Salute 31 marzo 2014

Medicina digitale: sempre più vicino il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0

Sarà il database sanitario di tutti i cittadini, ma bisogna superare ancora le differenze regionali e sperare in maggiori investimenti

Immagine articolo

Affrontare problematiche nuove con mezzi obsoleti è inutile e dannoso soprattutto sui temi riguardanti la sanità. Oltre a mettere a rischio la salute dei pazienti, l’uso di metodologie non aggiornate porta a dispendi di tempo e risorse essenziali per la tenuta dei servizi sanitari. Per questo motivo risulta sempre più importante aprire il lavoro dei professionisti della medicina alle nuove tecnologie e, al contempo, migliorare i mezzi già a disposizione.


Il Fascicolo Sanitario Elettronico, ad esempio, è, in tal senso, uno strumento molto importante
ma che, per funzionare al meglio, necessita di alcune modifiche in ottica 2.0. La settimana scorsa la Società Italiana di Telemedicina (Sit), in collaborazione con Lavse-Cnr, ha presentato uno studio intitolato “Verso il Fascicolo Sanitario Elettronico: elementi di riflessione”, in cui lo strumento viene analizzato nelle sue potenzialità e nelle possibili evoluzioni.

Il Fse permette di incrociare tutti i dati sanitari relativi ad ogni singolo paziente e fa parte di quegli strumenti moderni che, se usati nel migliore dei modi, possono risultare vitali nella gestione della situazione clinica dei soggetti. Il vantaggio in termini di tempo e risorse risparmiate è evidente e la salute del paziente ne risente in positivo.

In questi ultimi anni il Fascicolo ha però sofferto di non pochi problemi: secondo una ricerca condotta dall’Università di Urbino, nel 2013 soltanto un numero molto esiguo di Regioni si era dotato in maniera corposa del Fascicolo Sanitario Elettronico per mancanza di informazione e comunicazione in relazione alle linee guida ministeriali e differenze strategiche, tecnologiche, territoriali e di investimenti. Problemi risolvibili con un modello realmente condiviso per superare le complessità e le differenze regionali, cominciando a considerare il cittadino non solo come un consumatore di informazioni sulla salute e dando alla tutela della privacy personale la giusta importanza.

Mai la sanità internazionale si è trovata in una situazione di tale cambiamento strutturale: la telemedicina fa ogni giorno passi da gigante ed è senza dubbio il futuro dell’assistenza sanitaria. Smartphone e tablet ospitano un numero sempre maggiore di applicazioni che danno un aiuto agli utenti fino a pochi anni fa neanche immaginabile e il web rappresenta una fonte di informazioni praticamente illimitata. Il percorso è ormai tracciato, ora bisogna stare al passo.

Articoli correlati
La Regione Lazio lancia Proton4Life: un grande polo di protonterapia contro i tumori a Roma
Al via a Roma il progetto Proton4Life per la creazione del primo polo per la cura dei tumori grazie alla protonterapia, inserita nei nuovi LEA, di cui potranno beneficiare non solo i pazienti del Lazio, ma anche del Centro e Sud Italia e destinato a diventare punto di riferimento per la cura dei tumori in […]
Barbara Cittadini, Vicepresidente AIOP: «La sanità driver di uno sviluppo economico e sociale del Paese»
«La sanità, nelle sue componenti pubblica e privata, che nel nostro paese rappresenta l’11% del PIL e dà lavoro a 2 milioni e mezzo di persone, rappresenta un fattore di sviluppo, sia per il contributo dei settori economici coinvolti sia per il suo impatto sociale». Così il Vice presidente nazionale Aiop – Associazione italiana ospedalità […]
Cibo, Regione Lazio: ok protocollo contro spreco alimentare
Lotta agli sprechi alimentari della Regione Lazio. La Giunta Zingaretti ha approvato lo schema di Protocollo d’intesa tra la Regione e Federalimentari, Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare Onlus e Unione Nazionale Consumatori finalizzato alla realizzazione di attività che possano ottimizzare l’avvio alla donazione delle eccedenze alimentari con conseguente riduzione della quantità di rifiuti prodotti. La collaborazione tra i […]
Rinnovo FNOMCeO, AIM e SIGM: «Si avvii rifondazione della Professione medica in linea con evoluzione del sistema salute»
In merito al rinnovo del Comitato Centrale FNOMCeO, l’Associazione Italiana Medici (AIM) e l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) si dichiarano solidali con la posizione del Presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza, ossia ad avviare un percorso di rifondazione della Professione medica e dell’istituzione ordinistica che sia in linea con l’evoluzione del sistema salute. L’Associazione Italiana Medici (AIM) e […]
‘Brilliant radiology’: a Terni Big Data protagonisti dell’assistenza ospedaliera
«Una miniera d’informazioni per diminuire tempi di attesa, ripensare orari di svolgimento esami, bilanciare livelli di utilizzo delle apparecchiature» così Maurizio Dal Maso, Direttore Generale del Santa Maria di Terni
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Medici specializzandi, storica sentenza della Corte UE: «Risarcimenti triplicati e non scatta la prescrizione»

Simona Gori, (Direttore Generale Consulcesi): «Dopo 20 anni la Corte Ue conferma quanto abbiamo sempre sostenuto. Ora si apre una nuova giurisprudenza che i Tribunali dovranno recepire in tutti i gra...
Salute

Contratto medici, partita la trattativa. Sciopero revocato, ma l’aumento deve superare gli 85 euro

Partita all'Aran la trattativa per il rinnovo del contratto dei medici. Il primo effetto concreto è stato la revoca dello sciopero fissato per il 23 febbraio. Ma per arrivare alla agognata firma atte...
Lavoro

Scadenze fiscali: slitta all’8 febbraio il termine per invio dati tessera sanitaria. Ecco le altre date…

Stefano Rigo, Presidente della Commissione Fisco FIMMG: «Gli MMG hanno un’organizzazione fiscale semplice ma pagano lo scotto della posizione tra liberi professionisti e ‘pseudo-dipendenti’». ...