Salute 13 marzo 2018

Congresso infermieri, Pulimeno (Opi Roma): «Impegniamoci a rendere il Ssn sostenibile o rischiamo di affossarlo»

«Sta a noi – sottolinea la presidente dell’Ordine di Roma – dimostrare la capacità non solo di tessere relazioni ma anche di mantenerle. Siamo pronti a prendere le nostre responsabilità»  

È stato un congresso importante quello degli infermieri che si è concluso da poco a Roma. E non solo perché anche Papa Francesco ha espresso «riconoscenza e stima» per la categoria benedicendo la neonata Federazione Nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche. Ma in primis perché è il primo dalla trasformazione del collegio in Ordine avvenuta con il ddl Lorenzin. E poi anche per i contenuti: dall’idea, rilanciata dal direttore generale Aifa Melazzini, di consentire agli infermieri di prescrivere i farmaci, all’allarme della presidente Barbara Mangiacavalli sulla carenza di infermieri. «In questo momento noi dobbiamo impegnarci a rendere questo sistema sanitario sostenibile, credo che tutti gli stakeholder lo abbiamo capito», afferma a Sanità Informazione la dottoressa Ausilia Pulimeno, presidente della dell’Ordine degli Infermieri di Roma.

LEGGI | MANGIACAVALLI (FNOPI): «INFERMIERI 40% FORZA LAVORO SSN, ISTITUZIONI CI ASCOLTINO»

Dottoressa Pulimeno, questo è il primo congresso della Fnopi, in realtà il primo di una professione che sono tanti anni che vive organizzata con tutti i suoi professionisti. Ma questo cambiamento non è solo formale. Cosa c’è nella sostanza?

«È un cambiamento sostanziale. Questo noi l’abbiamo provato subito il giorno dopo della pubblicazione della legge numero 3 del 2018. Di fatto, è cambiata anche la percezione da parte dei nostri partner, ci stanno già vivendo in maniera diversa. Prima quando eravamo collegio, anche se sostanzialmente non c’era nessuna differenza con gli ordini professionali dal punto di vista giuridico, di fatto la denominazione diversificata era come se ci tenesse un gradino più in basso. Devo dire che questo si percepisce anche nei rapporti, negli incontri. Ora sta a noi dimostrare una capacità non solo di tessere relazioni ma anche di mantenerle in modo orgoglioso, far vedere finalmente quello che sappiamo fare, le responsabilità che sappiamo assumere già da tanti anni. Ci siamo e dobbiamo mettere in campo tutte le nostre risorse, non solo materiali ma anche mentali. Quindi insieme alla denominazione dev’essere cambiata anche la mentalità perché spesso siamo noi che ci sentiamo un gradino più in basso e questo non ci aiuta. Per cui essere orgogliosi, essere capaci di esprimere quello che sappiamo fare, quello che possiamo essere e come ci posizioniamo in questo sistema».

Il ruolo dell’infermiere, così come quello del medico e in tutte le professioni sanitarie, sta cambiando. Quindi forse questo passaggio vuol dire, semplificando, mettersi seduti tutti intorno al tavolo, tutte le professioni e discutere su come affrontare la salute dei cittadini, la sanità che si sta evolvendo, le cronicità. Insomma una grande rivoluzione su cui adesso siete tutti quanti parti allo stesso tavolo. Lo eravate anche prima, ma adesso anche con la stessa denominazione.

