Salute 15 dicembre 2017

Aceti (Cittadinanzattiva): «Tagli al SSN? Dipendono anche da una comunicazione pubblica errata»

«Non possiamo più permetterci politiche sanitarie basate su dati che non sono fondati» Tonino Aceti, ai nostri microfoni, invoca a gran voce una comunicazione responsabile ed etica per mantenere il rapporto fiduciario medico-cittadino

Immagine articolo

«La comunicazione deve essere seria e affidabile soprattutto rispetto alle informazioni che veicola, perché detta la linea delle scelte in politica sanitaria nazionale ed ha ripercussioni nelle relazioni tra i professionisti sanitari ed i cittadini». Così Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato, ai nostri microfoni, intervistato a margine del 12° Forum Risk Management.

Sempre più spesso siedono allo stesso tavolo medici, cittadini e giornalisti: dunque diventa sempre più fondamentale una corretta interazione tra tutti gli attori del Sistema Sanitario Nazionale. In quest’ottica quanto conta comunicare?

«La comunicazione è un aspetto fondamentale del percorso di cura dei cittadini e dell’esercizio della professione medica così come la collaborazione tra tutti i soggetti è la chiave di volta per garantire il diritto alla salute. Una buona comunicazione deve essere “responsabile” ed “etica” soprattutto rispetto alle informazioni che veicola: leggiamo notizie di milioni di sprechi in sanità e prodotti dalla medicina difensiva. La domanda da porsi è: la politica dei tagli al SSN non è anche dipesa da una comunicazione pubblica relativa a tutti questi milioni sprecati? Questa è una domanda che tutti noi dobbiamo porci, perché una comunicazione trasparente sui numeri influenza decisioni più o meno giuste. Non possiamo più permetterci politiche sanitarie fondate su una comunicazione di dati che non sono fondati, questo è un rischio che va scongiurato. Una comunicazione responsabile è anche quella che garantisce il rapporto di fiducia tra cittadino e SSN ed il rapporto di fiducia tra cittadini e professionisti sanitari (medici, infermieri, farmacisti). Proprio questa relazione è oggi il principale strumento che noi abbiamo contro la mancanza di risorse destinate alla sanità pubblica».

Si può parlare di alleanze in un momento di “guerra”?

«Si deve parlare di alleanze perché di fatto la guerra – se guerra si può utilizzare come termine – probabilmente è anche il frutto di una cattiva comunicazione. Costruendo una buona comunicazione tutte le tensioni che ci sono tra le varie parti in gioco sicuramente scemeranno; proprio per questo, abbiamo lanciato la campagna il “Decalogo di diritti e doveri del cittadino e del medico” per ravvivare e rilanciare un rapporto fondamentale. Quanto all’innovazione, il dibattito intorno alla Legge Gelli-Bianco ha rischiato di influenzare negativamente il rapporto tra cittadini e professionisti sanitari: la nostra campagna di informazione, fatta insieme ai medici e a tutte le sigle sindacali, alle società scientifiche e alle federazioni nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, riesce a guidare innovazioni – come quelle della Legge Gelli-Bianco –  in un’ottica di collaborazione».

Il cittadino al centro del Sistema Sanitario: che significato ha per lei e per la sua associazione, è un punto di partenza o d’arrivo?

«È uno snodo importante: la presenza di direttori generali, giornalisti, rappresentanti dei medici e dei cittadini dà l’idea della necessità di dialogare per far avanzare il SSN nella direzione più giusta. L’importante è farlo con responsabilità, a partire dalla comunicazione che è il driver, ciò che detta la linea delle scelte. Una comunicazione sempre più responsabile e più etica produce scelte più giuste e più eque sulla sanità e sulla salute».

Articoli correlati
Malattie Rare, presentato il IV Rapporto MonitoRare: focus su Nuovi LEA, SNE, Registri e Rappresentanza Europea dei pazienti
È stato presentato nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati MonitoRare, il IV Rapporto sulla condizione delle persone con Malattia Rara in Italia. Nato quattro anni fa dall’intuizione che una sfida così impegnativa al Sistema Sanitario Nazionale come le Malattie Rare non poteva neppure essere affrontata senza uno strumento per misurare e valutare l’entità dei problemi, […]
Aderenza terapeutica, Cittadinanzattiva: dal 30 al 50% dei farmaci non sono assunti in modo corretto. In UE oltre 194mila decessi
Il costo stimato di questi errori è in 125 miliardi l’anno. In quattro Regioni visite mediche a ‘cronometro’. Aceti: «Dare tempestiva attuazione al Piano Nazionale della Cronicità»
Vitamina D: dati di efficacia di AME alla luce delle evidenze scientifiche attuali
È stato da poco pubblicato su Nutrients (*) un documento di consenso per il corretto approccio nei confronti del trattamento del deficit da Vitamina D, messo a punto da un gruppo di esperti AME, Associazione Medici Endocrinologi. “La pubblicazione si pone come riferimento per la comunità scientifica che si confronta su questa condizione piuttosto frequente persino […]
2° Congresso Nazionale Onda: la salute della donna e della coppia
La salute della donna e della coppia nel periodo dopo l’età fertile, è il tema al centro della seconda edizione del Congresso nazionale Onda che si terrà a Milano all’Hotel Michelangelo il 19 e 20 settembre prossimi. Con queste parole, Francesca Merzagora, Presidente Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere, introduce l’evento: «Ci occuperemo […]
Medici specializzandi: cinque richieste al mondo della politica
FederSpecializzandi, Associazione Nazionale dei Medici in Formazione Specialistica, da 15 anni porta avanti istanze per il miglioramento della formazione dei medici Italiani. Da sempre si rivolge a tutti gli attori politici e istituzionali impegnati sul fronte della formazione dei professionisti della Salute, il cuore pulsante del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Si è da poco insediato il […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Osteopatia e chiropratica sono professioni sanitarie? De Sena (Simmfir): «La legge c’è, mancano i decreti attuativi»

Avrebbero dovuto attenere il riconoscimento, al pari degli ostetrici, dei tecnici di radiologia o degli infermieri, già prima di questa estate. Almeno stando alla legge 11 gennaio 2018 n. 3. Ma manca...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Dal corso MMG a Montecitorio, la storia di Rosa Menga (M5S): «Noi medici di famiglia portavoce dei pazienti in Parlamento»

È uno dei più giovani parlamentari della XVIII Legislatura e frequenta il corso di formazione in medicina generale: «Serve una visione meno ospedalocentrica dell’assistenza sanitaria. Telemedina ...
Diritto

Consenso informato, l’avvocato Pittella: «Per medico meno responsabilità civile o penale»

«I giudici in caso di contenzioso chiedono al paziente se è stato correttamente informato. Ma come si fa a saperlo? Un video, un audio, un consenso scritto in presenza dei testimoni? Questo è quell...