Salute 4 agosto 2015

Medici e pazienti “pazzi” per le App: il Ministero della Salute studia un Regolamento

Istituito tavolo ministeriale ad hoc per gestire un fenomeno dilagante e dai numeri impressionanti

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E‘ un settore in forte espansione quello della “Mobile Health”. Proprio per questo va regolamentato. È quello che pensa anche il ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin, che ha appena istituito un tavolo ministeriale ad hoc che si pone l’obiettivo di «un adeguamento normativo delle App mediche con riguardo al loro monitoraggio, produzione, distribuzione ed utilizzo nell’ambito della salute».


Si studierà un sistema per regolamentare la pratica della medicina supportata da dispositivi mobili attraverso applicazioni specifiche progettate per finalità mediche. «Il fenomeno – si legge in una nota del Ministero – sta assumendo una dimensione sempre più rilevante in relazione all’ampia e crescente diffusione di tali applicazioni, che sono di facile accesso e di costo contenuto mentre, nel contempo, sussiste una necessità di regolamentazione della materia e una ridotta conoscenza della popolazione nel corretto utilizzo di tali risorse».

Appare dunque difficile rallentare la corsa di internet e nuove tecnologie: secondo una ricerca della GfK-Eurisko sulla Digital Doctor Communication, aumentano (e di molto) le percentuali dei medici che posseggono uno smartphone o un tablet rispetto agli anni passati e aumenta la ricerca di nuovi spazi d’interazione sul web e nuove modalità di fruizione delle informazioni, principalmente attraverso le App, già usate nella loro professione dal 25% dei medici.

Tra gli aspetti più curati c’è la comunicazione medico-paziente, elemento che caratterizza App MyDott, una delle applicazioni per smartphone e tablet relative all’ambito medico che sta riscuotendo più successo negli ultimi mesi: «La nostra App – spiega Andrea Tortorella, Amministratore Delegato di Consulcesi Group, la realtà medica internazionale che ha sviluppato il progetto – è presente sui principali Store ed è gratuita per i pazienti, mentre i medici potranno provarla gratuitamente in versione demo ed ottenere la versione personalizzata entrando nel nostro Consulcesi Club. L’idea che sta alla base della App – continua Tortorella – ci è stata suggerita dagli oltre 1500 medici che hanno risposto ad un nostro sondaggio sul tema ed è quella di dare ai professionisti uno strumento a costo zero per aumentare il numero dei pazienti. Uno strumento che rappresenta, dunque, un elemento fondamentale per implementare l’attività lavorativa del medico. Per questo motivo abbiamo attivato una promozione (valida fino a venerdì 7 agosto) per migliaia di camici bianchi che potranno entrare nel Club gratuitamente e provare, senza alcun impegno, tutti i servizi del Club, tra cui MyDott».

Secondo la ricerca effettuata da Consulcesi, il 91% dei medici è convinto che porre una maggior attenzione nella comunicazione con i pazienti o potenziali tali possa aumentare qualità e quantità dell’attività professionale. Il 72% degli intervistati giudica importanti o fondamentali gli strumenti di comunicazione di nuova generazione come social network, sito internet, App o la semplice presenza sul web. Significativo, in questo senso, è il dato relativo alla quantità di camici bianchi che usa un sito internet per promuovere la propria attività: lo fa il 48%. Il 16% adopera prevalentemente i social network, il 14% le App (un dato basso dovuto, principalmente, all’alto costo di realizzazione di una App personalizzata) mentre solo un medico su cinque (il 22%) si affida ancora alla pubblicità classica. «La nostra App – conclude Tortorella – è nata dunque per consentire ai medici di aggiornare i pazienti su novità e promozioni, condividere la sua professione e semplificare le richieste di appuntamento e ricette».

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