Salute 13 aprile 2018

Odontoiatria, Gherlone (CDUO): «Solo il 7% dell’offerta è pubblica. Così nascono le catene low cost»

«Stiamo lavorando per rendere le prestazioni odontoiatriche più accessibili» spiega il Presidente del Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche in occasione del 25° Congresso dell’Associazione

Immagine articolo

‘La Cenerentola del Sistema Sanitario Nazionale’: si tratta dell’odontoiatria, decisamente poco ‘fidelizzata’ con il pubblico tanto da costringere molti cittadini a rinunciare alle cure odontoiatriche per questioni di budget. «Questo è un vero problema, abbiamo bisogno di prestazioni a costi più accessibili», commenta Enrico Gherlone, Presidente del Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche, in occasione del 25° Congresso Nazionale dell’Associazione che si è tenuto a Roma.

«L’odontoiatria per il 93% è privata, solo il 7% è pubblico – prosegue il Presidente -. Quindi stiamo cercando d’implementare sempre di più l’offerta pubblica e la cura di tutte le patologie. Come è noto a tutti, la salute orale non è che uno specchio della salute generale ed è giusto che il cittadino possa usufruire di tutti i servizi in grado di assicurargli benessere».

LEGGI ANCHE: CANCRO ORALE, QUANTO CONTA LA PREVENZIONE?

Un servizio assistenziale pubblico a costi così elevati ha favorito,  negli ultimi dieci anni, la nascita e la diffusione, su tutto il territorio nazionale, di catene ‘low cost’ che offrono servizi a prezzi più competitivi ma meno qualificati. Parcelle concorrenziali quelle di questi centri ortodontici che hanno destato perplessità tra i professionisti, preoccupati per la qualità dei servizi. «Questi network odontoiatrici, in alcuni casi, hanno comportato un abbassamento della qualità delle prestazioni – sottolinea Gherlone -. Noi abbiamo cercato di contrapporci a questo fenomeno emanando a livello ministeriale raccomandazioni cliniche, cioè ponendo un’asticella di operatività sotto la quale la salute del cittadino non deve mai scendere».

«Eppure questa non è la soluzione definitiva – prosegue -. Allora come fare? Bisognerebbe regolamentare queste realtà attraverso un attento monitoraggio da parte degli ordini professionali. Inoltre faremo più informazione chiarificatrice e ovviamente non comparativa. Occorre far presente che queste catene a basso costo sfruttano molto la qualità percepita più che quella effettiva, perché l’immagine che trasmettono è quella dell’immediatezza della cura e non della sua resa effettiva a medio lungo termine».

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

Articoli correlati
Il vino fa bene a denti e gengive. Il merito è di due polifenoli
Un brindisi alla salute del sorriso. Uno studio spagnolo allunga la lista dei benefici del vino, dimostrando che i polifenoli contenuti in particolare nel rosso sono validi alleati del benessere orale, perché riescono a contrastare i batteri responsabili di carie ai denti e disturbi alle gengive. Il lavoro, pubblicato sul ‘Journal of Agricultural and Food Chemistry‘ dell’American […]
Firenze, al Meyer il cane “Budino” scaccia la paura del dentista
L’odontofobia, la paura del dentista, colpisce il 20% dei bambini. E così, all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze si è pensato di ricorrere ad un assistente alla poltrona un pò particolare ma molto apprezzato dai bambini. Si chiama Budino, è un meticcio color caramello e aiuta i medici a curare le carie e gli altri problemi dentali dei bambini […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Nuovi LEA, assistenza psicologica diventa diritto. Lazzari (CNOP): «Svolta per professione e cittadini»

«Grazie ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza, il supporto psicologico sarà garantito». Con Davide Lazzari, coordinatore della Task Force sui LEA, istituita dall’Ordine degli Psicologi, riper...
di Isabella Faggiano
Salute

Carenza medici, Anaao: «35mila specialisti via nei prossimi cinque anni». Biasci (FIMP): «Pediatri a rischio, servono risorse e strutture»

Studio rivela: dai cardiologi ai ginecologi, dieci specializzazioni a rischio estinzione. Palermo: «Aumentare le borse di studio o far accedere i giovani medici al Ssn dopo la laurea». Il Presidente...
di Giovanni Cedrone e Serena Santi
Lavoro

Medici in pensione, liquidato il primo cumulo e gli aumenti per inflazione. Ecco quanto crescono gli assegni

L’Enpam comunica che appena le autorità vigilanti daranno il via libera arriveranno gli adeguamenti scattati dal primo gennaio con tutti gli arretrati. Intanto arriva la liquidazione della prima pe...