Salute 9 dicembre 2015

Malattie infettive, informare i cittadini per vincere la sfida

Intervista al professor Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma: «Non solo AIDS. Formazione del personale medico e valutazione del rischio primi passi per la prevenzione»

Immagine articolo

Non abbassare la guardia sull’AIDS. E per farlo bisogna puntare sulla informazione della popolazione, chiamata a valutare comportamenti rischiosi e opportunità di prevenzione, e sulla continua formazione del personale medico chiamato ad affrontare questa ed altre pandemie.


Questi gli imperativi emersi dalla giornata mondiale della lotta all’AIDS celebrata all’Istituto Lazzaro Spallanzani insieme ai 30 anni di ANLAids. Ai microfoni di Sanità informazione il direttore scientifico dello Spallanzani, il professor Ippolito, sottolinea le attenzioni necessarie…
«L’Aids non è scomparso e oggi più che mai è fondamentale avere una visione globale. Questo congresso simboleggia proprio l’alleanza tra lo Spallanzani e le Ong, in particolare appunto l’ANLAids, con la politica che deve fare attenzione e con il mondo dei media che non deve ricordarsi dell’AIDS solo il 1° Dicembre, perché l’AIDS purtroppo esiste tutti i giorni. Usare il preservativo, sottoporsi al test, ed eventualmente essere curati tempestivamente in strutture d’eccellenza. Non esiste un’altra via: è una malattia che si può combattere, e che infatti si combatte con successo. Da malattia mortale, infatti, l’AIDS è diventata una malattia non ancora guaribile, ma curabile, e con cui si può convivere in modo normale, anche se dipendente dai farmaci».

L’attenzione dei media, e quindi l’informazione, sono fattori determinanti per combattere l’AIDS. L’informazione, insieme alla formazione di coloro che sono chiamati a gestire queste patologie…
«L’informazione è necessaria, in quanto si deve indurre la popolazione a valutare i propri comportamenti e i propri rischi. Spesso si valutano i rischi altrui e non i propri, non si valuta l’esposizione né quante volte si rischia di esporvisi per motivi banali: il grosso delle trasmissioni è per via sessuale e la gente si dimentica di usare il preservativo».

Formare anche il personale sanitario può aiutare a gestire con le attenzioni necessarie questo tipo di patologie trasmissibili…
«L’Italia ha un programma di formazione per i reparti di Malattie Infettive: un programma che vive ormai dal 1990 e che ha formato intere generazioni di medici, infermieri, biologi, che lavorano in strutture dove sono presenti reparti di Malattie Infettive. Questo è un modello di come l’Italia, quando fa le cose, le fa bene e può arrivare in maniera capillare su tutto».

Articoli correlati
Cancro al seno, colpita 1 donna su 8. I consigli salvavita dell’oncologo: «Fondamentale diagnosi precoce»
Nel 2016, in Italia, si sono ammalate di tumore al seno oltre 50mila donne. Il Professor Giuseppe Petrella, oncologo e docente di Chirurgia Generale presso l’Università Tor Vergata di Roma, spiega a medici e pazienti come affrontare il “killer delle donne” con il corso Fad “Patologia mammaria: prevenzione, diagnosi e terapia” abbinato al cortometraggio “La storia di Francesca”
Una formazione inclusiva da FIABA…Onlus!
FIABA dal 2003 svolge un’azione diffusa sull’intero territorio italiano, si adopera per la rimozione di tutte le barriere architettoniche e interviene sugli ostacoli sociali e culturali che impediscono alle persone di vivere pienamente l’ambiente in tutte le sue forme. Per raggiungere questo obiettivo promuove la fruibilità universale e la progettazione di ambienti completamente accessibili, secondo […]
di Fiaba Onlus
Il Vaticano parla al cuore dei medici: «La tecnologia aiuta, ma agli ammalati diamo più umanità nelle cure»
Il messaggio ai colleghi di Monsignor Andrea Manto, direttore del centro per la Pastorale sanitaria del Vicariato di Roma: «Formazione, aggiornamento, prevenzione e ricerca fondamentali insieme all’esigenza di fare squadra per garantire il meglio ai nostri pazienti»
Nutrizione e prevenzione, solo 14% dei bambini segue dieta mediterranea. Lena (Regione Lazio): «Serve formazione»
«Diffondere una corretta educazione alimentare è compito di medici e istituzioni, in questa ottica è giusto essere ben preparati per fornire risposte corrette». Lo dichiara il Presidente della Commissione Politiche Sociali e Salute, Rodolfo Lena, a margine del convengo “Valutazione delle criticità nazionali in ambito nutrizionale e strategie d’intervento 2016-2019” alla Regione Lazio
Lorenzin: «Con ‘linee guida’ fondamentale formazione ECM. Ecco perché diciamo basta alle proroghe»
Il Ministro della Salute sceglie i microfoni di Sanità Informazione per ripercorrere il cammino della Legge sulla “responsabilità professionale del personale sanitario” e per focalizzare l’attenzione su uno dei temi cardine della nuova disciplina e di tutto il suo mandato: la formazione ECM
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Salute

È il fruttosio il killer dei nostri bambini. Nobili (Bambino Gesù): «Danni sul fegato. A 2 anni rischio obesità»

Uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dimostra la correlazione tra consumo di alte quantità di fruttosio e sviluppo di malattie epatiche gravi. Valerio Nobili, specialis...