Salute 27 febbraio 2018

#SconnessiDay, il Ministero della Salute: «Combattere l’iperconnessione dei giovani? Con prevenzione ed educazione»

Nando Minnella, capo della segreteria tecnica del Ministro Lorenzin, lancia l’allarme: «La dipendenza da web è un problema intergenerazionale». Il Preside della Facoltà di Medicina dell’Università Tor Vergata Schillaci: «Non possiamo fare a meno dei cellulari, ma usiamoli con intelligenza»

La dipendenza da web è una patologia. Controllare continuamente mail e notifiche a qualunque orario del giorno e della notte, passare ore a spiare porzioni di vita degli altri sui social o sentirsi persi e indifesi quando si dimentica a casa il cellulare sono tutti sintomi di una vera e propria malattia. Si chiama Internet Addiction Disorder e identifica, appunto, quella dipendenza da Internet di cui, chi più chi meno, soffriamo tutti.

A margine della presentazione dello #SconnessiDay presso il Ministero della Salute, un’iniziativa promossa da Consulcesi Club che, proprio per far fronte alla deriva dell’utilizzo del web propone un corso di formazione ECM su I.A.D. e cyberbullismo, il Capo della Segreteria Tecnica del Ministro Nando Minnella commenta la dipendenza e presenta le iniziative che il Ministero della Salute sta portando avanti su questo tema.

LEGGI ANCHE: #SCONNESSIDAY, LORENZIN: «NON SOTTOVALUTIAMO LA DIPENDENZA DALLE TECNOLOGIE»

«Il web e i social network, se usati bene, sono ottimi strumenti che ci consentono di conoscere e anche di affrontare meglio la vita. Ma il problema è proprio l’utilizzo che ne facciamo. Vedo che i ragazzi oggi sono molto più curiosi rispetto alle generazioni precedenti, anche grazie a Internet e al web, secondo me. Nel momento in cui si ha una curiosità si può infatti subito soddisfarla. Certo, in qualche modo riduce la fatica del cercare, visto che una volta si utilizzavano le enciclopedie mentre adesso basta digitare su una tastiera o su un telefonino. Dobbiamo però superare il problema dell’iperconnessione che oggi verifichiamo. Un problema intergenerazionale – specifica il dottor Minnella -, che riguarda bambini piccolissimi, di 4-5 anni, e anche gli adulti. Il Ministero si sta adeguando perché una patologia nuova e stiamo quindi creando gli strumenti necessari. Sicuramente è fondamentale riuscire a prevenire la patologia piuttosto che curarla, e la prevenzione passa per l’educazione: per questo motivo abbiamo creato un forte legame con il Ministero dell’Istruzione. Dobbiamo riuscire a educare i giovani, ma anche gli adulti, a utilizzare in maniera intelligente Internet e i social».

Anche Orazio Schillaci, Preside della Facoltà di Medicina dell’Università Tor Vergata di Roma, mette in guardia dai rischi di un abuso del web: «All’università sono molto a contatto con i giovani e vedo che ormai il telefonino e Internet sono diventati elementi indispensabili della vita di tutti. Per quanto mi riguarda, qualche anno fa il mio terrore era quello di perdere il portafoglio e le chiavi di casa, mentre oggi se esco senza telefonino mi sento quasi indifeso. Il rischio è che poi si diventi dipendenti o che tutto ciò che viene visto su Internet venga preso per vero. Quindi credo che ormai non possiamo farne a meno, ma dobbiamo usarlo con intelligenza», conclude.

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK

Articoli correlati
Ospedale Bambino Gesù: biciclette in dono ai piccoli pazienti trapiantati
Biciclette nuove e fiammanti in dono per 9 giovani pazienti trapiantati dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù , che ieri pomeriggio si sono ritrovati nella sede del Gianicolo per dare una pedalata in compagnia. La squadra di ciclisti in erba si era già riunita lo scorso ottobre nella Minifondo di Roma, gara promossa dall’As Roma Ciclismo nell’ambito […]
Carenza medici, le proposte dei sindacati: tutti d’accordo su aumento borse ma distanze su apertura concorsi a specializzandi
L'Anaao Assomed propone teaching hospital e richiede nuova programmazione del fabbisogno. Fp Cgil medici, Cisl medici e Uil Fpl medici: «Necessario drastico cambio di rotta». CIMO: «Rivedere il sistema attraverso una programmazione seria del fabbisogno del personale e dei meccanismi di accesso alla professione medica»
Disturbi dell’alimentazione, la guida del ministero per famiglie e operatori sanitari. E arriva il codice lilla
Un Tavolo di lavoro specifico coordinato dal ministero della Salute ha elaborato le “Raccomandazioni per interventi in Pronto Soccorso per un Codice Lilla” e le “Raccomandazioni per i familiari”
Vaccini, la petizione delle mamme di bimbi immunodepressi. La storia di Roberta: «Mia figlia merita una vita normale»
Una raccolta di 300mila firme per rinvigorire l’obbligo alla profilassi e abolire l’ipotesi di ‘flessibilità’ così come proposta dal governo. Questo l’obiettivo di tantissime mamme che insieme all’associazione ‘IoVaccino’ reclamano il diritto alla salute e allo studio per i figli
Aifa senza vertici a settembre? Il ministero della Salute: «Presto indicazione nuovo Dg. Operatività Agenzia garantita»
Dopo le dimissioni del presidente Stefano Vella e l'imminente scadenza del mandato dell'attuale Direttore generale Mario Melazzini, le associazioni di pazienti temono l'impossibilità di ottenere autorizzazioni necessarie per alcuni farmaci. Ma il ministero le tranquillizza
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Autodimissioni medici, turni massacranti e poco personale. Leoni (FNOMCeO): «Ecco perchè si lascia ospedale»

Il vicepresidente della Federazione degli Ordini ha coniato il termine per spiegare la fuga dei camici bianchi dalle corsie: «Sono sempre più i medici ospedalieri che, per il basso livello della qua...
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Lavoro

Tagli alle pensioni, a rischio i medici? Cavallero (Cosmed): «Penalizzato anche chi è a 3700 euro. Veri risultati si ottengono con lotta all’evasione»

Il segretario generale della Confederazione: «Dal taglio delle cosiddette “pensioni d’oro” si potranno distribuire meno di 4 euro al mese. Così si apriranno solo contenziosi per lo Stato. Chi ...