Salute 16 febbraio 2018

Elezioni, Lombardi (M5S): «Presto solo abbienti potranno curarsi. Abbatteremo liste d’attesa e rilanceremo sanità pubblica»

La candidata alla presidenza della regione Lazio parla delle sue priorità: riparametrare l’intra moenia e aprire tutte le agende di tutti gli accreditamenti pubblici. Poi aggiunge: «Creeremo sinergie con le università per la formazione dei nuovi professionisti»

È stata la prima capogruppo alla Camera dei deputati per il Movimento Cinque Stelle, protagonista dell’incontro del 2013 con l’allora segretario del Pd Pierluigi Bersani andato in diretta streaming e conclusosi con una fumata nera. Ora Roberta Lombardi è candidata per i pentastellati alla presidenza della Regione Lazio e sulla sanità ha un programma ambizioso: dall’abbattimento delle liste di attesa allo sblocco delle assunzioni di medici, infermieri e operatori sanitari, oltre alla riduzione dei tempi di intervento al pronto soccorso. Un piano che in qualche modo trae ispirazione dal programma nazionale dei Cinque Stelle.

Onorevole Lombardi, qual è la prima cosa che farete in caso di vittoria sul tema della sanità?

«Innanzitutto abbatteremo drasticamente le liste di attesa attraverso un programma in cinque punti che si basa fondamentalmente sulla rivitalizzazione dei servizi della sanità istituzionale, quindi la sanità pubblica. Riparametrare l’intra moenia in base a quella che è la prestazione istituzionale, andare a vietare l’intra moenia allargata che sfugge dal controllo del controllore che è la Regione e andare a pubblicare dei bilanci trasparenti. E vogliamo aprire tutte le agende di tutti gli accreditamenti pubblici e privati».

Negli ospedali del Lazio che sta visitando in questi giorni che situazione ha trovato?

«Una situazione difficile dove la buona volontà degli operatori della sanità rende possibile ancora garantire con molta difficoltà delle cure alla popolazione. Ho trovato tanti cittadini che ci hanno raccontato la difficoltà di accesso alle cure, soprattutto nella prestazione pubblica. L’impossibilità di avere alcune prestazioni in tempi ragionevoli e quindi l’obbligo a cui il cittadino è sottoposto di doversi rivolgere o alla sanità privata, se se lo può permettere, andare fuori regione o addirittura scegliere di non curarsi più».

Il 23 febbraio forse ci sarà lo sciopero dei medici. Loro protestano perché il contratto viene rinnovato da dieci anni, ci sono diversi motivi. Ma hanno lanciato anche l’allarme: tra 5 anni 45mila medici andranno in pensione. Su questo cosa pensate di poter fare nel Lazio?

«Partiamo dal dato che qui ci sono 8mila medici in meno rispetto a quello che sarebbe il fabbisogno. Quindi quel dato di 45mila fra 5 anni è un processo che è già in corso e che la politica ha favorito. Perché si va verso un concetto di sanità privata in cui solo le persone abbienti possono curarsi, un po’ come il sistema sanitario americano purtroppo, che si basa tutto sul sistema della sanità privata e delle assicurazioni private. Noi abbiamo invece la ferma volontà di ricominciare a dare sanità accessibile pubblica facendo lavorare meglio i professionisti presenti, andando a fare una sinergia con le università per la formazione dei nuovi professionisti, stabilizzare quelli che attualmente lavorano in modo che non siano costretti a doversene andare all’estero».

Articoli correlati
Matricola e laureanda a confronto: sogni e incubi dello studente di medicina | GUARDA L’INTERVISTA DOPPIA
Come cambia la concezione della facoltà negli anni? Le paure e le speranze degli studenti del primo anno e di quelli dell’ultimo sono le stesse? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro
Ex specializzandi, a Firenze arrivano i rimborsi ai medici e nuove interpretazioni giuridiche riaprono i termini della prescrizione
Consulcesi, network legale leader in ambito sanitario, giovedì 21 giugno, consegnerà a Firenze gli assegni ai medici fiorentini e delle altre province toscane. Tra i relatori Federico Gelli, Responsabile del Rischio in Sanità di Federsanità Anci
Zanzara tigre, Alessio d’Amato (Regione Lazio): «Una task force per una prevenzione in rete»
«I casi di Chikungunya verificatisi l’anno scorso hanno evidenziato l’importanza della prevenzione e del controllo dell’insetto che trasmette questa malattia: la  zanzare tigre». Lo ha dichiarato l’Assessore alla Sanità e Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, presentando il tavolo di esperti del settore che ha come obiettivo quello di creare una task force per rafforzare […]
Napoli, ha un tumore al seno ma non può essere operata: manca l’anestesista
Ha fatto il giro della rete l’appello di una donna di Napoli, che qualche giorno fa si è sentita rifiutare l’operazione chirurgica per un tumore al seno in tempi brevi nell’ospedale“Incurabili”«per carenza di anestesisti». A questo punto, la paziente si è rivolta ad altre stutture della città ma le lunghe liste d’attesa non permettevano un […]
AAROI-EMAC: carenza anestesisti rianimatori, situazione non più sostenibile
La carenza di Anestesisti Rianimatori denunciata da anni dall’AAROI-EMAC mostra adesso conseguenze che l’Associazione aveva preannunciato da tempo e che mettono a rischio la salute dei pazienti. “A prescindere dai casi specifici che in questi giorni sono balzati alla cronaca, in Italia l’allungamento delle liste d’attesa chirurgiche è un problema che dipende inevitabilmente dal fatto […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

È Giulia Grillo il nuovo Ministro della Salute: ecco come la pensa su vaccini, liste d’attesa e intramoenia

Il medico, nato a Catania il 30 maggio di 43 anni fa, è stata indicata per il dicastero della Salute del Governo Conte. Spesso presente in prima linea alle iniziative sindacali unitarie dei medici, t...
Politica

Corruzione in sanità, Sileri (M5S): «Toglie risorse a pazienti, combatterla sarà priorità del governo Conte»

«La lotta alla corruzione fa parte del contratto di governo. Io come medico vivo la corruzione in sanità che mangia gran parte del fabbisogno destinato ad i pazienti» così il chirurgo e senatore d...
Salute

Contratto medici, Quici (CIMO): «Aran ci propone copia e incolla del comparto sanità. Ma noi non firmeremo testi peggiorativi»

Il Presidente del sindacato si dice ‘arrabbiato’ per l’andamento delle trattative sul rinnovo contrattuale. E spiega: «Lo Stato ha incluso le risorse nel Fondo sanitario nazionale mentre le reg...