Salute 16 aprile 2018

Giornata mondiale Emofilia, Cassone (FedEmo): «Stato-Regioni garantiscano assistenza omogenea sul territorio»

«Tre Regioni non hanno ancora recepito l’accordo MEC e nessuna lo ha attuato. È necessario ridurre i costi socio-sanitari ed evitare spostamenti e disagi per i pazienti», così il Presidente FedEmo all’incontro a Roma presso Palazzo Rospigliosi

Immagine articolo

«Riprendere l’accordo Stato-Regioni, siglato nel 2013 proprio su iniziativa di FedEmo, e renderlo attuabile e concreto su tutto il territorio nazionale». È questa la prima azione da intraprendere secondo l’Avvocato Cristina Cassone, Presidente FedEmo (Federazione delle Associazioni Emofilici) che ha aperto i lavori dell’incontro: “d’ACCORDO con MEC. Trattamenti omogeni, rilanciamo il dialogo” organizzato a Roma in occasione della XIV Giornata Mondiale dell’emofilia.

LEGGI ANCHE: CENTRO NAZIONALE SANGUE, 27 MILIONI DI UNITÀ DI FARMACI ESPORTATI NEI PAESI IN DIFFICOLTÀ

Uno degli obiettivi dell’evento a cui hanno partecipato, tra gli altri, la Senatrice Paola Binetti e la Dottoressa Elena Santagostino – Presidente Associazione Italiana Centri Emofilia (AICE) – è proprio portare all’attenzione delle Istituzioni la mancata attuazione dell’accordo per l’assistenza sanitaria ai pazienti affetti da Malattie Emorragiche Congenite (MEC). Attraverso questo accordo, il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano si erano impegnati a definire il percorso assistenziale per le persone affette da emofilia e garantire loro qualità ed efficienza non solo nelle cure ma anche nella gestione delle emergenze emorragiche e nella prevenzione delle complicanze dirette ed indirette della patologia. Ad oggi, al di là di un recepimento dell’accordo, nessuna regione ha realmente applicato il documento, come spiega ai microfoni di Sanità Informazione Cristina Cassone.

Presidente, qual è l’obiettivo di questo incontro organizzato in occasione della XIV Giornata Mondiale dell’emofilia?

«L’obiettivo dell’incontro di oggi è sicuramente quelli di riprendere l’accordo Stato-Regioni che fu siglato nel 2013 all’interno della Conferenza Stato-Regioni, su iniziativa di FedEmo, e renderlo soprattutto attuabile e concreto su tutto il territorio nazionale. La finalità è fornire un’assistenza efficace ed omogenea per ridurre i costi socio-sanitari ed evitare spostamenti e disagi ai pazienti emofilici che necessitano di cure accessibili all’interno delle proprie regioni».

LEGGI ANCHE:  ‘IL BAMBINO DI VETRO’, UN LIBRO PER VIVERE APPIENO SUPERANDO LA PAURA DEL “DRAGO” EMOFILIA

Ci sono delle regioni italiane che ancora non hanno recepito l’accordo MEC ed altre, al contrario, che hanno provveduto ad applicarlo in modo concreto?

«La stragrande maggioranza delle Regioni ha recepito questo accordo, tuttavia nessuna lo ha attuato concretamente, dunque è rimasta teoria e poca pratica. Per questo motivo, lavoreremo insieme ad AICE (Associazione Italiana Centri Emofilia) e con il coordinamento del Ministero della Salute, per garantire l’attuazione di tutto ciò che, di fatto, è contenuto nell’accordo».

Quali sono le maggiori criticità che ancora riscontrano i pazienti emofilici?

«Le difficoltà dei pazienti dipendono prevalentemente dalla diversità ed iniquità dell’offerta sanitaria nell’ambito regionale. Il problema più imponente per i pazienti emofilici è la necessità di doversi spostare fisicamente per avere delle cure adeguate, questo chiaramente non è sempre facile considerando le criticità e i bisogni di ognuno di loro».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Catania, al via il congresso: “I progressi della terapia antiinfettiva”
Potrebbe sembrare un controsenso o una vera e propria utopia, ma non è fantasioso dover ancora parlare di resistenza agli antibiotici. Anzi quello che è diventato un vero e proprio fenomeno, rappresenta una delle questioni più importanti per la sanità a livello mondiale. È solo uno dei numerosi argomenti che verranno trattati nel corso di […]
Siglato l’accordo tra il Gruppo ospedaliero San Donato e Nmc Healthcare
Garantire ai pazienti un livello di assistenza sicuro e di elevata qualità, facilitando la formazione e lo sviluppo del personale medico per ottenere i migliori risultati diagnostici e terapeutici. È questo l’obiettivo dell’accordo siglato il 26 agosto tra il Gruppo ospedaliero San Donato e BRS Ventures Investment Ltd, capofila di Nmc Healthcare, il più grande […]
Clownterapia, Andrea Tudisco Onlus: perché una casa e un sorriso sono come una medicina
I Clown Dottori della Onlus Andrea Tudisco operano nei reparti pediatrici e specialistici degli ospedali romani. Il loro compito? Sdrammatizzare le pratiche sanitarie e trasformare paura, rabbia e tristezza in fiducia e speranza
Militari nei pronto soccorso. Fsi-Usae: «Positiva proposta del Ministro Grillo ma non risolutiva»
«Riteniamo positiva la proposta del ministro della Salute, Giulia Grillo, di impegnare le Forze Armate per il controllo degli ospedali, ovvio non sarà una soluzione risolutiva, è indispensabile la reintroduzione di posti di polizia nei pronti soccorsi degli ospedali come abbiamo detto più volte, ma non è l’unica soluzione che può fermare il fenomeno delle aggressioni a infermieri e medici, sono soprattutto […]
Pediatria, accordo Asl Roma 1 – Bambino Gesù: percorsi di cura integrati per i piccoli pazienti
Percorsi di cura e assistenza sanitaria integrata per i bambini e gli adolescenti di Roma residenti nel territorio della ASL Roma 1. È il risultato di un accordo siglato tra la ASL Roma 1 e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. A sottoscrivere l’intesa il Direttore Generale della ASL Roma 1, Angelo Tanese, e il presidente dell’Ospedale Pediatrico […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Autodimissioni medici, turni massacranti e poco personale. Leoni (FNOMCeO): «Ecco perchè si lascia ospedale»

Il vicepresidente della Federazione degli Ordini ha coniato il termine per spiegare la fuga dei camici bianchi dalle corsie: «Sono sempre più i medici ospedalieri che, per il basso livello della qua...
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Lavoro

Tagli alle pensioni, a rischio i medici? Cavallero (Cosmed): «Penalizzato anche chi è a 3700 euro. Veri risultati si ottengono con lotta all’evasione»

Il segretario generale della Confederazione: «Dal taglio delle cosiddette “pensioni d’oro” si potranno distribuire meno di 4 euro al mese. Così si apriranno solo contenziosi per lo Stato. Chi ...