Formazione 13 febbraio 2017

Formazione ECM, Cricelli (Simg): «I medici si aggiornino su come comunicare con i pazienti e sui vaccini»

Il Presidente della Società Italiana Medicina Generale e Cure Primarie tra i massimi esperti ECM dopo oltre 10 anni nella Commissione Nazionale: «L’aggiornamento deve essere coerente con le esigenze lavorative e migliorare le prestazioni». Sui medici in ritardo: «Senza sanzioni in molti si sono adagiati, ma la svolta è un sistema premiale»

Stato e Regioni hanno raggiunto l’accordo che disciplina la formazione continua dei sanitari. Con le nuove regole lo Stato avrà il compito di definire gli standard minimi omogenei su tutto il territorio nazionale e alle Regioni toccherà l’individuazione dei requisiti ulteriori di qualità, con l’obiettivo di stimolare la competizione tra i diversi sistemi per il raggiungimento di livelli di eccellenza.

La grande novità è rappresentata dalla messa in atto del Dossier Formativo, un vero e proprio programma che ogni singolo professionista andrà a redigere all’inizio del triennio per indirizzare la propria formazione il più possibile coerentemente con le esigenze lavorative. L’obiettivo è quello di passare da un conseguimento dei crediti basato sulla quantità, ad un percorso basato sulla qualità.

«I crediti da conseguire devono essere strettamente inerenti alle varie categorie», ha spiegato Claudio Cricelli, Presidente Società Italiana Medicina Generale e Cure Primarie, a margine del convegno dell’Associazione “Dossetti” dal titolo “I vaccini: sicurezza per i cittadini, risparmio per il Ssn”. «Se il medico deve conseguire 50 punti, l’importante non è il numero, ma la coerenza di ciò che va ad apprendere. Per fare qualche esempio è importante, ora, aggiornarsi sulle nuove tecniche di comunicazione con il paziente e sui vaccini».

Io ho fatto parte della Commissione Nazionale Ecm per 10 anni – prosegue Cricelli – il Dossier Formativo l’abbiamo messo all’attenzione della Commissione nel 2003, siamo del 2017 ed è finalmente partito, ma quanto tempo è passato? L’incongruenza è che il mondo va molto velocemente mentre la situazione regolatoria e normativa procede lentamente. Questo è determinato da una immaturità della nostra cultura, non siamo ancora pronti ad inseguire la velocità con la quale soprattutto le generazioni più giovani si muovono. Per esempio, in questo mondo fatto di web e soprattutto di social, il medico dovrebbe stare al passo e gestire il lavoro anche attraverso queste possibilità. Per fare un esempio, io ho una paziente che viaggia spesso ed è capitato che mi chiedesse di farle dei controlli sfruttando skype».

«Inoltre – continua ancora il presidente della Simg – è vero che in molti medici non seguono l’aggiornamento, ma io non darei tutta la colpa a loro, in alcuni casi manca anche l’offerta formativa. Ad ogni modo risulta che tra i medici di medicina generale almeno il 70% sia in regola con l’obbligo. È vero anche che per tanti anni, nessuno ha mai voluto spingere l’obbligo fino alle estreme conseguenze, per cui in molti si sono cullati nell’attesa e non si sono rispettati i termini. È chiaro che qualcuno è rimasto un po’ indietro. Ma comunque ritengo che il miglior modo di convincere i medici a fare bene il proprio lavoro, sia quello di premiare chi questo lavoro lo fa bene».

«Per fare bene il proprio lavoro come si procede? Imparando e aggiornandosi sempre. È nell’interesse del medico migliorare le proprie prestazioni. Chi pensa che prendendo tot punti si diventa automaticamente bravi – conclude Cricelli – sta commettendo un grandissimo errore. Questo è il classico atteggiamento all’italiana, io credo sia necessario al termine di un percorso formativo chiedersi se le proprie capacità siano migliorate o se non si è fatto alcun passo. Questa è la differenza tra il pensiero italico e il pensiero ‘italidiota’».

Articoli correlati
Bovenga (FNOMCeO): «Con la proroga ECM sono rimasti pochissimi i medici che non si aggiornano»
Il Segretario FNOMCeO: «Situazione formazione in netto miglioramento. Importante ruolo FAD, ormai gran parte della nostra vita si svolge sul web. Ecco le novità per il 2018: in arrivo il Manuale del Professionista e Dossier Formativo»
«Formazione vuol dire futuro». L’intervista a Danilo Mazzacane, neoeletto Presidente Collegio Revisori OMCeO Milano
«Il nostro Sistema è stato sempre lodato, ma possiamo ulteriormente migliorare e divenire un punto di riferimento anche per gli altri Paesi», così ai nostri microfoni il Segretario Cisl Medici Lombardia
ECM, la proposta dell’esperta di formazione: «Paghiamo i medici per ogni credito acquisito» 
La dottoressa Nunzia Scariati, Presidente dell’Associazione “Coach and Lean”, spiega ai nostri microfoni come rendere remunerativo l’obbligo formativo: «Ricavi delle Aziende da redistribuire tra i dipendenti in regola»
Formazione ECM, Chiriatti (FIMMG Roma): «Scadenza si avvicina, FAD soluzione utile e semplice per ottemperare obbligo»
Il Vicesegretario Provinciale Vicario della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale parla ai nostri microfoni dell’imminente fine della proroga: «Abbiamo visto tutti cosa è successo ai medici competenti. Spero non si ripeta un caso simile»
Anelli (Omceo Bari): «Per ECM servono qualità, indipendenza e innovazione. Puntare su casi simulati e nuove tecnologie»
Sergio Bovenga (FNOMCeO): «Sempre più il sistema giudiziario e delle assicurazioni porranno la loro attenzione sullo stato di aggiornamento dei professionista eventualmente coinvolto in un contenzioso professionale e farsi trovare impreparati, ovvero non in regola con le norme Ecm, non aiuterà di certo". Un motivo in più per fare formazione e tenersi sempre aggiornati
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi, emendamento al Bilancio. Aiello (Ap): «Sbloccare transazione entro fine anno»

«Se andasse a buon fine la questione ex specializzandi si potrebbe sbloccare il turnover e finanziare le scuole di specializzazione» così il Senatore nell’intervista esclusiva a Sanità Informazi...
Sanità internazionale

Elogio della medicina generale, che può veramente salvarci la vita

«Mi sono iscritto a medicina perché ero attirato dalla sua aura di eroismo, dalla possibilità di intervenire per risolvere un problema pericoloso. È stata la sala operatoria, ovviamente, a cattura...
Salute

Al via la prova d’esame delle specializzazioni mediche: «Basta con il concorso ‘lotteria’ dove vince il più fortunato…»

Parte il concorso tanto atteso dai medici neolaureati. Ecco le nuove regole stabilite dal Miur: prova unica nazionale così come la graduatoria finale. Fedeli: «Introdotte novità qualificanti». Ma ...