Salute 9 marzo 2017

Lo sport come strumento d’inclusione. Di Giusto (Coach Italbasket paralimpica): «Ecco come ce l’ho fatta»

«Negli anni ‘50 e ‘60 i diversamente abili erano considerati “corpi estranei”, adesso c’è più apertura», lo racconta Carlo Di Giusto, atleta paralimpico, allenatore della Nazionale italiana di Basket in carrozzina

Lo sport è un mezzo privilegiato per l’inclusione sociale dei diversamente abili. Infatti l’attività sportiva promuove l’autostima e lo sviluppo della personalità, aiuta il confronto sano ed è un utile mezzo per affermare la propria autonomia. Ce lo racconta Carlo Di Giusto, ex cestista, atleta paralimpico e allenatore della Nazionale Italiana di Basket in carrozzina.

«Lo sport è il salto fondamentale per una vita vissuta pienamente, soprattutto per chi ha qualche difficoltà in più rispetto agli altri». Di Giusto, colpito da poliomielite in tenera età, nonostante le difficoltà motorie, ha iniziato la sua carriera sportiva al Santa Lucia Sport di Roma. Oltre al basket ha praticato l’atletica leggera vincendo un bronzo nel lancio del disco. Ma le vittorie non si fermano qui: Di Giusto ottiene 20 titoli italiani, 10 coppe italia, 3 supercoppe, 3 coppe campioni e 3 coppe Vergauwen. Inoltre ha partecipato e vinto gli Europei nel 2003 e nel 2005, sesto posto alle Paralimpiadi di Atene 2004 e ottavo ad Amsterdam nel 2006.

«Nella sfortuna ho avuto la fortuna di avere una patologia non invalidante che mi ha permesso di avere un’autonomia tale da potermi esprimere al meglio – racconta -. Però devo dire che ho vissuto un periodo storico abbastanza difficile. La disabilità negli anni ’50 e ’60 era diversa, molto più ‘invalidante’. Ricordo quando venivo esonerato d’ufficio nelle scuole mentre i miei compagni andavano a fare educazione fisica, rimanevo lì, ad aspettare come un ‘corpo estraneo’. Ma queste esperienze mi hanno dato modo di sviluppare quello spirito, quella forza che nel momento in cui ho scoperto di poter fare attività sportiva, mi hanno dato la carica e l’energia per farcela. Sono riuscito ad esprimere tutto quello che era il mio ‘tenermi dentro’, avevo la voglia di dimostrare che potevo farcela, anche e soprattutto nello sport».

Tu hai avuto a che fare la Poliomielite, una malattia che fortunatamente è praticamente debellata. Relativamente ai medici che sconsigliano i vaccini, che ne pensi?

«Io ho vissuto direttamente delle esperienze particolari, nel senso che è vero che in Italia questa malattia è stata debellata ma non più di 8-9 anni fa, quando ero nella squadra di basket in carrozzina del Santa Lucia, fra i tanti bambini, una di questi, rumena di 8 anni, era rimasta invalida a causa proprio della poliomielite. In Italia il problema è praticamente risolto ma intorno a noi ancora crea danni, in quest’ottica il vaccino ha un’importanza fondamentale».

Articoli correlati
Francia, Ministro Salute Buzyn: «Vaccini obbligatori come in Italia»
«Stiamo pensando di rendere obbligatori per i bambini undici vaccini per un periodo di tempo limitato, che potrebbe essere di cinque o dieci anni». È quanto ha dichiarato il ministro della salute francese Agnès Buzyn in un’intervista a “Le Parisien”. In Francia oggi sono tre i vaccini obbligatori (difterite, tetano e poliomielite); a questi, il […]
Vaccini: dal 2013 in diminuzione, ecco perché obbligo. Rezza (ISS): «Non sottovalutare immunità gregge»
L’Istituto Superiore di Sanità ha consegnato alla Commissione Sanità del Senato un’analisi dell’impatto epidemiologico delle patologie per i quali il decreto ha reso obbligatorie le vaccinazioni. «Vaccini vittime del loro stesso successo: l’immunità abbassa la percezione del rischio» lo spiega Gianni Rezza, Direttore Dipartimento Malattie infettive dell’ISS
FIABA: da “handicap” a “menomazione”, le parole da non usare
Cento giornalisti alla Lumsa per una nuova deontologia sulle disabilità portata avanti dal Presidente Trieste e da molte redazioni tra cui Sanità Informazione. Spadari: «Mi farò carico di queste istanze presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti»
Sportivi e artisti in gara a ‘Giochi senza Barriere’. C’è anche Bebe Vio
Gioco, colori, emozioni e una grande partecipazione di pubblico che ha gremito un’intera gradinata del maestoso stadio dei Marmi al Foro Italico. Come previsto, Roma risponde presente per la settima edizione di “Giochi senza Barriere“, l’evento organizzato dall’associazione Art4Sport Onlus della campionessa paralimpica azzurra Bebe Vio. Una manifestazione sportiva ma anche uno scenografico e divertente spettacolo, […]
Vaccini, attivo da oggi l’1500, numero verde del Ministero della Salute
In linea medici ed esperti per chiarire le novità del decreto.
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Salute

È il fruttosio il killer dei nostri bambini. Nobili (Bambino Gesù): «Danni sul fegato. A 2 anni rischio obesità»

Uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dimostra la correlazione tra consumo di alte quantità di fruttosio e sviluppo di malattie epatiche gravi. Valerio Nobili, specialis...