Salute 11 gennaio 2018

Centrifugati, verdure e succhi di frutta “veri”. I consigli della pediatra per salvare i bambini dall’influenza con la natura

La dottoressa Ricottini, ai microfoni di Sanità Informazione, spiega quali sono i migliori rimedi naturali per combattere e prevenire i sintomi dell’influenza. E sui “dolori della crescita”…

Il picco di influenza non è ancora arrivato, e mai come quest’anno chi non si è vaccinato ha avuto modo di pentirsene. Tuttavia non è mai troppo tardi per correre ai ripari. Contrastare (e prevenire) i sintomi influenzali è un’attività importante per tutti, ma quasi necessaria per le fasce più fragili ed esposte, come neonati e bambini. Abbiamo chiesto alla pediatra Lucilla Ricottini qualche consiglio per tenere alla larga l’influenza dai più piccoli.

Dottoressa Ricottini, ci stiamo avvicinando a quello che viene indicato come il picco influenzale. Quali possono essere per i bambini dei rimedi naturali per scongiurare o allontanare i sintomi più fastidiosi dell’influenza?

«Mi fa piacere che mi abbia chiesto informazioni su qualcosa di naturale, perché sappiamo benissimo quali sono le linee guida di tipo ufficiale alle quali ciascuno di noi medici si deve attenere. Nell’ambito del naturale, la prima raccomandazione da fare è quella di dare ai bambini il succo di frutta “vero”:  la spremuta d’arancia, che contiene la famosa Vitamina C. Bisogna poi utilizzare centrifugati, verdure, sali e vitamine. Consiglio anche prodotti come l’echinacea, che sono da sempre considerati degli immunostimolanti molto potenti, e che quindi possono essere utilizzati soprattutto nella prevenzione. Senza dubbio è consigliabile un’alimentazione sana, in cui il rapporto tra proteine e glucidi sia ben rispettato, considerando che se il bambino non assume abbastanza proteine sarà per lui molto più difficile produrre anticorpi».

Spesso i bambini piccoli, diciamo dai tre anni in su, soffrono di dolori alle gambe che si manifestano soltanto di notte. Sappiamo che a seconda dell’età questi sintomi possono avere spiegazioni differenti.

«Questa è una domanda molto interessante perché è un problema che spesso viene riportato al pediatra. Allora, ha fatto bene a sottolineare il fatto che i dolori si presentino solo la notte perché vanno distinti da quei dolori che persistono anche durante il giorno e che magari si associano a zoppia oppure a tumefazioni delle articolazioni. Un ginocchio rosso o anche solo gonfio, un’anca un po’ dolente, possono far pensare ad un fatto reumatico o ad una sinovite dell’anca o anche ad altre patologie di tipo infettivo da approfondire. Questi dolori venivano una volta chiamati dolori di crescita. Adesso questa visione viene un po’ criticata, anche se in effetti dolori spesso compaiono nella fase di allungamento degli arti, ma sono molto frequenti anche nei bambini di 3 o 4 anni, soprattutto quando corrono e saltano. I bambini di questa età sono molto vivaci, quindi può capitare che abbiano dei microtraumatismi o anche dei dolori muscolari e possano produrre acido lattico che poi nel letto, di notte, producono dolori per una serie di fattori concomitanti».

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