Salute 15 maggio 2015

Ebola, «Informazione corretta per evitare allarmismi»

Intervista ad Emilia De Biasi, presidente Commissione Sanità del Senato

Immagine articolo

Ebola è tornato in Italia, scuotendo di nuovo le nostre paure. Le istituzioni naturalmente non restano indifferenti alla vicenda.

Il ministro Lorenzin ha sottolineato il fatto che tutti i protocolli siano stati rispettati, e che pertanto i rischi di diffusione sono pressoché nulli. Sanità informazione ha ascoltato sul tema la presidente della Commissione Igiene e Sanità al Senato, Emilia Grazia De Biasi del Pd.

«Innanzitutto faccio tanti auguri di pronta guarigione all’infermiere – dichiara la presidente –. Sono certa che lo Spallanzani con le sue capacità professionali e scientifiche lo prenderà in carico adeguatamente, affinché tutto si risolva. Ho chiesto che il Governo riferisca in Parlamento sul tema, rispettando la giusta procedura di fornire un’informazione corretta e veritiera ai cittadini, senza allarmismi – continua de Biasi – facendo luce sulle problematiche e verificando se i protocolli sanitari e l’intervento di emergenza su questa gravissima situazione siano adeguati ed efficienti, e se il personale è correttamente formato. Ma le verifiche si fanno sul campo e non a tavolino».

Le istituzioni immediatamente reagiscono: oltre all’appello al Governo anche la Farnesina si è mossa e  lo Spallanzani, eccellenza mondiale, ha preso immediatamente in carico la faccenda.
«L’Italia è riconosciuta unanimemente nel mondo come un’eccellenza in questo campo. Io insisto su un punto – sottolinea la presidente – e cioè che bisognerebbe riuscire a non far entrare soggetti a rischio. Rinnovo quindi anche l’appello perché questi straordinari volontari abbiano cura di sé, consapevoli di far parte di una comunità, e siano quindi i primi ad attuare la prevenzione. I dati internazionali sono confortanti: l’epidemia si sta affievolendo in modo consistente – conclude De Biasi – e ora ancor di più bisogna fare attenzione alla formazione e alle corrette procedure igieniche, di profilassi, di prevenzione, per evitare che il personale sanitario a contatto coi malati venga contagiato».

Articoli correlati
Ebola in Congo, OMS: «Rischio da ‘alto’ a ‘molto alto’. 4mila dosi di vaccino pronte, ne servono più di 7mila»
Di nuovo l'incubo, dopo gli 11mila morti causati dall'epidemia del 2013-16, il virus torna e provoca 25 decessi in pochi giorni
Medici Senza Frontiere, parla la neo Presidente Lodesani: «Non associateci solo ai migranti, siamo in campo su guerre e disastri naturali»
Eletta alla guida di MSF Italia da un mese, la dottoressa ricorda il suo impegno sul campo, elenca le aree più calde del mondo e pone dei paletti ben chiari: «Non dobbiamo diventare un movimento troppo grande, altrimenti diventa ingestibile»
Croce Rossa e Novo Nordisk insieme per curare le malattie croniche durante le crisi umanitarie
Al via la partnership tra la Croce Rossa internazionale e Novo Nordisk A/S per gestire il crescente problema delle malattie croniche che colpiscono milioni di persone che vivono in situazione di crisi in tutto il mondo. La collaborazione si basa su tre elementi fondamentali: assicurare un’efficiente rifornimento di insulina a basso costo per le operazioni […]
L’OMS compie 70 anni: milioni di vite salvate, dall’Ebola all’Hiv
Il prossimo 7 aprile l’Oms dedicherà la Giornata Mondiale della Salute al tema della “Copertura sanitaria universale: per tutti e dovunque”. Nonostante i progressi compiuti, sottolinea l’Oms, ancora più di metà della popolazione mondiale non riceve i servizi essenziali di cui avrebbe bisogno. Il World Health Day 2018, sarà l’occasione per richiamare le istituzioni di tutto […]
Terni, ritorna dal Madagascar con febbre e cefalea: nessuna malattia infettiva
Sta bene il ternano con sintomi di febbre, diarrea e cefalea – presenti da quando era rientrato da un soggiorno in un’isola del Madagascar –  che l’avevano spinto a recarsi il 24 dicembre al pronto soccorso dell’Ospedale di Terni. Esclusa fin da subito l’ipotesi della peste (preoccupazione nata dal fatto che in alcune città del […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«Sono un medico e non provo emozioni». Ecco cos’è il burnout

«È tardi. Arriva la mia ultima paziente. Dai suoi esami emergono cattive notizie. Il tumore è cresciuto. So come comportarmi in questi casi. Parlo piano, utilizzo le parole “giuste”. Lei crolla...
Lavoro

Ex specializzandi 1993-2006: «Riconosciuto diritto ad incremento triennale»

L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, spiega cosa cambia con le ultime sentenze del Tribunale di Roma: «La rivalutazione era prevista dalla normativa ma non era mai st...
Lavoro

Silvestro (Past President FNOPI): «Copiamo i medici e introduciamo infermieri di famiglia e infermieri specialisti»

L’ex Senatrice PD descrive la figura dell’infermiere di famiglia elencandone ruoli e benefici e auspica il riconoscimento delle specializzazioni infermieristiche