Salute 3 febbraio 2015

Comoda e veloce: ecco perché la Formazione a Distanza piace ai professionisti sanitari

I numeri di Sanità In-Formazione, tra i maggiori provider in campo internazionale, certificano la crescita

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Che la Formazione a Distanza (FAD) sia una grande occasione è ormai un dato di fatto. E lo è – sempre di più sia in Italia che in campo internazionale – anche nell’accreditamento obbligatorio ECM previsto per tutto il personale sanitario.

La possibilità di aggiornarsi, completando il fabbisogno di crediti previsto per legge, attraverso questa formula rappresenta un’opportunità che sempre più professionisti stanno sfruttando. Poter contare sulla flessibilità di gestione nell’iter formativo secondo i tempi e i modi relativi alle proprie necessità è infatti una prerogativa di tanti. Se poi alla comodità di poter gestire i tempi della formazione – senza sottrarre ore alla propria attività professionale e magari anche agli impegni personali – si somma la qualità dei corsi previsti, appare del tutto evidente quanto la FAD sia una soluzione vincente. Nonostante gli eventi residenziali conservino comunque il loro appeal e rappresentino per antonomasia i momenti formativi istituzionalmente più seguiti e giudicati maggiormente performanti, la breccia aperta dalla Formazione a Distanza, nel campo della formazione, si espande di giorno in giorno. Chiaramente un ruolo importante lo stanno giocando anche i progressi in campo tecnologico. Associati alla diffusione – con numeri che testimoniano una dilagante ascesa – di smartphone e tablet, le innovazioni stanno contribuendo in maniera determinante a cambiare le metodologie formative scelte dai professionisti della sanità. D’altronde la FAD è il futuro della formazione: negli Stati Uniti ed in molti Paesi europei è già il presente e – come per tanti altri casi – l’Italia si sta allineando.

In tale ottica i numeri di Sanità In-Formazione sono estremamente eloquenti. Il provider, accreditato Age.Na.S., che ha il catalogo di corsi più ricco del web e rappresenta il principale punto di riferimento in Europa e nel mondo per tutti i professionisti della sanità, è stato protagonista nell’ultimo triennio di una notevole crescita esponenziale. Basti pensare che se i medici che hanno iniziato a seguire i corsi nel 2012 erano 8.623, l’anno successivo sono aumentati fino a diventare 27.641, con un incremento del 220%. Una quantità che è quasi raddoppiata nel 2014, quando i professionisti iscritti sono stati 45.308: poco più del 63% rispetto all’anno precedente, e il 425% in più rispetto al 2012. Il totale dei camici bianchi che hanno completato i corsi nel 2012 (ma che potrebbero anche averlo iniziato nell’anno precedente) sono 6.861. Una cifra che cresce, fino a più che triplicare l’anno successivo: nel 2013 i professionisti sono diventati infatti 21.743, il 217 % in più. L’anno appena concluso ha fatto registrare però un nuovo record, con 32.939 professionisti totali che hanno completato la formazione offerta da SIF: il 51% in più rispetto al 2013 e il 380 % se confrontato al dato fatto registrare soltanto due anni prima. Contestualmente è aumentato anche il numero di corsi proposti: erano 9 nel 2012, sono diventati 35 nel 2013 e 55 nel 2014. E in questo primo scorcio di 2015 si punta a superare le 70 unità.

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