Salute 1 giugno 2018

Fumo, aumentano i consumatori. Roberta Pacifici (ISS): «I giovani sono il serbatoio di riserva del tabagismo»

«Da anni non vediamo importanti cambiamenti di rotta in Italia: giovani e giovanissimi alimentano la popolazione dei fumatori che non diminuisce». Così il Direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità

Immagine articolo

La principale causa di morte in Italia è il fumo di tabacco. Un killer conosciuto ed “evitabile” da cui devono stare alla larga soprattutto giovani e giovanissimi. I dati emersi dall’OSSFAD del Centro Nazionale Dipendenza e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, che sono stati presentati in occasione della giornata mondiale #NOTOBACCODAY, ci consegnano un quadro allarmante: i ragazzi tra i 14 e i 17 anni accendono la prima sigaretta alle scuole superiori, una piccola parte perfino alle elementari ed uno su dieci è consumatore abituale di tabacco. I risultati del Rapporto sul fumo in Italia sono stati presentati dal Direttore del Centro, la dottoressa Roberta Pacifici, che ha acceso i riflettori sui rischi per gli adolescenti e ha indicato a Sanità Informazione le strategie di supporto alla cessazione dal fumo di tabacco.

Dottoressa che cosa emerge dai risultati del rapporto nazionale antifumo?

«Purtroppo emerge che abbiamo un aumento dei fumatori di un punto percentuale rispetto allo scorso anno e, soprattutto, il rapporto offre lo spaccato inquietante sui giovani. Tra gli adolescenti italiani – età compresa tra i 14 ed i 17 anni – l’11% fuma abitualmente, il 13% occasionalmente ed il 20% lo ha, in ogni caso, provato. È questo, secondo noi, l’aspetto più serio da prendere in considerazione: il 47% dei giovanissimi vengono comunque in contatto con i prodotti del tabacco. A tutto questo, è anche correlato uno stile di vita sbagliato. Questo è un segnale molto grave perché loro rappresentano il serbatoio di riserva per il tabagismo continuando ad alimentare la popolazione dei fumatori che non diminuisce. Chiaramente, è questo il motivo per cui ormai non vediamo importanti cambiamenti di rotta nella prevalenza dei fumatori in Italia».

Smettere di fumare non è semplice: per chi non riesce a farlo, esistono dei prodotti alternativi validi?

«Io consiglio a tutte le persone che sono veramente intenzionate a smettere di fumare di rivolgersi ai centri antifumo distribuiti su tutto il territorio nazionale. Vi operano professionisti che sanno personalizzare gli interventi: è molto importante comprendere che ogni fumatore ha una sua storia e deve essere preso in carico con la sua storia e la sua esperienza. Oggi, abbiamo molti strumenti efficaci a disposizione per affrontare e risolvere questo grave problema di salute pubblica: i farmaci, la terapia comportamentale individuale o di gruppo. Le risorse  per aiutare i fumatori ci sono ma è importante affidarsi agli specialisti».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Nuove linee guida per tumore tiroideo: 1 persona su 2 presenta noduli, ma solo il 5% è un tumore
Il tumore alla tiroide, seppur raro, è il tumore endocrino più frequente e riguarda circa il 5% dei noduli tiroidei, che invece sono molto comuni con una prevalenza di quasi il 50% della popolazione. Secondo l’ultimo rapporto Airtum, nel 2017 ci sono state più di 15.000 nuove diagnosi di tumore alla tiroide e si prevede […]
Pazienti a rischio suicidio, come prevenire e superare shock. Innamorati (psicoterapeuta): «Occorre formazione per tutti reparti»
«Non bisogna pensare che solo i pazienti ricoverati in psichiatria possono compiere gesti estremi, per questo tutti i medici e gli operatori – di qualsiasi settore - devono essere preparati» ai microfoni di Sanità Informazione Marco Innamorati, psicologo e psicoterapeuta
La medicina incontra il futuro: alla Sapienza nasce il Centro di ricerca STITCH
Nasce STITCH – Sapienza Information-Based Technology InnovaTion Center for Health – il primo centro di ricerca targato Sapienza che coniuga la medicina con le più innovative tecnologie dell’informazione, come la network medicine, i big data, la realtà virtuale, l’intelligenza artificiale e la robotica. Il nuovo Centro, frutto della collaborazione tra dipartimenti di area ingegneristica, informatica […]
Tumori testa e collo, al via “Make Sense Campaign”. Con diagnosi precoce il 90% dei pazienti guarisce
«È fondamentale offrire viste gratuite in un momento di crisi economica in cui 15 milioni di italiani non hanno la possibilità di curarsi. Parteciperò personalmente all’iniziativa in piazza a Torino». La senatrice azzurra presenta la campagna di sensibilizzazione dedicata a questo tipo di patologie tumorali
di Isabella Faggiano
Contratto, parla Carlo Palermo (Anaao): «Per firmare va sbloccata Retribuzione Individuale di Anzianità. Ecco come fare…»
Dai nodi da scogliere per arrivare a sbloccare il contratto alle soluzioni per rispondere alla carenza di specialisti, passando per le “autodimissioni” dei medici ospedalieri fino al taglio delle pensioni d’oro: l’intervista a tutto tondo al segretario nazionale di Anaao Assomed
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Autodimissioni medici, turni massacranti e poco personale. Leoni (FNOMCeO): «Ecco perchè si lascia ospedale»

Il vicepresidente della Federazione degli Ordini ha coniato il termine per spiegare la fuga dei camici bianchi dalle corsie: «Sono sempre più i medici ospedalieri che, per il basso livello della qua...
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Lavoro

Tagli alle pensioni, a rischio i medici? Cavallero (Cosmed): «Penalizzato anche chi è a 3700 euro. Veri risultati si ottengono con lotta all’evasione»

Il segretario generale della Confederazione: «Dal taglio delle cosiddette “pensioni d’oro” si potranno distribuire meno di 4 euro al mese. Così si apriranno solo contenziosi per lo Stato. Chi ...