Pazienti 12 giugno 2017

Potassio: i sintomi della sua carenza e i benefici per la salute

Il potassio è uno dei 7 minerali essenziali, insieme a calcio, magnesio, fosforo, sodio, cloro e zolfo. Circa il 98% del potassio corporeo si trova all’interno delle cellule, dove contribuisce al mantenimento dell’equilibrio dei fluidi cellulari. Il potassio è, inoltre, essenziale per il controllo dell’attività elettrica delle cellule cardiache, muscolari e nervose, consentendo di fatto […]

Il potassio è uno dei 7 minerali essenziali, insieme a calcio, magnesio, fosforo, sodio, cloro e zolfo. Circa il 98% del potassio corporeo si trova all’interno delle cellule, dove contribuisce al mantenimento dell’equilibrio dei fluidi cellulari.

Il potassio è, inoltre, essenziale per il controllo dell’attività elettrica delle cellule cardiache, muscolari e nervose, consentendo di fatto la contrazione muscolare e la trasmissione dell’impulso nervoso.

Dosi giornaliere raccomandate di potassio

Per le importanti funzioni svolte dal potassio, un adulto dovrebbe assumerne circa 4.700 mg al giorno. Tuttavia, questo traguardo è raggiunto da una percentuale minima della popolazione mondiale.

In genere, la dose media giornaliera di potassio si aggira intorno ai 3.500 mg. Per riuscire a raggiungere la soglia ottimale, si può ricorrere a diversi integratori, sebbene sia sempre consigliabile assumere potassio direttamente dagli alimenti.

Tra i cibi più ricchi di potassio figurano:

  • le patate
  • i pomodori
  • i legumi
  • le banane
  • gli spinaci

Potassio: tutti i benefici della salute

Il potassio è un elemento fondamentale per l’omeostasi cellulare. Per questo suo ruolo, i benefici per la salute sono molteplici. Vediamoli insieme.

1) Regola la pressione sanguigna e l’attività cardiaca

L’assunzione di potassio, associata a un calo del consumo di sodio, porta a una riduzione dei rischi di malattie cardio-vascolari. Al contrario, la carenza di potassio è spesso associata a ipertensione.

2) Mantiene la struttura ossea e la funzione muscolare

I cibi ricchi di potassio contribuiscono alla creazione di un ambiente alcalino all’interno delle cellule, in contrapposizione alla condizione di acidosi, associata alla comune dieta  dei Paesi occidentali.

L’acidosi metabolica è, infatti, innescata dal consumo di cibi, come carne, prodotti caseari, farine trattate. Questi alimenti possono provocare escrezione di azoto, riduzione della densità minerale delle ossa e deterioramento muscolare.

Uno studio ha, infatti, valutato gli effetti di una dieta ricca di potassio. I risultati dimostrano come dosi di potassio superiori ai 5.000 mg al giorno determinano un aumento della massa muscolare e della densità ossea.

I sintomi della carenza di potassio

Quando i livelli di potassio sono troppo bassi (ipokaliemia o ipopotassiemia) a causa di disturbi alimentari o di natura iatrogena, i normali processi cellulari sono compromessi.

In genere, i sintomi della carenza di potassio possono variare da forme lievi a forme più severe e interessano soprattutto il tratto gastrointestinale, i reni, i muscoli, il cuore e i nervi.

I principali sintomi dell’ipopotassiemia includono:

  • debolezza e stanchezza;
  • spasmi muscolari e crampi;
  • formicolio;
  • nausea;
  • stitichezza;
  • palpitazioni dovute a un ritmo cardiaco irregolare;
  • svenimenti causati dalla bassa pressione arteriosa;
  • comportamento insolito, come depressione, allucinazioni, sbalzi d’umore.

I sintomi di una carenza di potassio possono essere vari e interessare diversi distretti corporei.

In ogni caso, sintomi, come debolezza, svenimento e palpitazioni, devono indurre a chiamare un medico al più presto. Solo così è possibile diagnosticare tempestivamente la carenza di potassio ed evitare conseguenze più gravi.

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