Politica 27 febbraio 2018

Il manifesto di Assobiomedica: più soldi a Ssn e spazio a innovazione e ricerca. Boggetti: «Sanità torni al centro dell’agenda politica»

Il presidente della federazione di Confindustria che rappresenta le imprese del settore dei dispositivi medici chiede anche la difesa dei brevetti e l’allungamento del periodo di status start-up innovativa. Poi aggiunge: «Serve collaborazione tra medici e imprese, ma oggi viene vista male»

«La sanità torni ad essere parte integrante dei programmi politici perché è un’opportunità per il Paese». Il presidente di Assobiomedica, Massimiliano Boggetti, si è rivolto con queste parole a tutte le formazioni politiche in vista delle prossime elezioni politiche. Un appello che si accompagna ad un manifesto intitolato “Il valore delle tecnologie mediche”, presentato a Roma durante il convegno “Le sfide per la salute del Paese. 2018-2023: una road map per l’industria e la Sanità del futuro”, e che contiene un piano di misure per rilanciare il settore.

Tra i punti qualificanti il rifinanziamento e rafforzamento della governance del Servizio sanitario nazionale, acquisti basati sul valore delle tecnologie mediche, introduzione precoce dell’innovazione e ammodernamento del parco tecnologico, agevolazioni agli investimenti in ricerca e innovazione, valorizzazione della ricerca scientifica e della collaborazione tra industria e mondo scientifico. Misure concrete che permetterebbero di riconoscere le opportunità che il settore della salute può offrire per la crescita economica e sociale, creando occupazione, sviluppo e innovazione. Il mondo delle imprese legate alle tecnologie mediche è un mondo particolarmente variegato: la parte del leone la fanno quelle che producono dispositivi monouso come siringhe, protesi ortopediche, cerotti, pacemaker, defribillatori: sono il 45% del totale. Il 19% è costituito da strumenti e apparecchiature per chirurgia, monitoraggio, riabilitazione. La difesa dei brevetti e l’allungamento del periodo di status “start-up innovativa” sono altre policy auspicate da Assobiomedica.

Dottor Boggetti, la sanità è scomparsa dai radar di questa campagna elettorale: quali sono le richieste che Assobiomedica fa alla politica?

«La richiesta principale è che la sanità torni ad essere parte integrante dei programmi politici perché, oltre ad essere un impegno sociale e morale, è un’opportunità per il Paese. Noi nello specifico abbiamo declinato un nostro manifesto dove indichiamo delle soluzioni per investire nel nostro comparto e nel mondo della sanità attraverso le nostre innovazioni tecnologiche, generando da una parte valore per l’economia, l’occupazione e l’indotto che il nostro comparto genera e dall’altro producendo ricadute positive: attraverso i nostri dispositivi medici stiamo promuovendo questo salto di paradigma da una medicina che oggi tende a trattare le patologie e in alcuni casi a curarle verso una medicina che sia capace di prevenirle. E oggi, attraverso i dispositivi medici, questo è possibile farlo».

Nel vostro programma è indicata la necessità di una stretta collaborazione tra industria e ricerca pubblica. Cosa manca per una più proficua collaborazione?

«Innanzitutto manca la consapevolezza che il rapporto tra noi, i professionisti e i medici è una collaborazione virtuosa. Purtroppo non sempre viene vista così. Quindi se non si parte da questo presupposto non si riescono ad attuare quelle manovre che servono per potenziare il nostro mondo. Glielo spiego con un esempio pratico: l’Anac, l’autorità anti corruzione, sostiene che chi oggi abbia un rapporto di collaborazione con l’industria abbia un conflitto di interesse. E’ chiaro che se si parte da questo presupposto è difficile. Noi invece siamo molto decisi nel ribadire che l’innovazione nasce proprio da questa collaborazione perché senza di essa non può avvenire. Qual è il rischio: non è che non ci sarà più innovazione, l’innovazione ci sarà ma non ci sarà più innovazione attraverso la collaborazione tra industria italiana e professionisti italiani. Semplicemente si andrà a farla all’estero».

La sanità vale il 10% del Pil italiano, come mai però in questo momento c’è così poca attenzione dal mondo politico?

«Perché in questo momento la politica non ha ancora deciso come tornare, dopo anni di tagli, ad affrontare il problema della sanità e quindi, come sempre accade, si scappa».

Articoli correlati
Al Bambino Gesù un mini-cuore artificiale salva la vita di una bimba di tre anni
Autorizzazione straordinaria per l’utilizzo di un dispositivo miniaturizzato (15mm) di assistenza ventricolare prossimo alla sperimentazione clinica negli USA. È il secondo intervento al mondo dopo quello del 2012, sempre all’Ospedale della Santa Sede. Amodeo: «Rivoluzione nel mondo dell’assistenza meccanica pediatrica». GUARDA LA GALLERY
Aggressioni medici, pioggia di adesioni al sit in dell’OMCeO Palermo
Da Cittadinanzattiva Sicilia all'Associazione diabetici Palermo fino al Comitato consultivo dell'azienda Arnas Civico di Palermo: tante le realtà presenti alla manifestazione in in Piazza Politeama. Amato: «Sensibilizzare i cittadini investendo nella comunicazione»
OMCeO Palermo, sit-in contro aggressioni ai medici
Basta violenza, basta aggressioni. Questo è il senso del sit-in organizzato dall’ordine dei medici di Palermo domani alle 15.30, in piazza Politeama. L’obiettivo è rilanciare l’appello a tutti i medici siciliani, professionisti della sanità, rappresentanti istituzionali, sindacali e associazioni di pazienti, a manifestare pacificamente contro ogni forma di aggressione, a partire dalle violenze che si […]
Contratto medici, Coletto (Agenas): «Serve sforzo per rinnovo. Sistema sanitario italiano è quello che costa meno in Europa»
Il presidente dell’Agenzia per i Servizi sanitari Regionali chiarisce: «Gli accantonamenti da parte delle Regioni sono stati fatti, si tratta solo di definire le modalità». Poi sottolinea: «Preparazione dei medici italiani è tra le migliori»
Cittadinanzattiva e FNOMCeO insieme per celebrare la XII Giornata Europea dei diritti del malato
Partono dall’Italia le celebrazioni della XII Giornata Europea dei diritti del malato, promossa da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato in Italia e in Europa da Active Citizenship network, progetto europeo di Cittadinanzattiva, quest’anno grazie anche alla importante partnership con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Le iniziative si svolgeranno […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Nuovi LEA, assistenza psicologica diventa diritto. Lazzari (CNOP): «Svolta per professione e cittadini»

«Grazie ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza, il supporto psicologico sarà garantito». Con Davide Lazzari, coordinatore della Task Force sui LEA, istituita dall’Ordine degli Psicologi, riper...
di Isabella Faggiano
Salute

Carenza medici, Anaao: «35mila specialisti via nei prossimi cinque anni». Biasci (FIMP): «Pediatri a rischio, servono risorse e strutture»

Studio rivela: dai cardiologi ai ginecologi, dieci specializzazioni a rischio estinzione. Palermo: «Aumentare le borse di studio o far accedere i giovani medici al Ssn dopo la laurea». Il Presidente...
di Giovanni Cedrone e Serena Santi
Lavoro

Medici in pensione, liquidato il primo cumulo e gli aumenti per inflazione. Ecco quanto crescono gli assegni

L’Enpam comunica che appena le autorità vigilanti daranno il via libera arriveranno gli adeguamenti scattati dal primo gennaio con tutti gli arretrati. Intanto arriva la liquidazione della prima pe...