Giovani 29 settembre 2017

«Il sindacato piace ma va ripensato». Ecco il risultato del sondaggio di Anaao Assomed

Sindacati promossi a pieni voti dai camici bianchi, qualche perplessità fra giovani medici e donne medico. L’indagine è stata presentata a Roma alla presenza della Presidente della Commissione Sanità del Senata Emilia Grazìa De Biasi, l’ex ministrio del Lavoro Maurizio Sacconi e la segretaria nazionale della FP Cgil Cecilia Taranto

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Pollice all’insù, nonostante tutto, per i sindacati: è il risultato dell’indagine commissionata dall’Anaao Assomed alla SWG in collaborazione con Health Communication sul sindacato nel mondo medico presentata in questi giorni. Aumenta la distanza e lo scetticismo dei camici bianchi sull’operato sindacale ma i 2/3 dei medici sono iscritti a qualche sigla di rappresentanza e nel complesso il giudizio resta positivo. A prescindere dall’età i professionisti sanitari plaudono l’operato sindacale con qualche eccezione: i giovani si sentono poco rappresentati, una percentuale di donne sostengono ci sia un atteggiamento maschilista nel settore.

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Questi a grandi linee i risultati del sondaggio da cui emerge anche un altro concetto importate: dalla crisi di rappresentanza del sindacato tradizionale può essere superata solo se si riesce a costruire un soggetto unitario stabile. Inoltre il sondaggio mette in evidenza che la categoria medica ripone più fiducia nei confronti delle sigle di rappresentanza sindacale rispetto al resto della popolazione. Solo il 17% dei camici bianchi non partecipa alle attività promosse dal sindacato, mentre il 79% sostiene l’importanza della presenza del sindacato nel mondo del lavoro. Altra percentuale importante è quella che riconosce una notevole influenza e autorità al sindacato rispetto alle attività della categoria che è ben il 44%.

Significativa  la convinzione che senza la presenza del sindacato le condizioni di lavoro sarebbero sicuramente peggiori (60%) mentre l’iscrizione al sindacato assume il significato di un contributo personale al miglioramento delle condizioni lavorative per il 65%. Mentre per il 62% il sindacato assume ruolo di difesa collettiva nei confronti del datore di lavoro (62%). Infine 8 medici su 10 pensano che l’attività del sindacato sia fondamentale ma allo stesso tempo il 66% nutre dubbi sull’efficacia delle sue iniziative.

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