«In questo momento noi dobbiamo impegnarci a rendere questo sistema sanitario sostenibile, credo che tutti gli stakeholder lo abbiamo capito. Chiaramente c’è bisogno di unire tutte le forze, tutte le competenze, tutte le responsabilità. Noi ci siamo dentro, ormai abbiamo assunto anche capacità di poter in qualche modo condividere delle scelte. Credo che anche i medici lo abbiano capito, forse non tutti, ma sicuramente una buona fetta, come abbiamo visto con il presidente della FNOMCeO. Una discussione che va fatta nel rispetto delle competenze reciproche. Ma intanto lavoriamo insieme per raggiungere degli obiettivi comuni. Il cittadino non può più aspettare. Il sistema, così come è organizzato oggi, non può più aspettare. Risorse ne abbiamo veramente poche per cui quelle poche o siamo in grado di gestirle tutti insieme in un certo modo e ci inserisco anche la componente sociale o altrimenti non lo so, questo sistema in qualche modo lo abbiamo affossato e forse abbiamo contribuito anche noi a questo».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Osteopati, IV Congresso ROI: centrale la ricerca con le altre professioni sanitarie
A tessere le fila del Congresso il tema delle “prove di efficacia”, in particolare di come le evidenze scientifiche possano diventare parte della pratica clinica quotidiana e contribuire alla costruzione di un rapporto con il paziente basato sull'informazione e la trasparenza
Il 14 giugno sarà il World Blood Donor Day: in Italia, mai così pochi donatori in 10 anni
Continua a calare nel 2017 il numero dei donatori di sangue in Italia, dopo aver già toccato il record negativo dal 2009 lo scorso anno. Lo certificano i dati raccolti dal Centro Nazionale Sangue e presentati – insieme a una campagna di sensibilizzazione realizzata con il CIVIS, il Coordinamento delle Associazioni di volontari del dono […]
Quanto costa la malnutrizione in ospedale? I dati del Congresso Sinuc (Società Italiana di Nutrizione clinica e Metabolismo)
Nel quadro attuale di sostenibilità del SSN e di appropriatezza dei trattamenti, l’attenzione allo stato nutrizionale dei pazienti nei diversi contesti assistenziali sta per fortuna crescendo, se pur lentamente. I clinici sanno bene che la malnutrizione per eccesso o per difetto ha un impatto negativo su morbilità e mortalità ma c’è ancora una grande variabilità […]
“Senti chi fuma”, la spinta “gentile” per smettere. Il libro che dà voce ai fumatori
Scritto a quattro mani dal dottor Fabio Beatrice, Direttore del Centro Antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e dalla giornalista medico-scientifica Johann Rossi Mason, è stato presentato all’Istituto Superiore di Sanità in occasione del World No-Tobacco Day
Come migliorare l’assistenza infermieristica? Ecco le proposte dall’osservatorio civico di Cittadinanzattiva e FNOPI
Sono undici le azioni di miglioramento che il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva ha presentato alla FNOPI, con l’intento di rafforzare l’alleanza tra cittadini e infermieri e stimolare una migliore qualità dell’assistenza infermieristica. Proposte “strategiche” elaborate e discusse, a seguito dei risultati emersi dall’Osservatorio civico sulla Professione Infermieristica, tra tutti gli stakeholder: […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

È Giulia Grillo il nuovo Ministro della Salute: ecco come la pensa su vaccini, liste d’attesa e intramoenia

Il medico, nato a Catania il 30 maggio di 43 anni fa, è stata indicata per il dicastero della Salute del Governo Conte. Spesso presente in prima linea alle iniziative sindacali unitarie dei medici, t...
Politica

Corruzione in sanità, Sileri (M5S): «Toglie risorse a pazienti, combatterla sarà priorità del governo Conte»

«La lotta alla corruzione fa parte del contratto di governo. Io come medico vivo la corruzione in sanità che mangia gran parte del fabbisogno destinato ad i pazienti» così il chirurgo e senatore d...
Salute

Contratto medici, Quici (CIMO): «Aran ci propone copia e incolla del comparto sanità. Ma noi non firmeremo testi peggiorativi»

Il Presidente del sindacato si dice ‘arrabbiato’ per l’andamento delle trattative sul rinnovo contrattuale. E spiega: «Lo Stato ha incluso le risorse nel Fondo sanitario nazionale mentre le reg...