Salute 23 gennaio 2017

Costi più alti e meno servizi. AIOP ed Ermenia disegnano il ritratto (triste) della sanità italiana

Gabriele Pelissero, Presidente Nazionale AIOP: «Necessario aumentare numero medici in uscita dalle università: ogni anno ne respingiamo a migliaia con il numero chiuso». Jessica Faroni, Presidente AIOP Lazio: «La nostra Regione è l’emblema dei tagli fatti in sanità a livello nazionale»

Meno servizi, costi più alti e un numero sempre maggiore di italiani che rinunciano alle cure. È questo il triste ritratto della sanità italiana realizzato da Ermeneia e AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata) nel 14esimo Rapporto Annuale “Ospedali & Salute” del 2016. Un quadro che vede la diminuzione dei posti letto del 9,2% dal 2009 al 2014 e un 26% di utenti che nel 2016 hanno preferito rinviare le cure o vi hanno completamente rinunciato.

«La parola che sintetizza questo rapporto è deflazione – spiega ai nostri microfoni Nadio Delai, Presidente di Ermeneia –. La nostra sanità è in deflazione perché, contrariamente a quanto spesso e volentieri si pensa, noi investiamo molto meno nella sanità rispetto a quanto fanno tutti i Paesi del G7, e oltretutto la percentuale di confronto è calcolata su un Prodotto Interno Lordo che, nel nostro caso, è in decrescita da 4 anni. È dunque necessario ristrutturare e riorganizzare il sistema per migliorare i servizi e fare investimenti. Il personale – spiega ancora Delai – è la forza e, allo stesso tempo, la debolezza del sistema. Il personale è diminuito di quasi il 10% in 5 o 6 anni, perché in molti sono andati in pensione e non sono stati rimpiazzati. È necessario andare verso una manutenzione straordinaria del sistema in cui non si applichi più una logica prettamente finanziaria, ma anche un principio di rispetto dei diritti degli utenti, della possibilità di accesso alle cure. Spesso abbiamo ecceduto nella prima e trascurato la seconda, come è avvenuto anche in campo economico con l’austerità». Per Dalai «la forbice d’efficienza delle varie strutture ospedaliere pubbliche è larghissima: esistono delle situazioni molto ben organizzate, efficienti, veloci, ma c’è anche un’offerta media fornita dal grosso degli ospedali che non è assolutamente soddisfacente. È una frattura seria».

Dalle parole di Dalai e dalle pagine del rapporto emerge dunque come la sanità italiana sia divisa in due: Nord più efficiente, Meridione in netto e costante affanno. «Purtroppo – è l’opinione di Gabriele Pelissero, Presidente Nazionale di AIOP – esistono Regioni che hanno una forza maggiore rispetto ad altre e sono riusciti a gestire meglio questo tipo di situazione. Altre, invece, si sono rivelate molto fragili e sono “esplose”». La soluzione può essere puntare sulla quantità e sulla qualità del personale? «Per risolvere la situazione è necessario aumentare il numero di medici che le facoltà di medicina italiane producono. Tra l’altro, i nostri sono medici ottimi: tutto il mondo vorrebbe. Noi, invece, ogni anno respingiamo migliaia di ragazzi italiani che vorrebbero intraprendere nella loro vita questa bella professione».

Tra le Regioni più in difficoltà sotto l’aspetto sanitario, c’è senza dubbio il Lazio. Jessica Faroni, Presidente di AIOP Lazio, sottolinea come «la sanità della nostra Regione sia l’emblema dei tagli che vengono costantemente fatti nel settore a livello nazionale. Sono otto anni che siamo sotto piano di rientro e i tagli vengono fatti in modo lineare e sicuramente non efficiente, sia nel pubblico, in termini di blocco del turnover portato avanti in maniera cieca, che nel privato, in termini di budget e posti letto. Ora – continua Faroni – facendo l’esempio dei pronto soccorsi del Lazio, vediamo che non tutta la gente che va nel pronto soccorso è un paziente che ne ha bisogno. Si tratta invece spesso di un paziente affetto da patologie che vanno curate in lungo degenza. Questo è un esempio di setting che va cambiato attraverso un coinvolgimento più strutturato ed omogeneo del territorio».

Articoli correlati
Lazio, protesta dei lavoratori della sanità privata a Montecitorio. Cgil, Cisl e Uil: «Rinnovo contratto o sciopero»
I sindacati confederali chiedono che non ci siano lavoratori di serie A e di serie B. L’assessore D’Amato: «Ogni professionista deve avere le medesime opportunità e tutele». Faroni (Aiop Lazio): «Stop a disparità di trattamento tra le varie regioni»
Nuovo governo, Parente (Cattolica-Sigm): «Le sfide più importanti? Lotta alle diseguaglianze e copertura universale garantita per tutti»
«Nessun cittadino deve restare risposte alla necessità di assistenza, in questo pubblico e privato devono stringere alleanza» così Paolo Parente, medico di Sanità pubblica dell’Università Cattolica di Roma
AIOP Lazio, Faroni confermata alla presidenza fino al 2021: «Sanità privata sia interlocutore importante dello Stato»
Alla vicepresidenza l’ex numero uno dell’AIOP Calabria Massimo Miraglia. La neurologa è a capo del Gruppo Ini (Istituto neurotraumatologico italiano), presente con 10 strutture accreditate con il Ssn nel Lazio e in Abruzzo
AIOP, nuovo presidente è Barbara Cittadini. La video-intervista: «No alla contrapposizione pubblico-privato»
Già vicepresidente nazionale, subentra a Gabriele Pelissero. Le prime parole: «Integrare pubblico e privato per dare una risposta compiuta alla domanda di salute dei cittadini. Il nuovo Governo dovrà tornare ad investire sul SSN oppure attuare una riforma strutturale di sistema»
AIOP Giovani, Michele Nicchio è il nuovo Presidente: «Tecnologie e formazione per vincere la sfida della sanità del futuro»
Succede a Lorenzo Miraglia. Guiderà l’associazione fino al 2021. «Vogliamo cambiare la cultura sanitaria in Italia, far capire che non è un costo ma un investimento per l’economia, per le nostre imprese ma soprattutto per il benessere dei pazienti e dei cittadini italiani», ha detto ai microfoni di Sanità Informazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

È Giulia Grillo il nuovo Ministro della Salute: ecco come la pensa su vaccini, liste d’attesa e intramoenia

Il medico, nato a Catania il 30 maggio di 43 anni fa, è stata indicata per il dicastero della Salute del Governo Conte. Spesso presente in prima linea alle iniziative sindacali unitarie dei medici, t...
Politica

Corruzione in sanità, Sileri (M5S): «Toglie risorse a pazienti, combatterla sarà priorità del governo Conte»

«La lotta alla corruzione fa parte del contratto di governo. Io come medico vivo la corruzione in sanità che mangia gran parte del fabbisogno destinato ad i pazienti» così il chirurgo e senatore d...
Salute

Leucemia infantile, tra le cause anche la mancata esposizione ai microbi. La ricerca pubblicata su Nature

Il Professor Greaves, autore dello studio: «L’incidenza della leucemia linfoblastica acuta infantile è maggiore nei Paesi sviluppati, non a causa di onde elettromagnetiche o agenti chimici, ma deg...