Politica 28 aprile 2015

Medicina difensiva, CIMO in pressing: “Subito la legge quadro”

Il presidente Riccardo Cassi: “Costi insostenibili e si rischia di danneggiare il paziente”. Uno scudo legale completo per il medico è l’unica tutela in attesa di una normativa chiara

Immagine articolo

La medicina difensiva continua a rendere inquieti medici e istituzioni. È l’espediente a cui i professionisti si aggrappano per il timore di incorrere in denunce per malpractice, ma il suo persistere nelle pratiche mediche è un segnale di SOS.

Compito delle istituzioni non restare sorde all’appello e arrivare ad una legge quadro sulla Rc professionale che faccia ordine e chiarezza.
Tante le proposte all’esame della Commissione Affari Sociali della Camera, ma la strada verso una soluzione che metta d’accordo tutti sembra più impervia del previsto. Sul tema Sanità Informazione ha ascoltato il parere di Riccardo Cassi, presidente CIMO.

“Un intervento sulla medicina difensiva non è più rinviabile – osserva Cassi – per due ordini di motivi: da un lato i suoi costi insostenibili, ma soprattutto il danno che arreca ai pazienti. Il comportamento del medico che abusa della medicina difensiva non è deontologicamente corretto, ma se pensiamo che il rischio per i professionisti è quello di un rinvio a giudizio o di un processo che durerà per anni, rovinando la vita al medico, è comprensibile il tentativo di difendersi in tutti i modi”.

Forte il bisogno di regole chiare, in una professione che ha in sé un rischio intrinseco inevitabile, e in cui le decisioni cruciali vanno spesso prese in una manciata di secondi. “Non tutte le prestazioni mediche danno garanzia di risultato, e se qualcosa va storto non è sempre colpa del medico. Sarebbe opportuno – suggerisce il presidente CIMO – introdurre il concetto di indennizzo piuttosto che il risarcimento, limitando l’ambito penale ai casi in cui c’è stata un’assoluta o inescusabile incompetenza o negligenza del medico”.

In attesa di una normativa che dia ordine e conforto al medico, dotarsi di una tutela legale completa resta l’unica strada perché il professionista lavori più serenamente. “Essere tranquilli sotto il profilo patrimoniale è una garanzia in più. I processi sono onerosi e il mercato assicurativo, in assenza di regole certe, fa fatica ad affermarsi senza proporre polizze a prezzi esorbitanti che – conclude Cassi – soprattutto i giovani medici alle prime armi non possono permettersi”.

Articoli correlati
Quici nuovo Presidente Cimo: «Sul contratto saremo inflessibili»
La relazione del Neo Presidente al Congresso CIMO in corso a Firenze
Congresso CIMO a Firenze, il sondaggio tra i medici: «Basta burocrazia, #Liberalaprofessione»
Tra scienza medica e medicina amministrata, una sanità in costante evoluzione tecnologica ma in crisi di valori e di risorse. Questo lo spunto per l’assise del sindacato degli ospedalieri dal 21 al 24 settembre che eleggerà al Gran Hotel Mediterraneo a Firenze anche il nuovo Presidente
Ricerca biomedica italiana: CIMO si oppone alla bancarotta del settore
«Si continua a dire che la ricerca italiana in campo biomedico produce molto pur ricevendo pochi finanziamenti rispetto ai concorrenti internazionali ma nello stesso tempo non si fa nulla per garantire continuità alla carriera dei ricercatori» la denuncia del Sindacato dei Medici
«Scatti economici per i medici più bravi e stop ai turni massacranti». Contratto: ecco le proposte CIMO
SPECIALE | Prende il via il dossier di Sanità Informazione sul rinnovo del contratto della professione medica: ogni settimana, un’intervista esclusiva a esponenti di punta dei sindacati della categoria e delle istituzioni. Questa settimana parla Riccardo Cassi, Presidente di CIMO
Cimo e Fesmed consolidano il patto federativo sul contratto di lavoro e responsabilità professionale
Cimo e Fesmed consolidano il patto federativo sottoscritto all’inizio del 2017 con due giornate di studio su tematiche di interesse contrattuale, in previsione della prossima apertura del tavolo contrattuale presso l’ARAN. CIMO e FESMED hanno congiuntamente analizzato i punti di forza e di debolezza di alcuni istituti contrattuali tra cui: l’articolazione dei fondi, l’affidamento e […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ESCLUSIVA ǀ Scuole di specializzazione in medicina: «Ecco il perché delle bocciature»

Intervista a Roberto Vettor, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Formazione Medica Specialistica
Lavoro

ESCLUSIVA | Oliveti, Enpam: la grande sfida della Sanità italiana, diventare motore di sviluppo e ripresa

Cumulo contributivo, c’è la copertura finanziaria. Ma attendiamo esplicazione del Governo. Numero chiuso, università, sviluppo e ripresa, cure territoriali, welfare e patto generazionale: tutto q...
Lavoro

«Ritardi e penalizzazioni, no a Italia senza medici» parla Noemi Lopes (FIMMG Giovani), in piazza il 28 settembre

«Un ricambio generazionale sempre più ingessato, una fuga di cervelli sempre più massiccia, crollo della medicina generale: ecco il futuro del comparto medico italiano». Bando per l’accesso alle...