Salute 30 agosto 2018

Aggressioni, ad agosto 3 casi. Sodano (Asl Napoli 1): «A rischio soprattutto medici di Pronto soccorso e medicina generale»

«Un fenomeno che trova ampio riscontro soprattutto al sud, dove i casi di violenza verso il personale sanitario sono quasi all’ordine del giorno» così Luigi Sodano, specialista otorinolaringoiatra presso l’Azienda sanitaria locale Napoli 1 Centro

All’indomani dell’approvazione in Consiglio dei Ministri del Ddl ‘Anti-violenza’ nei confronti degli operatori sanitari e della formazione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza, le aggressioni proseguono in un’escalation preoccupante.

A fare notizia nel mese di agosto i casi negli ospedali ‘Civico’ di Palermo, dove un medico è stato aggredito per non aver fatto entrare un parente dopo l’orario di fine visite, e nel distretto sanitario di Termini Imerese dove due camici bianchi sono stati picchiati per non aver concesso un certificato ad un cittadino che non ne aveva diritto. Un ulteriore caso di violenza si è consumato qualche giorno fa a Crotone dove, presso l’ospedale ‘San Giovanni di Dio’, un medico di guardia è stato schiaffeggiato da un paziente che voleva essere ricoverato senza che ci fossero gli estremi per un’ospedalizzazione.

LEGGI ANCHE: VIOLENZE SUI CAMICI BIANCHI, ANELLI (FNOMCEO): «UN QUESTIONARIO A TUTTI GLI OPERATORI SANITARI PER DEFINIRE LA PORTATA DEL FENOMENO»

«Una situazione sempre più allarmante – dichiara Luigi Sodano, specialista otorinolaringoiatra presso la ASL Napoli 1 Centro . Fenomeno che trova ampio riscontro soprattutto al sud, dove i casi di violenza verso il personale sanitario sono quasi all’ordine del giorno».

«A Napoli purtroppo stiamo subendo come medici e come operatori sanitari sempre più problemi di questo genere soprattutto nei Pronto soccorso – prosegue -. Ma non solo, sempre più spesso subiscono violenza anche i medici di medicina generale».

«Cosa occorre fare? Prima di tutto prendere veramente coscienza del problema, mi riferisco soprattutto alla politica. Bisognerebbe cercare di far capire la necessità d’intervenire in qualche maniera per evitare queste aggressioni spesso legate indubbiamente alle problematiche delle strutture e dell’assistenza che ci sono, è innegabile, ma non giustificano la violenza».

Articoli correlati
Scotti (FIMMG): «Formula 1+2. Ecco come cambiare la formazione in medicina generale»
Dopo la proposta FNOMCeO, il segretario della Federazione declina la possibile evoluzione: «Un anno di 'master' in collaborazione con l’università propedeutico al bando, alla medicina d'emergenza e a quella penitenziaria in cui c’è grave carenza organica»
Aggressioni ai medici, Rostan (LeU) scrive a Salvini: «Più forze dell’ordine per presidiare i nosocomi campani»
«Nella regione sessanta aggressioni denunciate dall’inizio dell’anno ai danni del personale medico e infermieristico», sottolinea la vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera
Infortuni sul lavoro e malattie professionali, Lucibello (INAIL): «Aggressioni ai medici al centro del Piano di Ricerca 2019-21»
«Patologie osteoarticolari, danni vista e udito, intossicazioni e stress da lavoro». È Giuseppe Lucibello, direttore generale INAIL, a descrivere le principali malattie professionali. Tra il 2017 e il 2018 cresciute del 3,5%: «Per un effetto dell’allungamento della vita lavorativa – ha aggiunto Lucibello – queste patologie cominciano ad abbracciare anche la forbice tra i 50 e i 65 anni. Necessario attivare misure di Active Aging»
di Isabella Faggiano
Nursing Up al ministro Grillo: «Infermieri chiedono valorizzazione e assunzioni»
Una delegazione del sindacato Nursing Up è stata ricevuta al Ministero della Salute per parlare delle problematiche della categoria che conta 270mila infermieri nel pubblico impiego, a fronte di un fabbisogno di forza lavoro di almeno 50mila unità in più, stando allo standard minimo stabilito a livello internazionale da Oms, Ocse e Ue. Durante l’incontro […]
Foad Aodi e Pierpaolo Sileri per il Manifesto Buona Sanità Internazionale
L‘Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), il Movimento Uniti per Unire e la Confederazione Internazionale Unione Medica Euro-Mediterranea (UMEM) hanno incontrato Pierpaolo Sileri, senatore del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Igiene e Sanità. Al centro dell’ incontro la presentazione e la discussione del progetto la “Buona Sanità Internazionale”, un’iniziativa che tende a […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Autodimissioni medici, turni massacranti e poco personale. Leoni (FNOMCeO): «Ecco perchè si lascia ospedale»

Il vicepresidente della Federazione degli Ordini ha coniato il termine per spiegare la fuga dei camici bianchi dalle corsie: «Sono sempre più i medici ospedalieri che, per il basso livello della qua...
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Lavoro

Tagli alle pensioni, a rischio i medici? Cavallero (Cosmed): «Penalizzato anche chi è a 3700 euro. Veri risultati si ottengono con lotta all’evasione»

Il segretario generale della Confederazione: «Dal taglio delle cosiddette “pensioni d’oro” si potranno distribuire meno di 4 euro al mese. Così si apriranno solo contenziosi per lo Stato. Chi ...