasporti, il decreto di recepimento della direttiva, ha prodotto anche degli atti di indirizzo e di guida per i medici monocratici per individuare soggetti con Osas. Inoltre il Ministero ha elaborato un documento estremamente importante relativo a Osas che è stato oggetto di intesa in Conferenza Stato-Regioni dove viene fotografato sia l’impatto economico sociale sia l’impatto sanitario e vengono ipotizzati dei criteri per affrontare e risolvere il problema con una visione innovativa. Questa nuova visione s’intreccia a una patologia neurologica e ad altre problematiche specialistiche da tenere sotto controllo perché c’è una effettiva possibilità che subentrino nel soggetto che soffre di Osas».

Rispetto al tema patente di guida, come deve comportarsi un medico quando ha di fronte un paziente che soffre di Osas?

«Un medico deve applicare i criteri diagnostici sia di tipo clinico-anamnestico, sia di tipo obiettivo. La prima domanda da fare al paziente è se durante il riposo notturno soffre di russamento. Poi, nel corso della visita, il medico deve fare attenzione a quelle che sono le caratteristiche fisiche del soggetto: alterazione della mandibola, collo grosso, situazioni di obesità o di patologie che possono essere associate a Osas. Ricordo, per esempio, che noi abbiamo una prevalenza dell’87% di soggetti malati di diabete di tipo secondo che contemporaneamente soffrono anche di Osas. Dunque il sospetto clinico può nascere da queste informazioni che possono essere tratte sia da un punto di vista clinico che da un punto di vista anamnesico. Inoltre è disponibile per i medici uno specifico questionario che aiuta a valutare il grado e la pericolosità della sonnolenza del paziente. Se il livello della sonnolenza è lieve, il medico può prevenire l’aggravarsi del sintomo informando ovviamente il soggetto. Laddove invece il test depone per un livello di sonnolenza medio-grave/elevata, allora il professionista ha l’obbligo di sospendere il giudizio e inviare in commissione medica il resoconto che verrà valutato in sede di commissione».

Articoli correlati
Race for the cure, inaugurato il villaggio della salute
È stato inaugurato questa mattina il Villaggio della Salute – Race for the Cure, che darà il via alla quattro giorni dedicata alla salute, allo sport e al benessere per la lotta ai tumori del seno in programma al Circo Massimo fino al 20 maggio. Insieme a Riccardo Masetti, Presidente di Komen Italia, presenti al […]
Quando la cura passa dallo smartphone: «Le analisi del sangue? Può inviarmele su whatsapp»
Il 58% dei medici specialisti e il 63% di quelli di medicina generale usa WhatsApp per scambiare facilmente e rapidamente dati, immagini e informazioni con i pazienti, evitando visite superflue. I dati rilevati dall'Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano presentati al convegno: "Sanità e digitale: uno spazio per innovare"
Sirm (Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica): contro i tumori doppia energia, metà dose
Dual energy. Se ne parla oggi 7 maggio nella sede della Sirm (Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica) di Roma,  in teleconferenza con le sedi di Milano e Catania. L’evoluzione tecnologica in tomografia computerizzata (TC) ha reso oggi disponibili nuove macchine che consentono  diagnosi maggiormente accurate, particolarmente in ambito oncologico, con valutazioni funzionali e […]
Vaccini, +4,4% copertura morbillo. Lorenzin: «Dove MMG e pediatri sono più proattivi, si ottengono grandi risultati»
Presentate al Ministero della Salute le coperture vaccinali dell’età pediatrica e dell’adolescente del 2017. A livello nazionale, copertura al 94,5%. Per il Ministro il risultato è ottimo, ma la guardia deve rimanere alta
Cecità e riabilitazione visiva, la Relazione al Parlamento. Il Ministro risponde…
Il 28 febbraio 2018 il Ministro della salute ha inviato ai Presidenti di Camera e Senato la nuova Relazione annuale al Parlamento ai sensi della Legge 284/97 sulla riabilitazione visiva, documento che riporta tutte le attività svolte in Italia, nel 2016, per la prevenzione dell’ipovisione e della cecità. La legge 284/97 stabilisce l’esistenza e il funzionamento di specifici […]
di Beatrice Lorenzin - Ministro della Salute
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«Sono un medico e non provo emozioni». Ecco cos’è il burnout

«È tardi. Arriva la mia ultima paziente. Dai suoi esami emergono cattive notizie. Il tumore è cresciuto. So come comportarmi in questi casi. Parlo piano, utilizzo le parole “giuste”. Lei crolla...
Lavoro

Ex specializzandi 1993-2006: «Riconosciuto diritto ad incremento triennale»

L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, spiega cosa cambia con le ultime sentenze del Tribunale di Roma: «La rivalutazione era prevista dalla normativa ma non era mai st...
Lavoro

Silvestro (Past President FNOPI): «Copiamo i medici e introduciamo infermieri di famiglia e infermieri specialisti»

L’ex Senatrice PD descrive la figura dell’infermiere di famiglia elencandone ruoli e benefici e auspica il riconoscimento delle specializzazioni infermieristiche