Salute 10 luglio 2017

Linguaggio e disabilità, Spadari (Presidente ODG Lazio): «Necessario sforzo comune per combattere pregiudizi»

Migliorare la realtà scegliendo le parole più idonee per descrivere il mondo. L’invito ai giornalisti: «Il linguaggio può denunciare una carenza o un errore di applicazione di un concetto importante. Spesso le parole sono sintomo di una malattia più generale»

«Le parole sono importanti!», urlava Nanni Moretti nel film “Palombella Rossa” ad una povera giornalista colpevole, a suo dire, di rivolgersi a lui con termini non adeguati alla situazione (un’intervista, ovviamente). Tanto più se ad usare un linguaggio non preciso e troppo convenzionale sono quelle persone che, come il personaggio di quel film (che si prende pure due schiaffoni), fa parte di quella cerchia di persone che delle parole ne hanno fatto una professione e, dunque, dovrebbero saperle usare in maniera più che appropriata. Purtroppo, però, non sempre è così, e spesso una parola sbagliata può generare errori di comprensione e pregiudizi evitabili. Ne è convinta Paola Spadari, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio intervistata in occasione della  presentazione della “Carta deontologica delle PRM (person with reduced mobility)” promossa dall’associazione FIABA ONLUS.

Presidente Spadari, quanto influiscono il linguaggio e le parole nel creare un pregiudizio che può diventare una condanna?

«Il linguaggio è fondamentale ed è il sintomo spesso di una malattia più generale. Quindi il linguaggio può denunciare una carenza oppure un errore di applicazione di un concetto importante. La disabilità attiene a una sfera importantissima della società che va tutelata nell’ambito dei diritti della persona e dei diritti umani. Noi dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio abbiamo fatto uno sforzo proprio sul problema del linguaggio e nella lotta contro i pregiudizi. In particolare, abbiamo fatto un lavoro importante sugli stereotipi di genere. Su come tutto quello che viene enunciato nella narrazione, ad esempio, della sfera femminile, spesso nasconde un problema culturale, un problema che non è solo deontologico ma sociale. Il modo di raccontare la realtà e certi fenomeni così delicati è un sintomo importante ed è tra i cardini della nostra professione».

Quanto è importante, dal suo punto di vista, che realtà che rappresentano la comunicazione e il giornalismo diventino apripista, siano portabandiera del riconoscimento di queste caratteristiche, di questi elementi, per dare un’informazione corretta?

«L’informazione è un bene comune. Appartiene a tutti e non a qualcuno in particolare. Per questo, tutto ciò che contribuisce all’avanzamento del sociale, della percezione del sociale rispetto a certi temi e nel modo con cui si raccontano certe realtà particolari della nostra quotidianità giornalistica e della vita di tutti i giorni, ha una grande rilevanza. Anche le organizzazioni, incluse ovviamente quelle di settore, possono dare una grossa mano a fare avanzare questo processo».

Articoli correlati
Assistenza ai disabili, Fiorda (Opi Roma): «Li accompagnamo verso autosufficienza. Ma servono percorsi formativi ad hoc»
«Non esiste una formazione specifica per l’infermiere che assiste il disabile, ma l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle disabilità richiedono un implemento delle specialistiche post-laurea. Prevedere l’infermiere per le persone con disabilità anche nelle scuole». Parla Maurizio Fiorda, consigliere dell’Opi di Roma
di Isabella Faggiano
Conferenza Regioni, via libera al riparto di 110,1 miliardi del fondo sanitario. Borse MMG aumentano di 800 unità
Assegnati 75 milioni del Fondo disabili alle Regioni a statuto ordinario. Saitta (Coordinatore Commissione Salute): «Gli specializzandi dell’ultimo anno operino immediatamente nell’ambito del sistema sanitario. L'auspicio è che il Governo riallinei il Fondo sanitario a livelli pari a quelli di altri Paesi europei e che soprattutto termini la stagione dei tagli»
Disabilità, parla il Ministro Fontana: «Redigeremo Codice. Borse di studio e pensione anticipata per caregiver»
Tra gli obiettivi quello di potenziare e rendere più fruibile l’assistenza sanitaria domiciliare, favorire l’inclusione scolastica e universitaria. «Il governo deve avere al centro queste persone perché penso che essere loro vicini sia un segno di civiltà», afferma il titolare della Famiglia
Malattie Rare, presentato il IV Rapporto MonitoRare: focus su Nuovi LEA, SNE, Registri e Rappresentanza Europea dei pazienti
È stato presentato nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati MonitoRare, il IV Rapporto sulla condizione delle persone con Malattia Rara in Italia. Nato quattro anni fa dall’intuizione che una sfida così impegnativa al Sistema Sanitario Nazionale come le Malattie Rare non poteva neppure essere affrontata senza uno strumento per misurare e valutare l’entità dei problemi, […]
Disability Pride a Roma, Venuto (Campidoglio): «Così miglioreremo l’accessibilità e staneremo i furbetti dei contrassegni»
«Già avviata la mappatura delle barriere architettoniche della Capitale. In programma progetti scolastici per educare all’inclusione sociale». Andrea Venuto racconta gli impegni dell’amministrazione capitolina per rendere "universalmente accessibile" la città eterna
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM, dal 2019 scattano i controlli. Anelli (FNOMCeO): «Valuteremo inadempienze». Coletto (Agenas): «Stop a ‘infiltrati’, serve verifica»

È a metà strada il triennio ECM 2017-2019: in aumento il numero di medici e operatori in regola, ma rimangono molti camici bianchi inadempienti. Controlli dal 2019. INTERVISTE AD ANELLI (FNOMCEO) E ...
Salute

Aggressioni al personale sanitario, Flori Degrassi (Asl Roma 2): «Operatori in trincea, minacciati anche con pistole»

«Abbiamo dovuto mettere le barriere al Pronto soccorso del Pertini ma l’interfono ostacola il rapporto tra paziente e operatore sanitario. E, nel nostro lavoro, la comunicazione è fondamentale», ...
Lavoro

Tasse e contributi, come non sbagliare la dichiarazione. La guida completa alla compilazione del Modello D

Entro il 31 luglio i camici bianchi che hanno svolto attività libero professionale nel 2017 devono compilare nell’area riservata Enpam il Modello D. Ecco come scegliere le aliquote, come calcolare ...