Formazione 2 marzo 2017

La sanità del futuro secondo i pentastellati. Luigi Gaetti: «Prevenzione, risparmio e formazione»

Ridisegnare la sanità nell’ottica della meritocrazia «pagare la salute e non la malattia» . Dirette ed efficaci le proposte di Luigi Gaetti, membro della Commissione Igiene e Sanità per il Movimento 5 Stelle. Responsabilità professionale? «Un grande passo avanti per i camici bianchi e per i cittadini»

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«Una sanità che guardi al futuro, in cui prevenzione, risparmio e formazione siano i cardini» questa l’ottica di Luigi Gaetti, membro della Commissione Igiene e Sanità per il Movimento 5 Stelle che scopre le carte dei grillini al tavolo da gioco della sanità. Il Movimento, guidato dal leader Beppe Grillo, ha elaborato un programma per la sanità in previsione delle regionali del Lazio nell’ottica di «ragionare insieme per ridisegnare un modello sanitario secondo una visione prospettica» spiega Gaetti, che conferma la volontà di creare un nuovo modello di sanità che, a partire dal Lazio, possa poi essere divulgato in tutto il Paese.

Fondamentale in questa visione, l’importanza della «formazione dei medici che è una delle priorità – conferma Gaetti -. Una formazione ad hoc che porti i professionisti sanitari ad andare sul campo, per esempio è importante che il medico di base frequenti l’ospedale e si confronti con i medici specialisti per arricchire la sua preparazione».

Insieme alla rilevanza della formazione il senatore Gaetti sottolinea quanto, in merito alle cure sanitarie, sia fondamentale più che la quantità, la qualità dell’assistenza. «Serve una logica diversa, si deve parlare in termini di salute e non di prestazione, bisogna pagare la salute e non la malattia. Ovviamente questo è un discorso filosofico e di lungo periodo ma si ragiona sempre più in questa direzione».

Il medico di base viene pagato per quota capitale mentre un parte per quota oraria «questo crea una grande confusione – commenta Gaetti – dunque, creare un unico sistema che poi venga valutato in termini di qualità di salute, sarebbe ottimale. Per esempio, stabilire l’efficienza di un medico generico sulla base dei ricoveri inappropriati oppure degli accessi ai pronti soccorsi da parte dei pazienti, sarebbe utile per tutti oltre che determinare un abbattimento costi per il sistema. Per esempio incentivare i medici controllando gli indici di salute sulla base, per dire, del numero di obesi che un medico ha in cura, se riesce a ridurli con pressing psicologico o cure adeguate, può creare un modo nuovo di fare sanità e salute. Inoltre, in ottica welfare, creare servizi di aggregazione, una rete sanitaria più consistente e quindi una salute più ampia che coinvolga tutti, sarebbe un grande passo».

«Un grande passo avanti per il mondo sanitario» commenta Gaetti in merito alla Responsabilità professionale divenuta finalmente legge. «Aver delimitato la responsabilità per colpa grave a un risarcimento massimo corrispondente al triplo del proprio stipendio lordo annuale, determina un contenimento delle spese. Inoltre grandi i progressi anche sul piano assicurativo, qualche incertezza sulle linee guida, ma nel complesso una grande novità che porterà vantaggi sia per i camici bianchi che per i cittadini».

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